Trama: Anche quello che sembrava un fratello può tramutarsi nel tuo peggior nemico…Recensione
È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un’impresa impossibile, Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra.
Ci sono libri che inaspettatamente si legano a te ed è così che la loro storia diventa in parte anche un po' tua. Nello stesso modo accade che luoghi mai visitati ti si imprimano nella mente come se fossero da sempre la tua casa e la gente che le abita diventino tuoi conoscenti, tuoi amici, la tua famiglia. Tutto questo si sposa perfettamente con il libro di cui vi voglio parlare, Volevo solo averti accanto.Questo libro racconta la vita di Ben Solomon, ma nello stesso tempo si ha la sensazione che si stia narrando la storia di tutti gli ebrei, sì perché Ben era un ebreo e ha vissuto da protagonista la Seconda Guerra Mondiale e l'Olocausto.Siamo nel 2004 e il romanzo si apre con la consueta prima al grande teatro dell'Opera di Chicago in cui sono presenti tutti gli uomini più importanti della città come il Grande Benefattore Elliot Rosenzweig, un ex deportato che ha passato la sua seconda parte della vita a fare del bene per Chicago. Ma a volte le cose non sono come sembrano, le persone non sono chi dicono di essere e a questo vuole rimediare Ben Solomon, sopravvisuto alle tragedie del genocidio degli ebrei. Anche l'uomo è presente alla prima, ma non è abituato a tutto ciò perché non è quello il suo posto. La sua presenza è giustificata da altri scopi: mostrare a tutti che Elliot Rosenzweig è in realtà Otto Piatek, un nazista e precisamente il Macellaio di Zamość. Ben così punta una pistola contro Rosenzweig ed è qui che tutta la storia inizia. L'anziano viene subito portato in carcere. Nessuno crede alle sue parole, lo credono un povero pazzo. Clamorosamente qualche giorno dopo l'accusa di Rosenzweig ai danni di Ben Solomon viene ritirata e così l'uomo può tornarsene a casa.
Libro quasi perfetto, bello!