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Rassegna stampa locale tra il “flop della Sardegna” e una rilettura di Kafka…

Creato il 10 febbraio 2013 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

398px-SEALwithCommandodi Gavino Puggioni. Apro il giornale quotidiano, quello di oggi, ma poteva essere di un anno fa e più, tanto lo trovo simile e negli argomenti e negli avvenimenti.

Amara constatazione, direte voi, eppure è così e non è che altri quotidiani siano diversi, i colori ormai si sono confusi, parlo di quelli politici, mentre i contenuti della cronaca sono sempre  neri che più neri non si può, ma tant’è!

Tralascio la prima pagina che, dopo, è quella che invoglia a leggere, a cercare, a incuriosirsi anche, perché, spesso, si anticipano, in due righe, assurdità che vanno oltre l’umano pensiero, da vivo, e che interessano nessuno, l’inutile.

Non voglio parlare del mio giornale locale che ha ben 121 anni di vita e che, oggi e da tempi lunghi, non gode quasi nulla dell’amore dei Sardi e i motivi li conosciamo tutti, ahimè!, ma ne parlo per titoli, che sono ripetitivi di altri giornali….glocalizzati.

“ Due Boeing della Ryanair colpiti, in due voli diversi, da due fulmini” dal Cielo durante una tempesta.

E penso, a parte la crisi che investe tutto di tutti, a chi, quei fulmini, possa averli telecomandati e, dopo, proprio sulla povera Sardegna!, ma dai!, sa di incredibile! seppur vero per i 289 passeggeri a bordo.

“Cagliari – Il TAR, col suo presidente, Ravelli, che dichiara, “Più ricorsi per il sostegno scolastico” e sentenzia “La giustizia garantisce i diritti negati”, i quali continuano, da illo tempore, ad essere negati. Forse era una promessa e, di questi tempi, tale rimarrà.

“Un crocerista si uccide gettandosi dalla splendida nave  MSC Divina”

Avrà pensato, il non pensante, che le crociere non sono solo divertimento…

“ Flop della Sardegna. L’isola non piace più”

Si sa, il senno del poi non serve, soprattutto quando ci si pente, da parte politica e imprenditoriale, di tutti gli errori fatti e riconosciuti tali, soprattutto quando la nostra Isola è stata venduta al miglior “offerente”, sempre sponsorizzato dal governo nazionale e chiudendo tutte le porte in faccia a quella Autonomia Regionale, territoriale quindi e non solo, che la politica sarda credeva di poter coltivare, in quasi tutti i campi, ma mai ne ha aperto un solco.

Non piace più la Sardegna? Spero se ne allontanino e per sempre, tutti coloro che l’hanno insozzata e..non dico altro!

“Il Qatar e i suoi investimenti” e questo mi porta subito a pensare che ci sono in agguato altre fauci, sulla nostra isola, che sono quelle fameliche di “bocche” pompate da petrolio arabo, da quello staterello, senza offesa, ricchissimo, che si chiama Qatar, tanto piccolo ma con tanti petro-dollari da avere già comprato la Costa Smeralda e che ora vuole “macchiare” tutta l’Isola con resort (altra nuova parolaccia!) a dieci stelle, che verranno normalmente frequentati dalle famiglie di tutti quegli operai sardi licenziati o per quella via, leggi Alcoa, Portovesme, Keller, Ottana, Petrolchimico Porto-Torres, Cartiera Arbatax e chi più ne ha più ne metta!

Non sapevano i Qatarini, come tutti gli altri, che la Sardegna era isola felice, con la sua agricoltura unica, la sua pastorizia, i suoi campi di grano e le sue acque che regalavano, e naturalmente, tanta ricchezze e pure pulita?

Senza considerarne l’aspetto naturale, le sue campagne, sempre coltivate, i suoi stazzi, le sue montagne, le sue rocce granitiche e rosse, il suo mare, i suoi pastori  che di transumanze s’intendevano ancor prima di D’Annunzio e tutto questo, ora, oggi, non conta più niente, ci vogliono trenta campi da golf per far rivivere la Sardegna, altro che pecore!

Lo sappiamo, si vive di miliardi, dollari o euro poco importa, ma sono sempre di speranza che va venduta e pagata, come lo yogurt!

E dopo c’è la politica e le pagine ad essa dedicate, le elezioni nazionali, ci sono le dichiarazioni di intenti (meglio..di attentati!..) delle centinaia di aspiranti onorevoli, oltre a quelli già sedati..pardon! , già seduti e scrannati in Parlamento.

Quante se ne leggono, quante se ne sentono! Da brividi, comprese le promesse, da vomito nazionale e pare anche internazionale, ma questo riferito solo al Berlusca, ex leader e vergogna passata che non deve più riapparire, per carità!.

Politica così non si era mai vista, in Italia, davvero sporca e ancora non si riesce a trovare uno straccio (d’uomo?) per ripulirla.

E dopo c’è lo scandalo MPS, ridotto ad acronimo, così almeno si salva la reputazione della cittadinanza senese, una volta orgogliosa della sua banca, ma…erano altri tempi, si dirà!

E dopo ancora c’è San Remo, vuoi mettere? Cosa? Ma il festival, no? Non te lo ricordi?

No, non ricordo, dimenticato!

Rileggerò la Metamorfosi di Kafka!, serve sempre.

E ancora dopo cosa leggiamo? Beh!, cronaca spicciola, notizie sportive, anche da tribunale, le solite, c’è chi vince, c’è chi perde, chi si dopa con Epo e da sempre e…non può più andare all’Expo’…sarebbe un brutto esempio per i giovani-vecchi odierni.

Alla fine del giornale o al centro periferico, i necrologi sacrosanti, né santi, né sacri, sono la fine di una vita, comunque composta e vissuta ma da rispettare.

Featured image, Everett Sloane (Bernstein) in Citizen Kane di Orson Welles.

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