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Recensione: The Hateful Eight

Creato il 04 febbraio 2016 da Mattiabertaina

The hateful EightGenrere: Western

Regia: Quentin Tarantino

Cast:  Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth, Michael Madsen, Bruce Dern, Channing Tatum

Durata: 167 min.

Distribuzione: 01 Distribution

“Il cacciatore di taglie”, “il boia” e “la prigioniera”, “lo sceriffo”, “il messicano”, “il mandriano”, “il piccolo uomo” e “il confederato”. Vi chiederete il motivo di questo elenco. Questi sono “gli odiosi otto”, i protagonisti dell’ultima pellicola di Quentin Tarantino. Otto personaggi completamente distanti gli uni dagli altri, ma che si troveranno a dover convivere nello stesso posto a causa di una tempesta di neve che impedisce qualsiasi movimento a cavallo. I primi quattro (il maggiore Warren, Chris Mannix, John Ruth e il suo succulento bottino Daisy Domergue) hanno avuto modo di conoscersi durante il viaggio verso Red Rock. Ma non appena entrati all’emporio di Minnie, si troveranno davanti ad altri quattro individui che metteranno a dura prova il povero John, che dovrà comprendere se questi siano degli innocui cittadini anch’essi vittime del tempo gelido e “bastardo”, o se questi mentano sulla loro vera natura.

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The Hateful Eight è un film al confine tra il vecchio Tarantino (da Le Iene a Pulp Fiction) e quello più maturo e politico, che si è visto di recente nel penultimo lavoro Django Unchained. Il western in salsa pulp funziona su entrambi i fronti. Diviso in sei capitoli come in Kill Bill, ci si trova davanti a una prima parte fortemente descrittiva, dove tutti i personaggi vengono totalmente presentati al pubblico, come ci si trovasse davanti a un palcoscenico composto da legno rovinato dalla neve. La tensione all’interno dei dialoghi tra i personaggi è la colonna portante del film, in grado di mantenere costante l’attenzione su ciò che accade all’interno del casolare, come si è già potuto vedere nelle scene che più hanno contraddistinto il cinema di Tarantino (si pensi alla celebre scena iniziale di Bastardi senza Gloria). Al contrario la seconda mette in scena uno spettacolo pirotecnico che non deluderà ogni singolo sostenitore del suo stile ormai consacrato dalla storia del cinema, dove il sangue e il fuoco delle pistole contrappongono scene ironiche e fuori da ogni logica. In tutto ciò preme sottolineare le musiche di Ennio Morricone, perfette in ogni fotogramma a segnalare la drammaticità di ogni evento accaduto, senza poi parlare della cura del dettaglio mostrato dal regista. La pellicola 70mm ha di certo aiutato nella realizzazione complessiva del film, dove ogni elemento nella sequenza viene focalizzato in ogni suo aspetto, sia nell’aspetto visivo (grazie a una fotografia che valorizza gli esterni innevati e gli interni caldi ma inquietanti dell’Emporio) che nella funzione narrativa, dove si possono vedere in azione contemporaneamente gli otto protagonisti, scambiandosi di postazione e mettendosi in primo piano come nel teatro. Attori coinvolgenti, dal consolidato Samuel L. Jackson al sorprendente Tim Roth, passando per la folle e affascinante Jennifer Jason Leigh. The Hateful Eight è il film che unisce i precedenti lavori in un unico e affascinante spettacolo dal color rosso sangue che consacra definitamente il suo talento. Non il suo miglior lavoro, ma assolutamente imperdibile.

Voto: 4 su 5

Il trailer


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