Magazine Gadget

Rekoil – Recensione

Da Videogiochi @ZGiochi
Recensione del 10/02/2014

Cover Rekoil

PC - Xbox 360 Pegi 16 TESTATO SU
PC

Genere: , Sparatutto

Sviluppatore:

Produttore: 505 Games

Distributore: Digital Delivery

Lingua: Inglese

Giocatori: 24

Data di uscita: 28/01/2014

VISITA LA SCHEDA DI Rekoil

Pro-1Hitbox particolarmente precise Contro-1Tecnicamente pessimo

Pro-2Pieno supporto alle mod Contro-2Bilanciamento delle armi insensato

Contro-3Server completamente vuoti

Sebbene lo scopo primario dei videogiochi sia divertire, esiste una folta schiera di titoli studiati appositamente per essere giocati in modo competitivo, pensiamo ad esempio a Counter Strike o Quake 3. Caratteristica principale di tali videogiochi consiste in un bilanciamento perfetto delle varie componenti, in modo tale da non favorire nessuno e, appunto, renderlo il più competitivo possibile. Il titolo di cui parleremo oggi, Rekoil, è stato sin dal suo annuncio presentato come un gioco in grado di soddisfare tutte le caratteristiche elencate poco sopra. Scopriamo insieme se tali promesse sono state mantenute.

Rekoil
UNA GUERRA PER POCHI…

Come potete facilmente intuire, Rekoil è uno sparatutto in prima persona esclusivamente online che permette, in base alla modalità selezionata, scontri tra 24 diversi giocatori. A livello di gameplay il titolo non si discosta particolarmente dalla concorrenza, sebbene permetta di utilizzare l’iron sight nonostante vanti (sulla carta, ovviamente) una grande somiglianza a Counter Strike. Particolarità del titolo risiede in una grande precisione delle hitbox, infatti bisognerà essere particolarmente precisi nel colpire l’avversario, anche perché colpire al busto richiederà un quantitativo di piombo infinitamente maggiore rispetto al singolo proiettile richiesto per l’immancabile headshot. Il problema è però rappresentato dalle armi, piuttosto numerose e modificabili solo ed esclusivamente tramite alcune skin predefinite (e piuttosto mal realizzate), che sono decisamente mal bilanciate. Nonostante il discreto numero, la maggior parte delle bocche di fuoco è letteralmente inutile o poco efficace, limitando la scelta ad una manciata di esse. A peggiorare le cose arriva poi la scelta, piuttosto priva di senso, di inserire la possibilità di impugnare un lanciarazzi, cosa che rovina ulteriormente quella che è un’esperienza di gioco non proprio perfetta. Le modalità di gioco a disposizione del giocatore sono le solite, ovvero deathmatch, deathmatch a squadre, dominio, cattura la valigetta (che sostituisce la classica bandiera) in singolo e a squadre, trattieni la valigetta, in cui il giocatore che riesce a trattenere per più tempo l’oggetto conteso ne esce vittorioso, e rekondito, modalità piuttosto particolare in cui un giocatore sarà dotato di mimetica ottica e coltello e dovrà cercare di eliminare quanti più avversari possibile prima di morire; di conseguenza, lasciare il proprio ruolo al suo assassino. Insomma, niente di trascendentale, così come le dieci mappe, dalle dimensioni generose, ma dal design non sorprendente.

Come se la situazione non fosse abbastanza grave, arriva ora quello che è il peggior difetto del titolo, ovvero i server di gioco sono vuoti, non importa a che ora cerchiate nuove partite, il risultato sarà quello di una sfilza di match senza nemmeno un giocatore e, nel caso vi dovesse andare proprio alla grande, riuscirete a trovare quei 4-5 giocatori con i quali poter avere giusto l’idea di cosa sia giocare un deathmatch, sempre che non se ne vadano anche loro. Noi stessi abbiamo faticato per riuscire a provare tutte le modalità, nonostante i vari tentativi effettuati in diverse ore del giorno. Per “fortuna” vi è la possibilità di giocare in LAN e, per chi è in possesso di un account su Twitch, è possibile accedervi direttamente in-game e trasmettere le proprie partite, magari facendo lunghe passeggiate in solitaria per le mappe di gioco. Nota positiva riguarda il pieno supporto alle mod, elemento piuttosto spinto in fase promozionale e che, probabilmente, potrà dare in futuro una seconda vita al titolo. È infatti già attivo un concorso per modders chiamati a realizzare nuove mappe per il titolo, che magari entreranno a far parte del pacchetto base, considerando la qualità del lavoro di alcuni esperti del settore.

Ovviamente il titolo non sorprende nemmeno sul fronte tecnico, nonostante l’utilizzo del noto Unreal Engine. Il gioco mostra un comparto grafico datato anche se impostato al massimo delle possibilità, per non parlare di una gestione delle ombre penosa (potrete vedere le ombre degli altri giocatori attraverso i muri, rovinando in molti casi gli approcci più silenziosi) e di un’interazione con gli ambienti nulla (è capitato di vedere persone sparare razzi attraverso vetrate invisibili). Per fortuna il sonoro fa il suo sporco lavoro per quanto riguarda gli effetti delle armi, ma non è certo questo l’elemento caratteristico di un titolo simile.

Rekoil – Recensione IN CONCLUSIONE
Rekoil è un gioco da evitare, che non riesce a mantenere nemmeno una delle gargantuesche promesse fatte nei mesi passati. Un titolo che viene definito "competitivo" non può infatti avere uno sbilanciamento così marcato nell'arsenale, non può avere dei problemi tecnici così pesanti e, soprattutto, non può avere un numero di giocatori attivi così basso, poiché una situazione del genere, prescindendo dalla qualità del titolo, lo rende ingiocabile. Se avete intenzione di giocare uno sparattuto competitivo degno di questo nome, fareste meglio a cercare altrove. ZVOTO 4
Voto dei lettori5
Registrati per votare!
PER VERI MASOCHISTI COSA SIGNIFICA PER NOI QUESTO VOTO? SCOPRILO LEGGENDO I NOSTRI CRITERI DI VALUTAZIONE!!!

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :