Magazine Diario personale

Rapporti a singhiozzo

Da Lametamela @CristinaTinozzi

I rapporti a singhiozzo sono i rapporti del nuovo millennio.
Quelli per cui ti vedi a giorni alterni, o un giorno sì e quattro no, dove le comunicazioni, nonostante la tecnologia moderna, vengono incomprensibilmente e costantemente interrotte, quelli che racchiudono tutto ciò che di più lontano ci sia dalla normalità e dall’eleganza.
La pazienza non è uno dei miei punti forti. Chi mi conosce lo sa. Sono una donna anomala, che fatica ad integrarsi in questa società fatta di “relazioni a fasi lunari” e comunicazioni continuamente sospese.
Sono single da un po’ di anni, sono indipendente, non ho bisogno di un uomo per essere in grado di pagare una bolletta o comprarmi una borsa che mi piace. Sono anche in grado di andare e vivere dall’altra parte del mondo da sola. Quindi, non ho bisogno di un uomo per riempire un vuoto o una mia incapacità.
Credo sia questo che li spaventi. Il fatto che io non abbia bisogno di loro per queste cose futili, che sono quelle, tendenzialmente, più semplici da colmare. Del resto, una donna facile, la compri con un gioiello o un paio di scarpe. A me serve altro e questo mi rende impegnativa, dando il via a “coraggiose” fughe!
Quello di cui avrei bisogno, è una cosa che pare nessuno sia più in grado di dare, ovvero la continuità. Poco importa che questa duri due settimane, due mesi due anni o per sempre. Ma, quando conosco una persona che mi piace, vorrei conoscerla e farmi conoscere,  per vedere se le cose possono funzionare o meno. Semplice, lineare, pulito. E questo non credo sia possibile farlo se ci vediamo un giorno si, poi dieci no, poi due si e sette no ecc. O meglio, se il problema sono i reciproci impegni, allora resto molto serena, io ne ho anche più di loro. Ma se il problema è l’incapacità di mantenere un contatto quotidiano, nonostante i mezzi di comunicazione moderni rendano alquanto facile inviare un messaggio anche nei momenti più impensabili, come quando vi recate alla toilette, e l’interruzione della comunicazione magari avviene dopo aver consumato una certa intimità, dentro e fuori dalle lenzuola… ecco lì, per me, abbiamo un grosso problema!
E sono stufa di sentire che sono io a non essere paziente. No signori, siete voi che non avete più la benchè minima idea di cosa sia il rispetto, ma del resto, come poter spiegare il rispetto a chi non lo conosce…
Abbiamo perso tutto, tutto quanto. La magia, il trasporto, le emozioni, l’amore.
Ora è tutto un gioco a chi riesce a sembrare più disinteressata e comprensiva. Ma non comprensiva su tematiche serie quali lavoro, impegni di famiglia ecc….comprensiva su temi assurdi, quali il dover a tutti i costi capire che si devono divertire, che devono essere liberi, che possono sparire, che non devi appesantirli, né urtare la loro serenità all’interno della loro bolla incantata, perchè altrimenti li perdi.
Ma cosa diavolo sono questi, rapporti? Come è possibile giustificare che un uomo sparisca dopo il sesso, com’è possibile accettarlo?
O meglio, certo può succedere sono mica nata ieri, il punto non è questo.
No, il punto è…come diavolo è possibile far passare questo per una cosa normale, com’è possibile che sia considerata io quella matta perché, secondo me, è una cosa inconcepibile e, quando accade, non do’ possibilità di un ulteriore appuntamento, e per questo vengo criticata!
Preferisco essere considerata matta, che diventare della stessa utilità di una bambola gonfiabile o di una prostituta che neanche si fa pagare (perché Signore, è questo che state accettando…).
Non condanno il divertimento, non voglio fare la moralista, condanno il modo in cui viene ottenuto. Se uno vuole solo divertirsi, mette le cose in chiaro subito, si pone da subito in un certo modo e, se dall’altra parte viene accettato, allora ben venga una bella e sana “trombamicizia”.
Io, personalmente, è una cosa che non riesco a fare.
Non sono capace di fare sesso fine a se stesso. Non ci riesco. Lo dichiaro pubblicamente e ufficialmente. Questo non vuol dire che io voglia sposarmi domani e presentarvi ai miei genitori dopodomani. Significa che voglio una persona che mi lasci il tempo e la possibilità di conoscerlo e farmi conoscere e che sia in grado di mantenere una piacevole continuità quotidiana, fosse anche solo di mezzo messaggio al giorno, anche solo per un pensiero. Altrimenti, non è una persona adatta a me, punto, questo non è essere rigida, è essere sensata!
Sarò matta ma tengo saldi i miei valori.
E per quanto riguarda le donne che sembrano adattarsi a questo dico…voi continuate pure ad accettare di essere contattate a giorni alterni quando gli uomini con cui uscite si ricordano che possono soddisfare i loro bisogni semplicemente facendovi una telefonata…
Contente voi…poi pero’ non scrivetemi lamentandovi…

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