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Recensione: "La luna d'argento"

Creato il 28 dicembre 2013 da Ilary
Titolo: La luna d'argento Autore: Giordana Ungaro Editore: GDS Collana: Aktoris Pagine: 228 Prezzo: 14,90 € cartaceo / 0,99 € e-book
Trama La vita nella cittadina di Caldonazzo, un tranquillo paesino incuneato tra le montagne, viene sconvolta da misteriose e truci morti forse opera animali selvatici. Il modo in cui vengono dilaniati i corpi lascia perplesse le forze dell’ordine che cercano di far luce sulla vicenda via via più oscura e surreale. Saranno invece un gruppo di ragazzi a trovarsi coinvolti, finendo così per far parte di quella realtà, a scoprire cosa si cela dietro tutto quello e sarà soprattutto l’estate di Susy e di suo fratello Nicolò a venirne sconvolta, drasticamente segnata dal vortice degli eventi e dall’incontro con Andy e Petra. La giovane vita di Susy, una ventenne ribelle di buona famiglia, cambierà per sempre trascinando con sé le persone che le stanno vicine in una pericolosa avventura che farà scoprire loro una natura selvaggia e sconosciuta fino a quel momento al di là di ogni razionale immaginazione.

Recensione
La luna d'argento è il romanzo d'esordio di Giordana Ungaro, un libro propone una storia di licantropi con ambientazione tutta italiana. In La luna d'argento, infatti, la vicenda si svolge nei boschi e nei dintorni del paese di Caldonazzo, in Trentino Alto-Adige, e vede protagonista principale, Susanna, detta Susy, una ragazza poco più che ventenne che scoprirà un'importante e incredibile verità che la riguarda. Tutto inizia quando la tranquillità del paese viene sconvolta da una serie di efferate morti; i corpi sbaranati delle povere vittime sembrano opera di animali selvatici e le forze dell'ordine pensano subito che si possa trattare di attacchi da parte di lupi, ma c'è qualcosa di strano sulle scene del crimine, qualcosa che fa dubitare gli investigatori... Tutto il paese di Caldonazzo e i suoi abitanti vengono coinvolti in questa spaventosa vicenda e, mentre la paura che questi atroci delitti possano ripetersi cresce, un gruppo di ragazzi si ritrova proprio al centro degli avvenimenti. Tra di loro, oltre a Susanna, troviamo il fratello Nicolò, tornato da Londra proprio per stare accanto e proteggere la sorella, la migliore amica di Susy, Melania, e poi Andy, Yury e Francesco, detto French, tre inseparabili amici. La vita di tutti loro è destinata a cambiare, in particolar modo quando incontrano Petra, una misteriosa ragazza che rivelerà un segreto impensabile: i licantropi esistono davvero e lei è una di loro; Petra fa parte di un branco di crudeli licantropi, guidati dal capobranco Dylan e dalla Lupa Madre, Helena, la loro creatrice, solo che Petra è diversa, non vuole fare del male agli umani nè tantomeno cibarsi della loro carne come fanno gli altri. Ma la scoperta dell'esistenza dei licantropi sarà particolarmente sconvolgente per Susy e da quel momento la sua vita è destinata a cambiare radicalmente... Ho deciso di non scendere troppo in particolari nel raccontarvi la trama di questo rlibro, perchè se l'avessi fatto vi avrei praticamente raccontato tutto il romanzo, anche se credo che, da quanto ho scritto, si intuisca perfettamente dove la storia vada a parare, e in sostanza, quale sia il misterioso segreto di Susy. In questo senso, la storia non è originalissima, non si discosta da tanti libri urban fantasy nei quali c'è il/la protagonista che ha qualcosa di speciale, diciamo che si capisce da subito che su che binari viaggerà la trama e quale sarà la conclusione. La luna d'argento è, tutto sommato, un romanzo abbastanza gradevole, anche se la trama sa di già visto; certo è che, per quanto mi riguarda, non è riuscito a fare breccia più di tanto, e diciamo che sì, l'ho trovato carino, ma non appassionante come avrei sperato. Il problema principale, secondo me, è che tutto si svolge in maniera davvero frettolosa e la storia in questo modo risulta un po' scarna; tutta la vicenda si sviluppa e si risolve in un paio di giorni e l'ho trovata una scelta non molto azzeccata, perchè questo svolgimento così veloce non permette nessun approfondimento e lascia insoddisfatti. Durante la lettura, purtroppo, non ho provato nessun coinvolgimento, non sono stata catturata dalla storia, che scorre senza particolare suspense o tensione, nè momenti esaltanti o elettrizzanti, come si auspicherebbe da un romanzo con elementi horror/thriller. In realtà questi elementi sono proprio appena accennati, e mi sarei aspettata molto di più, per esempio che ci fossero più pagine dedicate alle indagini e non si arrivasse così velocemente a parlare di licantropi come possibili responsabili dei delitti. L'autrice è un'esordiente e si vede, non solo per la storia in sè che non è stata condotta nel migliore dei modi, ma anche per la scrittura e la costruzione dei personaggi. La scrittura è semplice e lineare, scorrevole anche, ma molto acerba e ancora da affinare; per di più, se devo proprio essere pignola, ci sarebbe anche un bel lavoretto da fare sulla grammatica, e in particolare sulla punteggiatura, e mi sembra strano che, essendo stato pubblicato da un editore e non autopubblicato, non ci sia stato un editing migliore del testo, perchè davvero alcune frasi sono un po' sconclusionate a causa dell'uso sbagliato della punteggiatura. Per quanto riguarda i personaggi, vale lo stesso discorso che ho fatto per la storia: mancano di approfondimento, soprattutto psicologico. I personaggi sono tanti, forse troppi e, se per quelli secondari si può anche capire che l'autrice non abbia voluto scendere più di tanto in particolari proprio in quanto secondari, questo non vale per quelli principali che avrebbero meritato sicuramente una caratterizzazione migliore. Con personaggi principali intendo soprattutto Susy, che è la protagonista, ma tra i tanti altri si perde, non spicca, non emerge come dovrebbe fare una protagonista, anzi alla fine risulta quasi sullo stesso piano degli altri. Ma non solo Susy avrebbe meritato maggior risalto, anche ad esempio Helena, la Lupa Madre, è una figura interessante, ma non ci viene raccontato quasi niente di lei, del suo passato, ad esempio di come è diventatata licantropa. Peccato davvero, perchè il libro ne avrebbe guadagnato molto con una costruzione migliore dei suoi protagonisti. Inoltre, altra cosa che mi ha lasciata un po' perplessa, è il comportamento di questi personaggi, e le loro reazioni che in certi frangenti non sono affatto realistiche, come quando scoprono l'esistenza dei licantropi, cioè lo accettano troppo in fretta e senza quasi farsi domande. Insomma, La luna d'argento, è un romanzo che aveva ottime potenzialità, una storia che, anche se simile ad altre di questo genere letterario, poteva svilupparsi in un modo originale e interessante, ma purtroppo così non è stato. Intendiamoci, non è un brutto libro, solo che lo svolgimento della trama è un po' misero, ecco, e  non è stato avvincente come mi aspettavo.
Diciamo che se non siete lettori pretenziosi, che non stanno a guardare il capello come faccio io, e cercate semplicemente un romanzo scorrevole e leggero per qualche ora di svago senza impegno, può essere una lettura gradevole. Mi sento di consigliarlo soprattutto a un pubblico giovane e appassionato di storie sui licantropi.
Il mio voto:

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