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Recensione - "Nessun dolore" di Riccardo Bruni

Creato il 07 luglio 2014 da Diegothriller
Recensione a cura di Massimo Minimo
"Nessun dolore" di Riccardo Bruni (Effequ) è il noir recensito oggi per voi da ThrillerPages.
Ecco la seconda tappa del "Book Blog Tour" di Nessun dolore, romanzo noir di Riccardo Bruni edito da Effequ. Un viaggio tra i blog letterari che, come librerie "virtuali", ospiteranno il libro e l'autore per raccontarsi ai lettori. Un'iniziativa nata anche dal rapporto di Bruni con il mondo della rete perché Nessun dolore é stato prima un book di successo per poi passare alla versione cartacea.   Marco Tagliaferri è un mediocre avvocato che lavora nello studio legale ereditato dal padre. Ha una moglie affascinante, due figli, una bella casa e tutto ciò che si possa desiderare: un quadretto da pubblicità del Mulino Bianco, insomma. Non contento, Tagliaferri ha deciso di concorrere alle elezioni per la carica di sindaco della sua cittadina e sta per vedere Zanin, un losco imprenditore edile in grado di garantirgli parecchi voti.
In cambio, ovviamente, di qualche favore per le sue società, secondo la logica del “do ut des” tanto diffusa nel nostro Paese. Ciò che Tagliaferri non può immaginare sono le conseguenze che l’incontro con Zanin avrà sulla sua esistenza. Perché l’affarista gli ha riservato una bella sorpresa sotto forma (e le forme) di una ragazza ucraina. E quando Marco accetta di darle un passaggio, è ormai troppo tardi per tornare indietro. Il titolo del romanzo richiama quello di una nota canzone di Lucio Battisti, le cui parole trovano un significato preciso per il protagonista proprio alla fine della storia. Una storia nera, piena di zone d’ombra, per citare un altro libro di Riccardo Bruni: si fatica, infatti, a trovare un personaggio positivo, con la coscienza del tutto a posto. Ognuno, chi più chi meno, è impegnato a raggiungere il proprio scopo, con metodi non proprio leciti, anzi. A cominciare dal candidato sindaco, che medita di stringere un’alleanza pericolosa con l’imprenditore interessato ad ottenere speculazioni edilizie e vantaggi per lo smaltimento di rifiuti tossici. Un legame che, dopo un drammatico incidente, metterà Tagliaferri nella scomoda posizione di dover dipendere da Zanin e consegnare a lui il proprio futuro. In coda al romanzo troviamo un breve racconto, una sorta di bonus track che, per restare in tema musicale, prende il nome da un verso di un indimenticabile successo di Mia Martini. “Un sole che splende per me soltanto” narra la storia di una ragazza, Aria il suo nome d’arte, che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo ad ogni costo. E sembra riuscirci grazie all’aiuto, non proprio disinteressato, di Mario Brachetti, giornalista televisivo che compare anche in “Nessun dolore”.

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