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Recensione, Il bacio dell'ombra di Richelle Mead

Creato il 09 febbraio 2012 da Glinda
Okay, ho un sacco di letture in ballo ultimamente e sembra che io riesca a portanre a termine davvero poche, ma giuro che non è colpa mia. Mi capita di imbattermi in libri che non mi coinvolgono minimamente e che mi fanno addormentare ogni volta che giro pagina. Di certo questo non è stato il caso de Il bacio dell'ombra di Richelle Mead, terzo libro della mia saga preferita, L'accademia dei vampiri, divorato in poche ore e amato follemente.
Come sempre nutro delle riserve nei confronti della Rizzoli, che impone prezzi esorbitanti offrendo al lettore un editing scarso, tempi verbali totalmente sballati e traduzioni a volte sommarie. Fortunatamente Richelle è un asso nella scrittura e le sue storie si fanno amare nonostante gli strafalcioni dell'editore italiano.
Recensione, Il bacio dell'ombra di Richelle MeadTitolo: Il bacio dell'ombraAutore: Richelle MeadEditore: RizzoliPrezzo: 18.00€Pagine: 420
Recensione, Il bacio dell'ombra di Richelle Mead


È primavera all’Accademia dei Vampiri e Rose sta per diplomarsi. Dalla morte del suo compagno Mason non è più la stessa: è tormentata dai ricordi e fa sogni terrificanti su Lissa, la sua migliore amica. Come se non bastasse è innamorata dell’allenatore Dimitri, ma la loro è una relazione impossibile, che deve rimanere segreta. E quando lui viene catturatodai terribili vampiri Strigoi, Rose si ritrova a scegliere se proteggere l’amica del cuore o salvare il suo amore.
La mia recensione 
Terzo capitolo della brillante saga vampiresca di Richelle Mead, da cui non solo è stato tratto uno spin-off ma che presto verrà trasformato in film, Il bacio dell'ombra è un romanzo oscuro e tenebroso che riserva momenti di grande intensità emotiva.
Chi segue questa saga saprà ormai che i vampiri della Mead si suddividono in due razze: i Moroi, creature pacifiche e mortali che si nutrono di sangue solo su concessione da parte del donatore e gli Strigoi, immortali vampiri intolleranti al sole il cui unico scopo è uccidere i Moroi.
I giovani Moroi vengono spediti nelle varie Accademie, come la St. Vladimir's, in cui possono crescere al sicuro, protetti dai loro Guardiani per eccellenza: i Damphir, ibridi mezzi umani mezzi vampiri dalla forza eccezionale, totalmente votati alla protezione dei Moroi.
Rose Hataway, la protagonista, è una Dhampir quasi diciottenne alla soglia del diploma dopo il quale sarà ufficialmente il Guardiano di Lissa Dragomir, principessa Vampiro e sua migliore amica. Nel corso dei vari libri le due hanno deliziato i lettori trasgredendo in ogni modo immaginabile alle regole primarie dell'Accademia, ma ora che gli attacchi degli Strigoi hanno turbato la tranquillità della St. Vladimir, le leggerezze dell'adolescenza devono passare in secondo piano.
In Morsi di Ghiaccio (qui la mia recensione), secondo libro della serie, Richelle Mead ha messo alla prova il cuore degli amanti della saga sottoponendo la protagonista Rose, la cui forza morale e fisica è sempre più marcata, a durissime prove chiarendo che gli Strigoi sono più determinati che mai ad attaccare la St. Vladimir's Academy, situata in Montana, U.S.A.
Ne Il bacio dell'ombra Rose Hataway, brillante eroina dalla lingua tagliente e il pugno facile, dovrà vedersela con una cascata di emozioni dirompenti che la distoglieranno dal suo incarico di Novizio Guardiano.
Mentre la giovane e, per mia fortuna, sempre meno presente Lissa decide di votarsi nuovamente ai suoi eccezionali poteri magici con l'aiuto dell'affacinante Adrian, Rose si appresta ad affrontare la prima delle prove che le consentiranno di diplomarsi. Ma i tragici avvenimenti da cui è reduce hanno insinuato in lei ombre e paure che prenderanno forma in apparizioni spettrali e oscuri presagi.
Con la solita abilità, la Mead ha dato vita a un intricato mistero che avvolge l'intero romanzo, tingendo di tinte cremisi la storia dell' impulsiva Rose, il cui cuore batte ancora per l'impossibile Dimitri, suo mentore. 
Oltre a essere il romanzo più oscuro della serie, almeno sino a ora, Il bacio dell'ombra è anche ul più intenso dal punto di vista sentimentale. Ci saranno infatti degli inattesi e importantissimi sviluppi riguardanti la vita amorosa di Rose. Se, almeno per la prima parte del libro, la relazione tra la protagonista e il bel tenebroso Dimitri subirà dei rallentamenti, Adrian Ivashkov, Moroi ospite dell'Accademia, farà sfoggio delle sue capacità di corteggiatore tentando la Damphir con proposte al limite della decenza.
Le deliziose battute e gli ammiccamenti tra Rose e Adrian apportano al romanzo quella ventata di freschezza che distrae il lettore dai cupi eventi che si susseguono nella vita della protagonista, vittima di una forza oscura che la porterà persino a dubitare della propria sanità mentale.
Una spirale di incubi e foschi presagi inghiottiranno l'eroina più tosta della letteratura Young Adult vampiresca, che dovrà farsi strada con le unghie e con i denti per emergere dal mare di confusione che minaccia di soffocarla.
Un romanzo avvincente e a tratti riflessivo scritto con il solito stile vincente della Mead, che è riuscita a ribaltare tutto con un finale impensabile e sconvolgente, bellissimo e terribile allo stesso tempo.
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Verdetto: bello come gli altri nella serie, ma con un finale che spezza il cuore.

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