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Recensione: Hotel Transylvania

Creato il 15 novembre 2012 da Giobblin @MrGiobblin
Recensione: Hotel Transylvania
Anche i mostri hanno bisogno di una vacanza ogni tanto, e chi può capirlo meglio di Dracula? Il Conte Vampiro, più di un secolo fa, ha fatto costruire un imponente castello in Transylvania e lo ha adibito a santuario per i suoi colleghi mostri: un luogo sicuro in cui potersi rilassare lontano dai terribili esseri umani... e in cui Mavis, la figlia del Conte, possa vivere protetta da ogni pericolo. Dracula è estremamente protettivo nei confronti della figliola e rimpiange di averle concesso, anni addietro, la facoltà di lasciare l'hotel una volta compiuti 118 anni. La fatidica data è ormai giunta e mentre il castello si riempie di ospiti per la festa di compleanno Mavis scalpita per volare in giro per il mondo. Dracula non ha assolutamente intenzione di lasciar andare la figlia e ricorre ad ogni possibile inganno per convincerla a restare... ma come si dice, se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto: un giovane giramondo, Johnny, riesce in qualche modo a raggiungere l'Hotel Transylvania. Non potendolo uccidere (sarebbe un gesto barbaro) nè allontanare (Johnny non ne vuole sapere) Dracula si vede costretto a travestirlo da mostro, sperando che nè sua figlia nè gli altri ospiti capiscano che tra di loro si nasconde un umano...
Recensione: Hotel Transylvania
Mostri e paura del diverso: due temi che vanno a braccetto nell'animazione 2012. Certo, nel favoloso Paranorman c'era un tocco più delicato e commovente, mentre qui la situazione è rovesciata in chiave umoristica (sono i mostri ad essere terrorizzati dagli umani*, non viceversa). Il rapporto tra padri e figli è un altro punto importante di HT: riuscirà il buon Dracula a capire che la sua bambina... non è più una bambina? Prima o poi ogni genitore deve lasciar andare i figli per la loro strada. Il mondo è pericoloso, rischieranno di farsi del male, ma è comunque un'alternativa migliore ad una gabbia dorata. Poi ci sarebbe tutto il discorso sull'amore a prima vista (lo "zing", come viene chiamato qui) ma è trattato con una delicatezza pari a quella di un macellaio, quindi soprassediamo...
Recensione: Hotel Transylvania
Hotel Transylvania sfoggia un cast di mostri molto variegato: oltre al re dei vampiri troviamo Frank/Frankenstein con sua moglie, l'Uomo Lupo con la sua numerosa prole, una Mummia obesa, un Uomo Invisibile occhialuto (e che per qualche motivo si incipria il sedere, don't ask), il Gobbo di Notre Dame (più o meno l'antagonista del film), lo Yeti, e una vasta schiera di scheletri, zombie, gargoyles,streghe, ragni giganti, melme, fantasmi e chi più ne ha più ne metta. Peccato che si tratti perlopiù di macchiette sullo sfondo.
Recensione: Hotel Transylvania
A funzionare benissimo in Hotel Transylvania è l'animazione. Pura CGI, a differenza del precedente film d'animazione prodotto da Sony Pirati! Briganti da Strapazzo (da recuperare, se potete). Quello che ho particolarmente apprezzato è la fisicità dei personaggi, i movimenti fluidi in certi momenti e scattanti, quasi nevrotici, nelle scene comiche/slapstick, che ricorda moltissimo i cartoon di Tex Avery o le serie 2D create da Genndy Tartakovsky (Samurai Jack, Il Laboratorio di Dexter)... che guarda caso è anche il regista, qui al suo debutto cinematografico. Quello che non ho assolutamente apprezzato (storia floscia, facilonerie varie) è da imputare, temo, alla sceneggiatura. Il ritmo è discontinuo, molte scene telefonatissime e/o banali, e il risultato è un film d'animazione che va benissimo per un target demografico dai 10 anni in giù, ma che comincia a scricchiolare pesantemente man mano che l'età (o l'intelligenza, dipende) dello spettatore aumenta. Salvo un paio di citazioni che potrebbero interessare i più grandicelli (un'inseguimento su tavoli volanti che fa il verso a Star Wars e una stoccata ai film di Twilight) il resto del film è un tripudio di scenette comiche e immancabili inserti musicali rock/rap/pop. E noi che ci eravamo abituati così bene con cartoni dedicati davvero a tutta la famiglia... che tristezza.
Recensione: Hotel Transylvania
Però c'è una cosa da dire: Hotel Transylvania è il miglior film con Adam Sandler (doppiatore di Dracula nella versione originale) da molti anni a questa parte. Adam. lascia perdere i vari Jack & Jill e dedicati ai cartoon, che vai meglio! Che dire: andate a vedere Hotel Transylvania se e solo se A) Siete bambini B) Avete bambini e non sapete che altro vedere C) Tutte le altre sale sono piene D) Siete recensori. Siamo anni luce indietro rispetto a Paranorman, e nonostante l'incredibile successo al botteghino internazionale (con sequel in arrivo per il 2015) non abbiamo sicuramente materiale da Oscar tra le mani. Un piccolo aperitivo, piuttosto, in attesa di grossi calibri come Ralph Spaccatutto e Le 5 Leggende.
*Domanda spontanea: perchè i mostri sono così ignoranti in fatto di umani? Molti di loro erano umani una volta. Tipo l'Uomo Invisibile. Quasimodo è un uomo gobbo, santo cielo. Ok, non indago oltre.

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