Magazine Cultura

Recensione: Vendetta!

Creato il 08 aprile 2011 da Newslibri
Finalmente vi posto la recensione di Vendetta!
Ho iniziato questo libro il 22 marzo e l'ho finito martedì 5 aprile, meno 6 giorni di febbre (per il forte mal di testa non riuscivo a leggere): l'ho letto in una settimana!!
Bene, iniziamo!
Recensione: Vendetta!Saga: -Titolo: Vendetta!Titolo originale: The story of one forgotten o Vendetta!Autore: Marie CorelliEditore: Gargoyle BooksCollana: StoriePagine: 345Prezzo: 15,00€Data pubblic: 16 marzo 2011
TramaImmaginate che i vostri parenti e amici vi credano morti di colera. Di essere sepolti vivi e di risvegliarvi nella vostra bara. Adesso, immaginate il disperato tentativo di risalire alla luce dagli oscuri meandri della vostra tomba per poi scoprire qualcosa di ancora più terribile... Ebbene, questo è solo l’inizio del capolavoro horror vittoriano di Marie Corelli, “Vendetta”. Resosi conto di quanto accaduto e scoperta un’atroce verità, il conte Fabio Romani decide di porre in essere la sua vendetta. Irriconoscibile, invecchiato e sfigurato dal colera, il conte assume una nuova identità e trova il modo di reinserirsi nell’alta società di Napoli, riallacciando così sotto mentite spoglie il rapporto con la moglie che lo crede morto. Il tutto per mettere in pratica il suo perverso, diabolico piano di nemesi. “Vendetta” è un opera che celebra la follia, l’orrore e la decadenza umana al massimo stadio di degenerazione, e che ha fatto di Marie Corelli la regina del tardo-gotico di età vittoriana.
Recensione (Spoiler)Prima di iniziare la recensione vera e propria parliamo un pò meglio di questo libro.Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1886, è in realtà un diario lasciato da Fabio Romani che parla delle strane vicende accaduteli e della sua vendetta.Fabio Romani è un ricco signore di Napoli (da qui il titolo originale Vendetta!, tradotto poi in The story of one forgotten) che, creduto morto di colera, viene seppellito vivo e, una volta "risvegliato" e scappato dal proprio mausoleo dove era stato seppellito, si trova d'avanti una scena che lo lascia senza parole: sua moglie, Nina, e il suo migliore amico, Guido Ferrari, si promettono amore e qui, Fabio, scopre che i due si amavano già da anni e che sua moglie è MOLTO felice della sua morte.Fabio, infastidito, prende un traghetto per la Sicilia dove medita a lungo e, tornato a Napoli sotto falso nome (Cesare Oliva), mette in atto la sua vendetta...
La storia non è come me l'aspettavo: in senso negativo.Non voglio assolutamente dire che non sia un bel libro, ma il linguaggio ottocentesco, le descrizioni interminabili lo rovinano leggermente.La storia è bella ma mi credevo, come horror-gotico, che fosse un pò più sanguinaria.Passa circa un anno dalla morte di Fabio alla sua "vendetta" e, dopo tanto tempo ricco di meditazioni, pensavo che ci sarebbe stato qualcosa di più terrificante: Guido viene ucciso in un duello leale di quei tempi e Nina uccisa sotto un masso nel mausoleo della famiglia Romani.Insomma, è stato più bello tutto il libro che del finale.Per quanto riguarda i personaggi ho trovato una forte antipatia per lo stesso protagonista. Questa antipatia è nata quando alla morte di sua figlia, pensando fra se e se, è felice della morte della sua piccola per paura che, in un futuro, diventasse una donna come la madre e per l'odio verso tutte le donne. Oltre tutto questo posso capire molto la sua voglia di vendetta anche se, come l'idea lui, è molto calma e cauta.
ASPETTI NEGATIVI:
  1. Descrizioni interminabili
  2. Linguaggio ottocentesco
  3. Lettura pesante
  4. Non sembra un libro horror-gotico
ASPETTI POSITIVI:
  1. Abbastanza interessante
  2. Ti tiene col fiato sospeso
Un'ultima osservazione, forse la più importante: il libro, come già detto, è dell' 800 quindi molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere in libreria e, messo allo stesso livello di quest'ultimi, non è orribile ma semplicemente bello ed andabile.
Consigliato: Sì, come già detto non è orribile ma bello: non vi aspettate molto!
Stile: 2/5Storia: 4/5Cover: 3/5
Voto finaleRecensione: Vendetta!

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog