Dimenticate il film, dimenticate le canzoni e la Mary Poppins che conoscete, perché qui la nostra eroina del 1934 è completamente diversa. Nel libro che ho letto che conta più o meno 200 pagine, ritroverete una perfetta istitutrice inglese, con modi accorti, decisi, precisi e sprezzanti.
Trovo questo libro conforme all'epoca e perfettamente in tema con l'istruzione di quei tempi. Una benestante famiglia inglese aveva sempre una istitutrice e qui in questo volumetto si denota la vera natura di essa. P.L. Travers era una donna severa e sembra quasi che Mary Poppins sia stata disegnata su di lei...
Quando è iniziata la traversata con la Walt Disney c'è stato fra lei e gli sceneggiatori un tira e molla. Loro hanno fatto uno splendido lavoro e tutti noi abbiamo amato la Mary Poppins solare e allegra, piena di iniziative e magica che c'è stata nel film. Tutto ciò che non troviamo qui nel libro originale, molto più serioso e come definito dalla stessa autrice "adatto ad ogni età e non solo ai bambini" e in effetti questo libro va capito e compreso, analizzato sotto più punti di vista. Il primo è sicuramente la rigidità con cui i bambini benestanti venivano cresciuti, il secondo è l'epoca, il terzo è il non vedere mai i propri genitori perché ai tempi che furono i bambini venivano cresciuti nella nursey da Istitutrici molto severe e giudiziose.
Il carattere di Mary Poppins nel libro è spocchioso, altezzoso e vanesio. Quasi risulta antipatica sotto alcuni versi, se la scrittura di questo romanzo fosse fatta oggi e se la stessa sarebbe vissuta ora ma la protagonista come ben racconta la scrittrice è un istitutrice inglese, naturalmente piena di magia ma anche retta dal dovere. Non lascia fronzoli, ne baldanzosità ma è sempre perfetta sotto ogni aspetto.