P.S.Oltre a essere degli scansafatiche, sarete certamente anche un po’ ignoranti; sappiate, allora, che redde rationem è latino e vuol dire letteralmente “rendi conto”. L’espressione viene dal Vangelo ed è poi entrata nell’uso corrente come sinonimo di “resa dei conti”. Se vi capita, andate a leggere il passo di Luca da cui è tratta (capitolo 16,2): troverete una delle parabole più strampalate del Vangelo. Viene dopo quella del figliol prodigo (quello, per intenderci, più festeggiato del figliolo bravo e obbediente) e si conclude con Gesù che dice:” Ebbene, io vi dico: procuratevi amici con la disonesta ricchezza”. È una lettura molto bella, ma difficile da comprendere.Come del resto è tutto il Vangelo.
13 ottobre 2011
