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Reggiana, Compagni: «Faremo l’azionariato popolare»

Creato il 20 luglio 2015 da No Azpop
Reggiana, Compagni: «Faremo l’azionariato popolare»
Il progetto del neo-presidente: «Più soci e più gente unita per l’obiettivo comune: il bene della Reggiana» da: ilrestodelcarlino.it
Reggio Emilia, 20 luglio 2015 - La Reggiana ha voltato pagina nell’entusiasmo dei tifosi. L’accordo per la cessione dell’84% al gruppo Mectilessignifica la chiusura dell’esperienza granata perAlessandro Barilli, che aveva rilevato il club dalle coop nell’ottobre 2010. «Lascio una bella macchina, ora arriva anche la benzina» - è la sintesi dell’ormai ex patron, che nonostante la sua genuina passione granata non è mai riuscito a stabilire un feeling d’acciaio con la parte più calda della tifoseria, che non a caso ha festeggiato l’addio, lanciando un appello a sottoscrivere tanti abbonamenti.
La nomina di Stefano Compagni a presidente verrà concretizzata nelle prossime settimane, quando verrà deciso anche il nuovo consiglio, del quale faranno parte sicuramente Guido Tamelli (direttore della Mectiles), come nuovo amministratore delegato e Raffaele Ferrara, l’attuale direttore generale. Probabile l’ingresso anche di Gianfranco Medici, socio di Compagni. La Mectiles rileva dal presidente uscente l’84% delle quote raggiungendo quindi il 100% (il 16% era già del duo Compagni-Medici).
Il progetto è di ripartire le quote tra Pietro Vavassori (acquisirà dal 34% al 40%) e nuovi soggetti, uno dei quali dovrebbe essere la BiTecnology, con la Mectiles che si posizionerà intorno al 20-24%. Il nuovo presidente Stefano Compagni è volato ieri in Iran per un viaggio di lavoro e dopo aver festeggiato con un gruppo di amici nella sua Salvaterra (con tanto di maglietta e di torta). Carico come una sveglia.
«Sensazioni stupende -le parole di Compagni -, una grande emozione, ma anche una grandissima responsabilità verso tutti quelli che credono in noi. Adesso il passo successivo sarà quello di aprire la società a nuovi ingressi e a persone che condividano con noi valori e progetti. Ritengo che il governo oligarchico non possa funzionare, ci vogliono più soci e più gente unita per un obiettivo comune: il bene della Reggiana. Abbiamo dei punti fermi da cui ripartire che comunicheremo con calma nei prossimi giorni. Uno di questi sarà l’azionariato popolare. Un’idea che dobbiamo perfezionare, ma ci stiamo già lavorando parecchio».
Barilli dovrebbe uscire definitivamente di scena.«Ha sempre gestito il passaggio di tutte le situazioni - dice Compagni - e ci aiuterà ancora in questo momento di transizione, non è che da domattina smetta di venire in ufficio, anzi…Il suo apporto sarà fondamentale da questo punto di vista e poi non abbiamo fatto la guerra».

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