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Recensione: "LIBERTÀ CONDIZIONATA" di BA Tortuga.

Creato il 16 giugno 2015 da Blog

Recensione: Traduttrice: Emanuela GrazianiGenere: M/M 
Editore: Dreamspinner Press Pagine: 261Prezzo ebook: € 4,84Uscita: 9 giugno 2015



Sinossi:Si dice che un uomo può sempre tornare a casa. Sage Redding, dopo essere stato in prigione, torna al ranch di famiglia nel nordest del Texas per aiutare il padre malato con i cavalli.
Adam (Win) Winchester è un agente di contea e il cugino di uno degli uomini rimasti uccisi nell’incidente che ha spedito Sage in prigione per quasi dieci anni. I suoi zii Jim e Teddy sono determinati a farla pagare a Sage e a tutta la famiglia Redding per il loro lutto, ma Win pensa che Sage abbia onorato i suoi debiti e che abbia bisogno di un amico. Forse più che un amico. Anzi, Win ci conta.
Nessuno nega che Sage sia un ex detenuto andato in prigione per omicidio colposo. A dispetto dell’amore per il padre, Sage è tornato sapendo che le cose sarebbero probabilmente andate male per lui. Forse un uomo può sempre tornare a casa, ma non è detto che riesca a restarci.


L'autrice:BA TORTUGA passa le sue giornate con i suoi bassotti, a farsi tatuaggi, a mandare messaggini alle sorelle e a mangiare cibo messicano. Quando non fa nessuna di queste cose, scrive. Texana fino al midollo e irriducibile cocca di papà, trascorre i giorni liberi a guardare il rodeo, a lavorare a maglia e a navigare per siti porno in nome della ricerca. Tra i salvatori personali di BA ci sono Julia Talbot, sua moglie; Sean Michael, il suo migliore amico; e il caffè. Tanto caffè. Del caffè davvero buono. Visto che ha scritto di tutto, da zoticoni che si picchiano a cowboy irriducibili a lupi mannari, BA fa del suo meglio per raccontare le storie del suo cuore, che è stato cresciuto nel Texas nord-orientale ma che è innamorato alla follia delle storie che le narrano le alte montagne del deserto. BA rifiuta di essere etichettata da chiunque, a parte le voci nella sua testa, e ha scritto libri che variano da vigorose storie d’amore GLBT a quelle più tradizionali.
Recensione:  Recensione:
Dieci anni prima, a soli diciannove anni, Sage Redding è rimasto coinvolto nella tragedia in cui sono morti suo amico, nonché ex amante, Angel e altre persone. Accusato ingiustamente di omicidio, ha scontato otto anni di carcere, dei quali porta ancora evidenti ferite, e non solo sul piano fisico.Quando, su richiesta della madre, torna in Texas per aiutare il padre malato con il Ranch, l'accoglienza da parte di alcuni cittadini non è affatto calorosa. Ma il ragazzo è terrorizzato all'idea di tornare in prigione e fa di tutto per non commettere alcuno sbaglio. Non tutte le persone però credono che Sage sia l'assassino che tutti dipingono. Adam Winchester, chiamato anche Win, un poliziotto, nonché cugino di Angel e nipote dello sceriffo, sa bene come si siano svolti realmente i fatti in quella tragica notte e non appena rivede Sage, gli scatta qualcosa dentro: il desiderio di proteggere il piccolo cowboy, ma anche qualcosa di più.Nonostante l'aiuto del poliziotto e del ristretto gruppo di persone che credono nel cowboy, la sopravvivenza non sarà facile né per Sage, né per Adam, i quali dovranno fare i conti con quella contea conservatrice.“Libertà condizionata” è una storia intensa, che certe volte tocca l'animo nel profondo. È evidente sin da subito l'innocenza di Sage e, nonostante ciò, la sua disperata voglia di rigare dritto, di fare tutto per bene per non finire di nuovo nei guai, è sempre lì, presente. Perché non vuole certo rivivere quello che ha subito in prigione per otto lunghi anni. Quel suo bisogno di normalità, di serenità, è struggente, ti coinvolge al punto da voler gridare in faccia a chi si mette contro di lui di lasciarlo finalmente stare. È impossibile non voler bene al piccolo cowboy tascabile, come lo chiama Adam, che ancora non trova perdono e continua a subire. Tra i due si instaura fin da subito un forte legame. Da parte di Adam c'è il desiderio di proteggere Sage, e Sage, dall'altra parte, trova in Adam la comprensione e l'appoggio di cui ha un disperato bisogno.Ho apprezzato molto la semplicità e la schiettezza dello stile narrativo e del linguaggio usato dalla scrittrice. Spicca quasi con prepotenza, e fa anche un po' sorridere, il modo di parlare dei personaggi nel tipico stile texano, un po' rude ma spesso anche molto rispettoso.“Libertà condizionata” è una storia che sembra vera nella sua semplicità e nella sua asprezza, in quel piccolo angolo di mondo conservatore che l'autrice è riuscita a rendere alla perfezione, dove l'essere “diversi”, essere gay, è assolutamente inaccettabile agli occhi della maggioranza.L'unico neo di fronte al quale mi sono trovata è il fatto che, a volte, non sono riuscita a capire bene, durante i dialoghi, chi fosse a parlare, causa forse la troppa semplicità, in questo caso, dello stile narrativo.Complessivamente, però, questa storia che mi ha fatto soffrire, sorridere e fare il tifo per Sage e Adam, mi è entrata nel cuore e penso che vi resterà per un bel po'. Quattro stelline piene meritatissime e tre fiammelle. Sì, perché naturalmente quei due non ci fanno nemmeno mancare delle belle scene hot!
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