Recensione | A to Z 1×10-1×11 “J is for Jan Vaughan” e “K is for Keep Out”

Creato il 18 gennaio 2015 da Parolepelate

Bentrovati pelatini! Vi sono mancati i nostri pucciosi piccioncini durante le vacanze natalizie? Vi accontento colmando il vostro sentimento di nostalgia e tristezza con il recensire, non uno ma ben due episodi.

Iniziamo con il primo episodio, “J is for Jan Vaughan” che finalmente troviamo essere centrato quasi totalmente sui best friends, Stu e Stephie. Zelda infatti è convinta di aver trovato l’anima gemella per Stu, una certa Jennifer che lavora con lei che sembra rispecchiare, in tutti gli aspetti, la donna ideale per Stu. Infatti da brava match planner Zelda,diffidando degli avvertimenti di Andrew, combina l’incontro e i due iniziano ad uscire come una coppia di fidanzatini collaudata da tempo, quasi prossimi al matrimonio. Purtroppo però Stephie capisce che lei è il JanVaughan della situazione (la mia ignoranza nel non sapere chi fosse mi ha fatto imbarazzare,spero vivamente di non esser stata la sola), la Maria Fiore di “Wedding Planner” che organizza, accoppia e rende felici gli altri,ma la sua esistenza amorosa resterà piatta e grigia. [Mi ricorda qualcuno…]

Alchè per rimediare a questa situazione, il nostro match planner numero uno utilizza un algoritmo di Wallflower che porterà Stephie ad uscire con un tale Joseph (colui che ha comprato metà dell’agenzia). Ovviamente non è mai tutto oro quello che luccica. Infatti entrambi si sono ritrovati a perdere i rispettivi compagni, a causa di incomprensioni e fraintendimenti. Da un lato Jennifer pensa che Stephie voglia riprendersi Stu e quindi dopo una scenata degna di un’attrice teatrale, decide di lasciarl. D’altro canto Stephie pensa che Joseph l’abbia scambiata per una squillo, quando invece era tutto il contrario. Se per il povero Stu non c’è possibilità di ritorno, poichè l’ultima chance se l’è bruciata facendosi trovare da Jennifer alle prese di un inciuco con Stephie, per quest’ultima le cose son andate decisamente meglio. Infatti la nostra Stephie, proprio come nei migliori finali dei film romantici che si rispettano, viene sommersa da bouquet di fiori con tanto di richiesta di riprovarci. Insomma quel che è bene finisce bene, almeno per Stephie.

Mi è piaciuto molto questo voler rendere questo episodio non AndrewZeldacentrico, per dare spazio e possibilità di crescita a due personaggi che molte volte sono stati utilizzati solo come contorno e cornice delle vicende dei due piccioncini. Lo sguardo finale di Stu, che innalza il calice per gioire del risvolto positivo della situazione di Stephie, ci può far pensare a due cose: 1. La consapevolezza di esser rimasto da solo e di vedere le persone più vicine a lui andare avanti,essere felici e crescere, emotivamente parlando. 2. Stu prova ancora qualcosa per Stephie e vedendola nella reale possibilità di una relazione duratura,comprende che i suoi sentimenti per lei erano sinceri e non solo fisici. Bisognerà vedere, se nei tre episodi rimasti, riusciranno a sbrogliare questi dubbi e a fornirci un finale degno per questi due personaggi.

Il secondo episodio,”K is for Keep Out”, mette in luce la mancanza di tempo che i due piccioncini hanno per passare del tempo da soli e coltivare la loro relazione. Infatti se a casa di Andrew, Stu non gli lascia un attimo libero, a casa di Zelda le cose non vanno meglio, anzi ci ritroviamo Stephie e Joseph incollati e onnipresenti tutto il tempo. Per ovviare il problema, Andrew prende in seria considerazione la possibilità di trasferirsi in un appartamento tutto suo. Ovviamente la reazione di Stu è prevedibile: l’amico diventa talmente geloso e si sente tradito da questa decisione,che decide di contrattaccare invitando Joseph a vivere con lui, trattandolo come suo nuovo best roomate ever.

Mentre Andrew decide di mostrare il suo nuovo appartamento a Zelda, coinvolgendola in questa decisione, la ragazza fraintende il tutto pensando che Andrew le abbia implicitamente chiesto di andare a convivere. [Certo che sti due con tutti questi fraintendimenti potrebbero scriverci un libro] Ovviamente la notizia fa il giro veloce arrivando a Joseph che si autotrasferisce a casa delle ragazze. Entrambe quindi si ritrovano a dover fare il passo più lungo della gamba senza realmente esserne sicure e volerlo davvero. In una scena degna di uno show sui fraintendimenti, le ragazze riescono, tramite giri di parole, a fare venire a galla i loro dubbi e a posticipare il grande passo nel momento in cui saranno tutti più pronti. Quindi tutto torna alla normalità, fatta eccezione per una cenetta organizzata da Stu e Stephie,con annesso weekend libero, nella quale si scusano per esser stati troppo presenti e cedono lo spazio meritato ai due piccioncini.

Ma non è finita qui.. Se nella scorsa puntata avete sentito la mancanza della nostra Big Bird e dei due genietti, in questa gli autori ci hanno pienamente accontenta, anzi ci hanno quasi sorpreso. Lydia, che sembra aver messo da parte Howard [che tra parentesi mi chiedo dove sia finito], grazie ad una strategia degna di Mission Impossible, fa crashare il sito di Wallflower solo per corteggiare, ma soprattutto essere corteggiata ed invitata ad uscire da Dane. Ma la cosa fenomenale che ci ha sorpreso, non è tanto Lydia alle prese con una cotta, ma il rapporto che si instaura tra lei e Cora(uno dei genietti). Le due diventano “girfriends” ed è la cosa migliore di questo episodio. Vedere queste due ragazze interagire e comportarsi come due amiche, pur essendo così lontane sia professionalmente che apparentemente caratterialmente, ci ha fatto riscoprire un lato di entrambe che non credevamo possibile. Diciamocelo, chi ad inizio stagione avrebbe scommesso su un’amicizia tra loro due? Erano considerate come i due poli della terra, simili ma che non si incontrano mai. Invece abbiamo scoperto la nascita di questa splendida amicizia, che ha permesso a Lydia di ottenere l’attenzione di Dane e di potersi confidare con qualcuno per esprimere i suoi dubbi, incertezze o solo per scherzare e spettegolare e Cora subire una trasformazione da nerd chiusa e solitaria, quasi cupa e dark nel suo approcciarsi alle persone, a bellissima ragazza sicura di se e pronta ad aiutare un’amica nel momento del bisogno.

L’unica cosa che mi ha lasciato perplessa riguardo questo episodio è la scena della telefonata tra Andrew e Zelda, dove chiaramente si nota una non completa certezza nella decisione presa di non andare a convivere. Come se entrambi abbiano paura di dire chiaramente i pensieri che gli frullano in testa.

Tutto sommato due gran bei episodi, l’unica nota negativa che mi sento in dovere di dire è: PORCA PALETTA MANCANO SOLO DUE EPISODI e poi tutto puff è finito. Sento già la depressione e la tristezza fluirmi nel sangue, penetrare le ossa e avvolgermi in un manto di assoluta negazione.

Risulterò ripetitiva, ma non smetterò fino alla fine di dire che la cancellazione di questa serie è stata una vera e propria baggianata e sono stata educata. Vi lascio al prossimo appuntamento e vi auguro una buona serata. Xoxo

La mia scena preferita: Zelda e le sue crush

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