Magazine Cultura

Remainders n.2: Cicerone, “Lettere”

Creato il 15 maggio 2011 da Retroguardia

Remainders n.2: Cicerone, “Lettere”Cicerone, Lettere, introduzione di Luca Canali, trad., comm. e scelta di Riccardo Scarcia, BUR, 1981, p.320

_________________________

di Francesco Sasso

Le Lettere di Cicerone, oltre ad essere un documento e una fonte preziosa per la conoscenza delle vicende politiche e della società romana dell’epoca, hanno la vivacità di una narrazione avvincente in cui si racconta l’esistenza di un uomo alla ricerca di un equilibrio tra le alterne vicende di un’epoca turbinosa, da Catilina a Ottaviano. Infatti le Lettere, selezionate e tradotte da Riccardo Scarcia per l’edizione BUR, ci presentano l’autore latino sotto una luce non sempre favorevole.

Certo però che, prima ancora della selezione del curatore, la corrispondenza ciceroniana fu raccolta e pubblicata dopo la morte dal segretario Tirone e da amici tra cui Tito Pomponio Attico. Certamente Cicerone non avrebbe autorizzato la pubblicazione di alcuni testi dell’epistolario, giacché molte di queste lettere sono rivelazioni segrete a persone fidate. Tuttavia nelle lettere il reale pensiero dell’autore emerge in modo spregiudicato, cosicché la spontaneità costituisce l’estremo fascino di queste epistole. E così il lettore moderno potrà leggere un diario autobiografico (con tutti i limiti di un genere letterario calato in un’epoca così lontana dalla nostra). Dalla lettura emerge un uomo vanitoso, indeciso, mutevole e attento agli affetti familiari e al bilancio finanziario della sua casa. Un uomo che non riuscì ad afferrare il processo storico in atto che conduceva Roma al principato. Nella limitatezza di visone storica di Cicerone scorgiamo anche la nostra cecità di uomini dinnanzi agli avvenimenti del ventunesimo secolo.

La lettura delle epistole di Cicerone, difatti, riempie, rigenera e mette in moto i pensieri del lettore posto davanti agli eventi indecifrabili del proprio tempo. In fondo è quello che chiediamo ad un classico: scoprire che sotto la scorza del tempo, l’uomo resta pur sempre piccola cosa dinnanzi all’esistenza.

f.s.

______________________________

[Leggi tutti gli articoli di Francesco Sasso pubblicati su RETROGUARDIA 2.0 ]


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :