Recensione: CRISALIDE ROSA di Cristiana Pivari

Creato il 02 giugno 2011 da Tricheco
Che cos’è la vita? Una scalata verso la salvezza da se stessa, risponde Silvia, trentacinquenne più che carina, ragazza che non si sente né donna né bimba, scrittrice o forse scrittora, crisalide che magari, un giorno, sarà farfalla, ma con i suoi tempi e i suoi modi. Vi riuscirà? Non è detto, forse non è così importante il risultato finale, ma la ricerca di sé che Silvia conduce tra amiche e presunti uomini della vita, fra situazioni ai limiti del grottesco e lo scodinzolio del suo pelosissimo cane, riempie il libro di una fresca essenza vitale, questa sì irrinunciabile. Una Bridget Jones all’italiana? Solo in parte, anche se non mancano ossessioni personali, manie e stranezze della vita, e una buona dose di sarcasmo nell’osservarle. Più di Bridget, Silvia rappresenta le eterne ragazze di oggi, dà spessore ai loro pensieri, mette in piazza le ansie e i propositi. In fondo, si può restare crisalidi per tutta la vita, se non si ha la sicurezza di diventare una farfalla speciale.


L'AUTRICE: Cristiana Pivari ha due figli, un compagno e un cane. Legge molti libri, altri li cataloga per lavoro e qualcuno tenta di scriverlo. Il suo primo libro, una raccolta di racconti dal titolo In Prima Persona Singolare, vincitore del premio Elsa Morante per inediti, è uscito nel 2007. Per quasi dieci anni ha recitato sul palcoscenico, poi si è ritirata dietro le quinte per organizzare spettacoli e visto che era lì ha scritto due testi teatrali, di cui uno messo in scena nel 2008. Ha vinto premi letterari ed è pubblicata in numerose antologie.

PARERE PERSONALE:



Il libro "Crisalide Rosa" scritto da Cristiana Pivari racconta le avventure di una trentenne un po' alla Bridget Jones,
eccetto per i chili di troppo che qui non ci sono. Tutto nasce quando la psicologa dalla quale è in "cura" decide di 
adottare come terapia la scrittura di un libriccino nel quale raccontare quello che le accade e quello che pensa.
Grazie a ciò la nostra protagonista è costretta a confrontarsi con aspetti della sua vita che non aveva mai considerato. 
Silvia parte così alla scoperta e alla ricerca della felicità domandandosi se sia possibile ottenerla. Durante la ricerca però capisce che la sua vita necessita di una 
svolta e che la felicità è un po' come una farfalla "se la rincorri rischi di non prenderla,\ma se ti siedi\ potrebbe venire a svolazzarti intorno (Nathaniel Hawthorne) . 
Decide allora di prendere una settimana di ferie, una settimana durante la quale conosce persone che saranno importanti per lei e soprattutto vive esperienze decisive che
la porteranno a raggiungere la tanto agognata meta...
Ho apprezzato moltissimo questa storia che mi ha fatto sorridere grazie soprattutto all'umorismo del quale è intrisa. 
L'autrice, Cristina Pivari, ha uno stile fresco e spiritoso che non permette alla persona che legge di staccarsi dalla lettura neanche per un momento. Quando sono 
arrivata alla fine mi sono detta: ma come è possibile? é già finito? 
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è il finale aperto che l'autrice ha dato alla storia che lascia libera azione alla fantasia e all'immaginazione.
Che dire? Mi è piaciuto veramente molto! 
Consigliato? Si!


Stelline: @@@@

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