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Recensione: Deity, di Jennifer L. Armentrout

Da Isahale

Recensione: Deity, di Jennifer L. ArmentroutTitolo: Deity (Covenant #3) Autore: Jennifer L. Armentrout Pagine: 360 Attualmente inedito in Italia.
*Trama tradotta da me - riportare sempre la fonte* - Spoiler per chi non abbia letto i precedenti. "Alexandria non è sicura di riuscire ad arrivare al suo diciottesimo compleanno - al suo Risveglio. Un ordine di fanatici da tempo dimenticato sta cercando di ucciderla, e se il Consiglio scoprirà cosa ha fatto nelle Catskills, è finita... e Aiden con lei. Se tutto ciò non fosse già abbastanza spaventoso, ogni volta che Alex e Seth passano del tempo ad "allenarsi" - che in realtà è la frase in codice di Seth per passare qualche tempo assieme - finisce per ricevere nuovi marchi dell'Apollyon, che la portano un passo alla volta a Risvegliarsi prima del tempo. Grandioso. Ma all'avvicinarsi del suo compleanno, il suo mondo verrà distrutto da una terribile verità e sarà bloccata tra l'amore e il Fato. Uno farà di tutto per proteggerla. Un altro le ha mentito dall'inizio. E una volta che gli dei si riveleranno per quel che sono, scatenando la loro ira, le vite cambieranno irrevocabilmente... e verranno spazzate via. Quelli che rimarranno in piedi scopriranno se l'amore è davvero più forte del Fato." La mia recensione: Quando mi innamoro di un'autore, difficilmente riesco a scrivere delle vere "recensioni" in cui l'obbiettività sia la regina indiscussa. La maggior parte delle volte vi ritrovate con interi interventi come questo in cui cerco di trovare le parole per descrivervi nei dettagli quel che lo scrittore di oggi è riuscito a farmi provare e, questa volta, avrete di nuovo a che fare con un'autrice che amo apertamente e che quasi tutti voi ormai conoscono... Jennifer L. Armentrout, con il terzo romanzo della saga Covenant!

Non continuate a leggere se non volete spoilerarvi i primi due libri. Recensione: Deity, di Jennifer L. ArmentroutAvevamo lasciato Alex e Seth in fuga dalle Catskills, il luogo in cui la nostra protagonista aveva sconfitto con i poteri dell'Apollyon le Furie, per poi uccidere un Puro ed essere costretta a scappare il più in fretta possibile con l'aiuto del ragazzo di cui è innamorata e che però non sembra volerla ricambiare: Aiden St. Delphi. Intanto, la vita al Covenant è ricominciata a scorrere e, dopo la morte di Caleb, Alex si ritrova da sola a dover trascorrere giorno dopo giorno, a volte esclusivamente con se stessa, a volte con il Primo Apollyon, Seth, che però sembra diventare sempre più distante ed entusiasta quando, ogni volta che i loro incontri si... "movimentano", un nuovo marchio appare sulla pelle di Alex, minacciando di risvegliarla prima del dovuto, prima del suo diciottesimo compleanno. Sarà solo dopo che un bigliettino consegnatogli da Leon, da parte di Laadan, le svelerà un segreto che potrebbe cambiare per sempre la sua vita che Alex inizierà a farsi domande, portando a galla nuove verità che, tra l'assenza misteriosa di Seth e la presenza sempre più assuefacente e proibita di Aiden, la aiuteranno a distinguere una volta per tutte il bene dal male e il Fato dall'Amore, costringendola ad affrontare le sue più grandi paure. Costringendola a lottare per se stessa. "Avrai sempre una parte del mio cuore... tutto, in realtà. Per sempre." La prima cosa che ho pensato una volta concluso Deity - oltre lanciare un'infinità di maledizioni verso un'autrice sadica come la Armentrout - è stato come tutto quel che pensavamo di sapere fin'ora e che ci era stato presentato fosse solo l'inizio. Con Daimon, Half-Blood e Pure, Jennifer L. Armentrout è stata capace di introdurre una storia fantastica, dei personaggi da brivido e delle domande che, per la maggior parte, sono state risposte proprio in Deity. Si, avete capito bene: in Deity. Perché con quest'ultimo romanzo inizia un nuovo "ciclo" (chiamiamolo così) che ci pone di fronte a una situazione completamente nuova ed estranea, e che alza la posta in gioco rendendo questo libro il migliore della saga - per ora - e consacrando ancora una volta la Armentrout tra i miei autori preferiti. Tutti i personaggi hanno finalmente subito una maturazione che, però, non credo sia la finale. Almeno, non per molti. Abbiamo avuto occasione di approfondire la conoscenza con diversi amici di Alex nel Covenant, con lo zio Marcus, con Leon, con Lucian e, più di tutti, con Seth e Aiden. Infatti, se fino a questo momento l'idea di un triangolo amoroso era stata una realtà tangibile e fondata - soprattutto dopo Pure-, da Deity le nostre certezze vengono distrutte, mostrando un nuovo lato di entrambi i protagonisti maschili, facendomi sospirare, adorare e venerare uno di loro in particolare... ma non andiamo nei dettagli, altrimenti potrei non finire più. Recensione: Deity, di Jennifer L. ArmentroutAltra splendida maturazione è stata quella di Alex, la protagonista. La sua voce narrante che già in passato credevo fosse perfetta si è affinata, raggiungendo un proprio livello di awesomeness e facendomi venire voglia di tifare Team Alex. Questa ragazza è una grande, gente, e se Jennifer L. Armentrout è anche solo un po' come lei allora morirei per conoscerla.

Unica punta dolente di tutto il romanzo? IL FINALE. Un finale che, se avete anche solo minimamente considerato crudele quello di Pure, troverete straziante. Un finale di quelli che uccide, nel vero senso della parola, e che vi terrà con il fiato sospeso fino ad Aprile dell'anno prossimo, quando uscirà Apollyon (Covenant #4), o fino a quando non leggerete Elixir, la novella/seguito narrata dal punto di vista di Aiden.

"Posso chiederti perché stai passando delle note ad Aiden?" Fissò la lettera come fosse una bomba. "È una nota d'amore. Se gli piaccio deve fare un cerchietto intorno al "si", altrimenti intorno al "no"." Continuerei un mese intero a citarvi ogni singola frase scritta in questo romanzo capace di tirarmi fuori una sonora risata, capace di farmi scendere una lacrima o di sospirare e avere voglia di addolcirmi la vita, in un modo o nell'altro, ma la verità è che voglio lo leggiate voi. Che leggiate almeno un romanzo di quest'incredibile autrice e che veniate a dirmi quanto sia fantastica - lei e la sua scrittura, e che anche voi non potete più farne a meno, che anche voi morite al pensiero di leggere un altro suo romanzo. Ovviamente, consiglio Deity a chiunque, così come l'intera saga Covenant - se amate leggere in inglese come me, poi, verrà spontaneo adorarla. Voto: 5/5

Recensione: Deity, di Jennifer L. Armentrout
Ebook o cartaceo? CARTACEO! Se state aspettando una pubblicazione di quest'autrice qui in Italia, colgo l'occasione per ricordarvi che la Giunti Editore (collana Y) ha ufficializzato l'acquisto della SAGA LUX la serie più famosa di quest'autrice e la più amata a livello mondiale, grazie a tutti gli sforzi che abbiamo fatto con la petizione creata da questo blog. Obsidian, il primo volume, uscirà in Italia al più presto, quindi tenete gli occhi aperti per nuove succulenti novità!

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L'AUTRICE

Recensione: Deity, di Jennifer L. Armentrout
Jennifer L.Armentrout vive in West Virginia. Tutti i rumor che avete sentito sul suo conto sono falsi. Beh, la maggior parte. Quando non lavora duramente come scrittrice, passa il tempo leggendo, allenandosi, guardando film sugli zombie e facendo finta di scrivere. Half-Blood, il primo romanzo della serie Covenant, è uscito nel Settembre 2011

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