Magazine Cinema

Recensione: Alex l’Ariete

Creato il 01 aprile 2015 da Mattiabertaina

alexariete

Genere: Poliziesco?

Regia: Damiano Damiani

Cast: Alberto Tomba, Michelle Hunziker Orso Maria Guerrini, Ramona Badescu, Giovanni Cianfriglia

Durata: 122 min.

Distribuzione: Cecchi Gori

 

Alessandro Corso, soprannominato “Ariete” dai suoi colleghi, è giovane carabiniere appartenente al gruppo di intervento speciale, uno dei corpi dell’arma infallibile quando si tratta di scovare basi di riciclaggio di droga e di denaro sporco. A seguito di un’irruzione in una base di scambio di armi illegali, perde la vita il suo compagno di avventure Robbi, a causa della scelta di Alex di mandare a rotoli un piano organizzato nei minimi dettagli in cambio di salvare un bambino situato casualmente in un passeggino vicino al capannone. La sua disobbedienza agli ordini del generale viene punita con il trasferimento in una piccola stazione dei Carabinieri. Ben presto però l’arma avrà bisogno del suo coraggio per una missione davvero ardua: portare una ragazza accusata di omicidio al tribunale.

alexlariete

 
La storia del giovane Alessandro Corso ha convinto tutti. Era da tempo che il pubblico aspettava con ansia un poliziesco di qualità. Sin dalle prime immagini si vede la drammaticità della storia prendere piede, aiutata da una Michelle Hunziker che per la prima volta sfoggia le sue capacità recitative da tempo tenute a freno. Ma la sorpresa di tutto questo film è sicuramente Alberto Tomba. Oltre a essere stato un grandissimo campione di sci, è riuscito nell’impresa di interpretare un personaggio davvero complesso, senza aver bisogno di leggere alcun copione vicino alla scena. L’autenticità di Tomba si vede soprattutto nelle fasi d’azione del film, quando irrompe all’interno della base per salvare il proprio compagno o quando sfonda con grande naturalezza una porta durante una sparatoria. La sua foga (potete vedere la clip qui sotto) viene rappresentata con maestria dall’attore emergente, tanto da mettere invidia alle interpretazioni di Stallone in Rambo o alle pellicole con protagonista Jean Claude Van Damme. La recitazione non è solo il punto di forza del film. Anche la sceneggiatura ha il merito di riportare lo spettatore nel clima poliziesco dei film anni ’70, dove i colpi di scena erano all’ordine del giorno. In più la storia, per nulla banale, è in grado di garantire realismo grazie a una regia di Damiano Damiani che trasmette suspense, ansia e dinamismo come solo Hitchcock sa fare. Per tutta la durata del film veniamo avvolti da queste sensazioni. Non si ha scampo. Per queste ragioni questo trio di elementi rende Alex L’ariete il capolavoro del cinema italiano per eccellenza.

Prima che possiate bloccare il blog come sito contenente spam, mi sono dimenticato di chiarire la chiave di lettura di questa recensione. Se la rileggete (o se avete il coraggio di rifarlo) dovete immaginare tutto il contrario di quello che ho scritto qui sopra. Così troverete la vera recensione di questo film (sempre se possiamo definirlo tale)

Buon Pesce d’aprile a tutti :)

Clip del film:

 


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog