Magazine Cultura

Recensione: Extraunione e la società degli Uomini Morti, di Michele Raniero

Creato il 08 luglio 2013 da Marta @RosaMDeserto
Ciao a tutti lettori!
Oggi ho concluso un'altra piacevole lettura e ora voglio condividere in questo spazio e con tutti voi i miei pensieri a riguardo. Il libro di cui sto parlando è ExtraUnione e la società degli Uomini Morti, il primo di una tetralogia, scritta da un giovanissimo esordiente: Michele Raniero.
Qualche tempo fa l'autore stesso mi ha contattata chiedendomi se potessi dare una mia opinione, lasciare la mia recensione, al suo primo romanzo e come dire di no? La trama mi ha incuriosita e, seppur si tratti di un romanzo non totalmente in linea con i miei interessi principali, devo dire che mi è piaciuto molto e mi ha lasciata sorpresa.
Ma non perdiamo tempo e come sempre vado a inserire ogni genere di informazione a riguardo e poi a dare la mia personalissima opinione!
Immagine ExtraUnione e La Società degli Uomini Morti, di Michele Raniero
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Pagine: 228
Prezzo: 16 euro
Genere:  dispotico/fantascientifico
Data di Pubblicazione: 27 maggio 2013
Consigliato? Lo consiglio a tutti coloro che amano i romanzi pieni di azione e avventura. Quei libri che lasciano con il fiato sospeso e che non fanno quasi respirare per le tante scene cariche di azione presenti. A chi ama le trame dove i protagonisti lottano per un ideale importantissimo: La libertà dall'oppressore, dal despota. La voglia di tornare a vivere.
BOOKTRAILER
SITO LIBRO

Valutazione Immagine Originalità e azione, parole chiave per un romanzo che tiene incollati alle pagine!
Trama:
Ventidue anni. Quasi un quarto di secolo è passato da quel mattino in cui il presidente di Unione, Zivor Ullman, ha decretato la fine della guerra contro il continente Futura, ribattezzandolo ExtraUnione. Ventidue anni che hanno visto l’affermarsi assoluto di Unione sull’intero pianeta, e la consacrazione del potere di Ullman, di un uomo convinto d’essere un dio.
Eppure qualcosa è cambiato, all’improvviso, senza che nessuno potesse prevederlo.
Unione è stata attaccata e la sua capitale, Tzare, distrutta in un solo mattino. L’impero dominatore della terra si ritrova in ginocchio di fronte ad una potenza straniera sottovalutata, che ha tessuto il suo piano di conquista in silenzio, nell’ombra di un mondo in schiavitù, alla ricerca di vendetta.
Ma, forse, non tutto è perduto. Forse un’ultima speranza per Unione vive ancora, ma alberga proprio in quell’ExtraUnione sottomessa, comandata dalla Società degli Uomini Morti, da un’organizzazione clandestina nata nell’odio, che agogna la libertà perduta, che lotta per la rinascita di Futura.
Il compito che il fato riserva al tenente Met Roustin, un giovane soldato di Unione, è arduo e senza precedenti. Egli dovrà combattere per respingere l’invasione del suo mondo, e lo farà tentando di agire da anello di congiunzione fra le due realtà, fra Unione ed ExtraUnione, tra il dominatore in ginocchio e il sottomesso desideroso di rivalsa, cercando di formare una disperata alleanza fra quei due mondi opposti che, a causa dello strano disegno del Destino, sono entrambi suoi.
E’ una corsa contro il tempo, prima che Unione cada definitivamente, trascinando nella polvere anche ExtraUnione, prima che l’intero pianeta paghi le colpe di un solo uomo.
E’ la storia di una guerra, di una battaglia per la sopravvivenza, per la libertà di esistere e di essere uomini, a qualsiasi costo.
E’ uno scontro fra mondi, tra culture diverse, con ombra e luce, bene e male, da entrambe le parti, che spiazza chi legge.
E’ il racconto di un tempo vaporoso e indistinto, di un futuro che potrebbe essere, ma allo stesso tempo dannatamente presente e attuale.
Recensione:

“Nulla è più importante di questo, nulla! E abbiamo cominciato questa notte, un pezzo alla volta, perdendo forse una parte di noi stessi, che abbiamo sacrificato per un fine più alto, per l’unica cosa che in questa vita conti davvero, per cui valga la pena di  tradire, morire o uccidere…”
“Cosa?”
“Un ideale, Met, un sogno racchiudibile in una sola parola in grado di far crollare imperi, muovere eserciti e rendere gli uomini simili a dei: la LIBERTA’”.

Quando ho iniziato a leggere questo libro mi è parso di vedere un film. Mi ricorda un misto tra V per Vendetta ed Equilibrium. Mondi in cui il despota ha soggiogato il popolo, lo ha reso schiavo, l'ha portato a soffrire la fame, a essere ridotto a essere un nulla, privo di idee, privo di voce, privo di pensiero. Tutto deve essere fatto in funzione delle sue regole, nessuno ha il diritto di elevare la sua voce. E su questo si basa, in fondo, questo primo libro di Michele Raniero.
Immagine Il mondo creato dall'autore è una realtà futura, che non si discosta poi tanto dal nostro presente. Consta di tre stati: Unione, la "patria" del despota Zivor Ullman, stato ricco e influente, Extraunione - precedentemente chiamata Futura - sotto il controllo dello stesso Ullman, ma dove possiamo trovare i più poveri, i miseri, e infine Neuton un mondo sconosciuto che almeno inizialmente non sembra aver rapporti o scontri con le altre realtà.
Sono trascorsi ventidueanni da quando Ullman è riuscito a vincere la guerra contro il continente Futura, sottomettendolo al suo potere, ed esercitando il suo ruolo di Dio agli occhi degli uomini. Ventidueanni di una sorta di pace, dove però il potere ha preso il sopravvento a discapito degli abitanti della vecchia Futura.

Eppure, tutto sembra essere sconvolto di nuovo a causa di Neuton, continente fino ad allora quasi sconosciuto, che inizia una vera e propria guerra tesa alla sconfitta di Unione ed Extraunione. Grazie a Robot e altre tecnologie quasi imbattibili e temibili, Unione sta per cadere in ginocchio e dovrà richiedere l'aiuto proprio di quel continente fino ad allora disprezzato, dove si era instaurato il terrore. Nessuno, ad esempio, poteva uscire dalle proprie case dopo il coprifuoco, né avrebbe dovuto guardare o toccare gli uomini di Unione, pena la scomparsa o la morte prematura. In questo clima di terrore, troviamo due giovani adolescenti, Met e Sam, alle prese con la scuola e le noiose lezioni. Tuttavia, un mattino, Met incrocierà lo sguardo di un Generale di Unione e riceverà uno strano biglietto/invito a casa sua, e ciò rappresenterà l'inizio di una nuova vita sia per lui sia per il suo amico Sam.
Il biglietto, infatti, proviene dalla Società degli Uomini Morti, un'organizzazione clandestina nata dall'odio comune per Unione e dalla volontà di ottenere la perduta libertà e far rinascere dalle ceneri l'antica Futura.
Ma non sarà solo questo a far cambiare in modo irrimediabile le loro vite. Quel generale di cui aveva incrociato lo sguardo si farà vivo e reclamerà il ragazzo per l'Accademia di Unione, entrando così tra le file dei soldati al servizio del despota Ullman. Met non sarà lasciato solo in questa nuova vita. Sam lo accompagnerà, pronto a far di tutto per far vivere il suo amico.
Questo sarà l'inizio di una lotta interiore per Met: Chi è veramente? Il Met appartenente alla Società degli Uomini Morti o il Met, tenente di Unione?
Sulla trama mi fermo qui, per non cedere troppo negli spoilers.
Immaginehttp://extraunione.altervista.org Il romanzo è un susseguirsi di azione e di scene spericolate. Met, il protagonista, si troverà di volta in volta a dover combattere per salvare quanto più possibile gli innocenti, perché è questo il suo ideale. Da fragile e impaurito adolescente, diventerà un uomo, coraggioso e combattivo. Met è un personaggio che ho molto apprezzato, per la sua forza, la sua volontà di ottenere la pace tra i due mondi, ma ha anche delle fragilità. In un lampo si ritrova ad appartenere a due fazioni rivali e spesso gli sovviene da domadarsi chi sia realmente. Il suo compagno onnipresente e sempre pronto a salvarlo da morte certa, è il simpaticissimo Sam, che diventa un ottimo scienziato, con una fervida intelligenza. Tra i due ho apprezzato tantissimo il loro sublime rapporto di amicizia: è unico, incrollabile, bellissimo da leggere. Un'amicizia vera, reale, tangibile che riscalda davvero il cuore.
Sono tanti, però, i personaggi che ci vengono presentati. Tutti ben caratterizzati e riusciti. Io sono rimasta affascinata dai due fratelli, Kath e Kira, capi della Società degli uomini Morti, pronti a rischiare il tutto e per tutto per ottenere di nuovo la libertà. Sarei curiosa di saperne di più su di loro, di vederli maggiormente in azione. Sono rimasta incantata nel leggere le scene d'azione di Kira: mi sembrava quasi di vedere realmente la leggiadria dei suoi movimenti, come una vera e propria danza di morte.
Kath mi sembra un capo notevolmente carismatico e pacato. Mi piace molto.

Immaginehttp://extraunione.altervista.org I personaggi sono quindi un punto di forza, insieme all'originalità. Lo so, non avendo letto molti romanzi con le medesime tematiche, non posso avere grandi nozioni o parametri di confronto, ma non ho mai letto qualcosa di simile, e ho particolarmente apprezzato la cura dei dettagli, le descrizioni anche accurate delle tecnologie utilizzate, del mondo immaginato dall'autore.
E' una lotta tra umani e robot. Tra despoti e popolazioni sottomesse che aspirano alla libertà. Argomenti non nuovi, neanche nella nostra realtà, ma abilmente intrecciati nella trama.
C'è anche un accenno di una storia d'amore, anzi due. Sì, perché i nostri due giovani trovano l'amore. Un amore dolce nel caso di Sam, più passionale e forse troppo fulmineo nel caso di Met. Ma non ci si sofferma troppo a riguardo, e forse quel poco è reso troppo velocemente, a mio parere.
Ci sono però delle note negative che non mi hanno permesso di aggiungere quel libricino in più: ci sono davvero molti errori, sviste, ma anche aspetti più importanti (ad esempio ho notato la presenza di numerorissime "d" eufoniche, dove non vanno, ma anche ripetizioni, e altri problemi che disturbano la lettura). Lo stile forse non è così "maturo", ma è sicuramente scorrevole, eccetto nelle descrizioni delle tecnologie, dove la lettura si fa forse più lenta.
Come esordio, però, mi ha sicuramente sorpresa in positivo. Sono sicura che Michele Raniero potrà crescere con la sua scrittura, e offrirci un modo davvero degno di interesse.
Concludendo, è una lettura avvincente, che lega il lettore alle pagine. E' difficile smettere di leggere, poiché non ci sono quasi mai periodi morti. C'è un susseguirsi di azioni, di lotte, di combattimenti, che è difficile riposare (gli stessi protagonisti dormono a stento eheh). Ci sono molti punti, inoltre, che destano curiosità, una curiosità che potremo placare soltanto nei prossimi volumi! A mio avviso, quando un libro desta tale emozioni, è un libro degno di essere letto.
Davvero un buon esordio! Lettura consigliata!
Vi lascio due frasi che mi sono piaciute molto!

Fai sempre ciò che senti giusto, indipendentemente da quello che ti diranno o faranno gli altri. Non c'è nulla di male nell'essere diversi, nel non gioire se è stato necessario sacrificare una vita per salvarne un'altra o la tua. Fai quello che la tua coscienza, la tua anima ti sussurrerà, e non guardarti mai indietro.
Perché qualsiasi cosa tu faccia non sarà mai abbastanza per il mondo. Non si è mai abbastanza per nessuno. Quindi fa almeno in modo di esserlo per te stesso.

Autore:
Michele Raniero è nato nel 1991 a Rivoli, in provincia di Torino, e vive ad Orbassano. Frequenta il terzo anno della Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino. ExtraUnione e La Società degli Uomini Morti è il primo romanzo di una tetralogia ambientata nel futuristico mondo di ExtraUnione, pubblicata dall'editore il Ciliegio.

Immagine Bene, per oggi concludo qui! Spero di essere riuscita a esprimere al meglio i miei pensieri. Vi piace il libro? Qualcuno di voi lo ha già letto? Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione!
Ah già, le immagini - come si può vedere - sono state prese dal sito del libro, di cui trovate il link tra le varie informazioni!

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :