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Rashomon – Akira Kurosawa

Creato il 02 aprile 2012 da Maxscorda @MaxScorda

2 aprile 2012 Lascia un commento

Rashomon
Kurosawa ha iniziato ad essere pensato, oltre che conosciuto, con questo film.
Vi sono opere che contraddistinguono il loro regista lasciando un marchio d’eccellenza tale da non far piu’ dubitare delle sue capacita indipendentemente da cio’ che in futuro andra’ a produrre e in termini d’influenza sul modo di fare cinema, "Rashomon"  non e’ secondo neppure a "Quarto potere", altra pellicola che spesso le viene gli affiancata per molte ragioni, tutte presunte dal momento in cui a quel tempo Kurosawa ancora non lo aveva visto.
Storia di un omicidio raccontato da diversi personaggi ed e’ subito contraddizione tra loro perche’ la verita’ non e’ nella natura umana.
Film che rasenta la perfezione al punto da non dover raccontare o descrivere poi troppo. La telecamera guizza come una saetta tra i rami e gli alberi, un movimento continuo e stupefacente, precisione di ripresa e uso delle lenti ancora oggi da manuale. Veri punti di forza restano pero’ luce e montaggio.
La prima e’ l’indubbia protagonista perche’ si muove, indica, evidenzia, genera vento e sconvolge la mente.
Vera o artificiale che sia, Kurosawa la domina e la possiede senza una sola incertezza.
Altrettanto si puo’ dire del montaggio col quale il regista mette a frutto la sua tecnica sul piazzare diverse telecamere per una sola sequenza e decidere in un secondo tempo, cosa tenere e come esporlo.
Infine lui, il lupo, Toshiro Mifune, anch’egli divenuto con questo film uno degli immortali, buca lo schermo, frantuma i muri, disintegra ogni concetto precostituito di grande interpretazione.
Non c’e’ altro. Da vedere e rivedere nell’impossibile missione di saziarsene.

Scheda IMDB


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