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Recessione Usa entro fine anno (?)

Creato il 08 maggio 2014 da Beatotrader

Recessione Usa entro fine anno (?) Anche negli ambienti economici-finanziari mainstream qualche dubbio sta iniziando a venire....
sulla falsariga della mia analisi di ieri: Ripresa in USA: non è che ci stanno spacciando una versione un po' troppo "perfetta&siliconata"?
This Bubble is different...ma siamo in "territorio inesplorato"...per arrivare là dove ogni Bolla non è mai giunta prima....;-) 
Nota: pensate se la seguente previsione fosse azzeccata...a quanto andrebbe l'euro...;-)
Pento Strategies, recessione Usa entro fine anno
di Giuseppe Di Vittorio
Il Ministero del Tesoro Usa e la Federal Reserve stanno ricreando le condizioni per la recessione negli Stati Uniti.
L’accusa arriva dagli analisti della Pento Portfolio Strategies, una società di consulenza e investimento americana.
Nell’economia americana c’è un effetto ricchezza, denunciano gli strategist della società di consulenza. 
Di cosa si tratta? “Semplicemente c’è un aumento delle consistenze patrimoniali per effetto di un aumento dei valori della case e dei portafogli azionari”, hanno rilevato gli analisti. (N.d.R. leggi BOLLA...)
Nella sostanza si stanno commettendo gli stessi errori ...................
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che hanno portato alla crisi finanziaria del 2008. 
Più nel dettaglio è la politica dei tassi di interesse a zero sul lungo termine che non convince.
Gli analisti della Pento hanno calcolato che la Federal Reserve vanta crediti dal sistema bancario per 3.500 miliardi di dollari, a tanto ammonta il Quantitative Easing messo in campo della Banca Centrale Usa.
Con questi soldi sono stati comprati titoli e obbligazioni perché queste attività finanziarie sarebbero state sostenute da altri investitori successivamente,sempre grazie al credito della Fed.
Sono in pochi, secondo gli analisti della Pento, coloro che ammetteranno a Wall Street che l’abbandono dello schema del Qe porterà ad una correzione pronunciata dei corsi.
Nel futuro quindi Pento non vede un’inversione, una discesa decisa, ma quanto meno una correzione dei corsi.
Gli analisti fanno notare come guardando con attenzione il grafico ben si comprende che la fase di di slancio è esaurita.
La Fed ha infatti annunciato la fine del Qe a dicembre ed a gennaio sono iniziate le manovre di rientro, bene da quel periodo le attività finanziarie sembrano aver complessivamente frenato l’ascesa.
Particolarmente allarmante secondo Panto è la vendita di nuove case, il dato ha inanellato la terza rilevazione consecutivo negativa.
La riduzione del Qe necessariamente si trasformerà in una riduzione dell’offerta di moneta e quindi in una manovra di politica monetaria restrittiva con effetti sull’economia reale.
Le banche non potranno mantenere questo livello di offerta di credito, secondo Pento.
Le necessità di capitalizzazione delle banche impediscono un’ascesa del credito, il reddito disponibile degli americani non è cresciuto a sufficienza per sostenere l’aumento del credito al consumo e lo Stato è troppo indebitato per poter mettere in campo investimenti pubblici. 
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