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Recensione di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson

Creato il 07 maggio 2014 da Leggere A Colori @leggereacolori

10 Flares 10 Flares × Recensione di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonassonll centenario che saltò dalla finestra e scomparveJonas Jonasson
Pubblicato daBompiani
Data pubblicazione in Italia:
Formato:
Collana:Vintage
Genere:Umoristico
Pagine:
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La trama:

Protagonista de “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve “ di Jonas Jonasson è Allan Karlsoon che nel giorno del suo centesimo compleanno decide di scappare dalla casa di riposo presso la quale alloggia,ignaro di quanto quel suo gesto sconsiderato avrebbe cambiato il corso della sua vita.

Certo! Proprio della sua vita, perché,credete che a cento anni compiuti non si abbia ancora una vita da vivere?!?! Ebbene vi sbagliate!

Tutto inizia in Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve quando nella casa di cura presso la quale Allan è accolto, si stanno organizzando i preparativi per il suo centesimo e importante compleanno. Parteciperanno il segretario comunale, giornalisti e tutti gli ospiti e personale della casa di riposo. Certo, perché non capita tutti i giorni di festeggiare cento anni, ma ancor di più ad una certa età è assai improbabile che ci siano dei colpi di testa tanto folli come quello tanto brillante di Allan: fuggire dalla finestra della sua stanza con indosso una giacca marrone, una pantalone dello stesso colore,delle pantofole e pochi spiccioli in tasca.

Allan, in barba a tutti coloro che lo stavano attendendo,dopo la fuga dalla finestra,si dirige verso la stazione dei Bus, ignaro di quanto di lì a poco,gli sarebbe accaduto. Alla stazione dei Bus,incontra un giovane biondino e alquanto strano che gli chiede il favore di vigilare sulla sua valigia mentre lui,si reca in bagno per fare la pipì. Questa cortesia che Allan compie per il giovane daranno inizio alla storia che ci faranno leggere il libro con un sorriso e tenendoci anche con il fiato sospeso. Quel giovane, ahimè, non tornerà mai più in possesso della valigia perche Allan decide di tenerla per sé.

Ed è la valigia che con il suo banale ma altrettanto misterioso contenuto che porterà Allan a vivere delle esilaranti e assurde vicende nelle quali il centenario si troverà coinvolto. Il viaggio del centenario lo porterà a vari incontri lungo il suo cammino; incontrerà amici e anche complici di avventure e fughe repentine. Tutto questo renderà nel giro di poco il nostro caro Allan, un ricercato e anche pregiudicato per aver commesso ben tre omicidi. Le scene ondeggiano tra equivoci, vicende presenti ed un passato ricco di eventi storici che sono la memoria nonché i cento anni vissuti di Allan. La curiosità di arrivare al finale verrà a tutti, perché fino alla fine non si risparmiano i colpi di scena e l’ironia. Quello che immaginerete come finale sarà certamente diverso da quello dove vi condurrà l’autore Jonas Jonasson che con genialità trasforma le vicende di Allan e dei suoi compagni di avventura in una favola moderna. E chi non vorrebbe giustamente ritrovarsi a festeggiare il proprio centesimo compleanno e magari ritrovarsi con una preziosa valigia tra le mani al termine di questa entusiasmante lettura ?!?

Di sicuro ognuno dopo aver letto il libro vorrebbe arrivarci nelle stesse condizioni di Allan che non solo si ritrova protagonista di rocambolesche ed emozionanti vicende ma allo stesso tempo si ritrova a cento anni con un finale degno di qualunque favola che si rispetti. Sarà possibile vivere tutto questo? Vi rispondo con le parole tratte dalla dedica di Jonas Jonasson a suo nonno:

Nessuno ci sapeva stregare meglio di mio nonno materno quando,seduto sulla panchina di legno e chino sul bastone, raccontava le sue storie masticando tabacco.

“Ma è vero, nonno?” chiedevamo stupiti noi nipoti.

“Quelli che dicono la verità non sono degni di essere ascoltati” rispondeva il nonno…

MJ*



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