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Recensione di un libro. Perchè no. Sulla pelle viva, Tina Merlin

Creato il 22 ottobre 2012 da Nkw1978 @NKW1978
Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe. Il caso del Vajont, Milano, La Pietra, 1983.
In genere non scrivo recensioni di libri, o almeno lo faccio nell'altro blog e parlo di libri sulle moto. Su questo però due parole le voglio spendere. Se, come nel mio caso, avete visto lo spettacolo di Paolini e il film di Martinelli le prime 150pagine di questo libro non aggiungeranno nulla. L'autrice è stata l'unica voce di tutta questa vicenda e chiunque ne parli si basa sempre sui suoi articoli, sui suoi lavori. Quindi nulla id nuovo, il racconto è quello tristemente noto. La cosa che manca, nel film e nello spettacolo di Paolini è il dopo. Già perchè c'è anche un dopo. Oltre a tutto quello che è accaduto, l'Olocausto di cui parla la Merlin, c'è anche quello che è successo dopo. Ci sono le difficoltà, le umiliazioni, le sofferenze. L'ultima parte del libro parla proprio di questo. L'evento è così devastante che spesso ci si ferma lì, ci si ferma a Erto e Casso evacuate a Longarone spazzata via. Poi ci si ritrova a elogiare la ricostruzione di Longarone. Io vi consiglio il libro di Tina Merlin perchè fa meglio capire quanto è stato immenso il danno, il disagio e la distruzione che questi Italiani hanno dovuto subire. Vi consiglio il libro per quelle poche pagine che raccontano il dopo, raccontano di sussidi, di gente che si fa ospitare, che diventa ospite sgradito, che diventa criminale in casa propria. Non c'è solo lo spettacolo della rinascita di Longarone, ci sono anni e anni di umiliazioni aggiuntive, che rimangono spesso coperte del boato di una catastrofe immensa e assurda. Tutto qua, se avete tempo leggete il libro. Bastano poche ore.

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