Renzi-Bersani!Finalmente! Questo confronto mi ha ridato un po' di speranza

Creato il 29 novembre 2012 da Rafaelcoche @El_coche

Primarie, duello tv Renzi-BersaniIL CONFRONTO

Finalmente, ci voleva questo confronto per dare un po' più di speranza e credibilità alla politica nazionale. Un confronto aperto, che ha evidenziato i contenuti e non privilegiato i protagonismi. Un dibattito incalzante ma non incline alla battuta populista bensì chiaro e sentito. Grazie ad entrambi perchè stasera ho deciso che in primavera voterò per uno dei due, ma non so ancora quale...
Il sindaco di Firenze inizia col botto:  "dobbiamo rimettere i soldi in tasca al ceto medio e bisogna cambiare il modello di sviluppo" perché "forse noi abbiamo avuto troppo dalla generazione che ci ha preceduti e dobbiamo guardare più al merito per la generazione di domani".( IL PRIMO ACCENNO ALLE GENERAZIONI DEL FUTURO ED AL SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE) Dal canto suo, Bersani ha detto che "non prometto venti miliardi l’anno prossimo, ma penso si debba fare qualcosa, ricavandone dal risparmio, dalla lotta all’evasione e dalla solidarietà fiscale per cui chi ha di più dà di più. Senza dimenticare le tariffe, altro che lenzuolate: si è perso anche il lenzuolo. Poi mettiamoci in cammino per un percorso lungo perché cinquant’anni così alle spalle non si dimenticano in un minuto".( SI AL RINNOVAMENTO MA ATTRAVERSO L'ESPERIENZA E LA MODERAZIONE DI UN PAESE CIVILE)
Lotta all'evasione fiscale
Il segretario democratico ha poi dichiarato che "In Italia si pagano molte tasse perché non pagano tutti: c’è ancora l’idea che uno che evade rubi allo Stato invece ruba a chi le paga.
 Bisogna fare la Maastricht della fedeltà fiscale come in altri paesi europei. O decidiamo di combattere l’evasione o facciamo finta, dobbiamo abituarci a usare meno il contante. E poi serve la tracciabilità dei movimenti bancari, le agenzie del fisco più amichevoli con chi paga le tasse. Bisogna attaccare a livello europeo e internazionale i paradisi fiscali".(QUESTO E' PARLARE CHIARO, MA SARA' VERO?) Sull’evasione fiscale Renzi ha dichiarato di credere che "un po' di responsabilità ce le abbiamo anche noi del centrosinistra" perché "noi in questi anni ce la siamo presa con i piccoli senza andare a prendere i grossi. Non siamo stati all’altezza". Il rottamatore si è poi focalizzato sul fatto che "bisogna che lo Stato centrale, che il potere politico dei palazzi romani, abbia la forza di tagliare dove non hai mai tagliato".( STIAMO ASPETTANDO CHE ARRIVI LA CESOIA DOVE FINORA E' STATA USATA LA LIMETTA PER LE UNGHIE, ARRIVERA'?)
Stati Uniti d'Europa
Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi sono d’accordo almeno su una cosa: la necessità della creazione degli Stati Uniti d’Europa.  "In Europa vado a dire che io sono per gli Stati Uniti d’Europa perché questo ha senso per i miei figli. Sogno un’Europa che intervenga su politica estera, una Bce che faccia davvero il suo lavoro. Non è un problema personale se io ho l’autorevolezza per dire questo, qua è in ballo l’Italia. Voglio mettere a posto il debito pubblico non perché me lo chiede la Merkel ma per i miei figli", ha detto Renzi.( ESATTO PULIAMOCI DA SOLI IL VESTITO PRIMA DI ENTRARE IN CLASSE E SEGUIRE LA LEZIONE)
"Ci rendiamo conto che l’Europa è diventato un problema per il mondo, che l’austerità da soli non ci porta da nessuna parte e che siamo tutti sullo stesso treno. I progressisti hanno una piattaforma che mette al centro l’Europa, corregge gli errori della finanza e favorisce politiche di investimento. rilanciamo il tema degli Stati Uniti di Europa, non è un’utopia ma altrimenti c’è il disastro", ha convenuto Bersani( SE PER IL MONDO S'INTENDE L'AMERICA CERTO CHE E' UN PROBLEMA, MA DERIVA DA UNA FORZA ECONOMICA, PER CUI BEN LIETI DI CONTRAPPORSI)
Rilanciare il Meridione
"Non c'è un problema Sud, c'è un problema Italia: serve deburocratizzazione, uscire dal circolo vizioso del conoscere qualcuno e della raccomandazione, la mancanza di investimento su chi ha un'idea", ha denunciato il sindaco di Firenze spiegando che "il Sud è il luogo sul quale si gioca la nostra sfida: o siamo in grado di semplificare, di liberarlo dai soliti noti di una classe dirigente a volte discutibile, o non andremo da nessuna parte. Sono contento di perdere le primarie se non riesco a convincere il Sud che è il momento della scossa".( E' IL MOMENTO DEL RISVEGLIO, DELLA PRESA DI COSCIENZA DI UN INTERO POPOLO)
Per Bersani "la destra ha fatto un disastro in questi anni sotto il profilo culturale, ha contrapposto il Sud al Nord ma se hai un problema a un braccio non puoi tagliare, devi guarirlo. Dobbiamo tornare a parlare di Sud in chiave nazionale e le politiche specializzate per il Sud vanno corrette, i fondi europei devono preoccuparsi di premiare chi fa qualcosa per la cittadinanza e poi basta soldi prima alle imprese, semmai dopo, con i crediti d’imposta, quando l’investimento l’hai fatto". (LA DESTRA HA CAVALCATO LA PROTESTA PIU' SEMPLICE, ISPIRATO ODIO E DISUNIONE PER AVERE PIU' FACILITA' NEL PERSEGUIRE GLI INTERESSI DELLE CASTE- ESATTO UN'IMPRESA DEVI DIMOSTRARE DI MERITARLI GLI AIUTI)
Il capitolo della scuola
"La scuola è stata considerata a parole una priorità ma è stata trattata in realtà come l’ultima ruota del carro in questi ultimi 20 anni", ha tuonato Renzi nel confronto con Bersani. "Oggi la dignità sociale del maestro è stata tolta e l’abbiamo tolta anche noi con riforme che non hanno premiato il merito. La riforma Berlinguer di sinistra aveva solo il nome. Ha ragione Bersani a dire che bisogna dire bravi agli insegnati ma noi li abbiamo presi a "ciaffate"". ( UNA RIFORMA SCOLASTICA NON DERIVA E NON DEVE DERIVARE DA APPARTENENZE IDEOLOGICHE MA TESTIMONIARE LA VOLONTA' DI UN PAESE CIVILE CHE HA VOGLIA DI CRESCERE E MIGLIORARE)
Bersani sembra irritato. Poco prima il segretario Pd aveva evidenziato: "Io sono per dire che se 16mila giovani non vanno all’università c’è un problema e chi vuol studiare e non può è una ferita alla dignità umana. Miracoli non ne prometto ma mi impegno".

"La prossima legislatura deve essere costituente dal punto di vista della scuola senza interventi scomposti, senza dare schiaffoni ogni sei mesi. Bisogna mettere il sistema in tranquillità e sicurezza perché la scuola è l’ultima cosa che si può tagliare", ha spiegato Bersani. Che poi ha osservato: "Non riusciamo a dargli i soldi ma almeno a parole trattiamoli bene".( EH NO CARO PIERLUIGI BISOGNA INVESTIRE NEL FUTURO, ED IL FUTURO DI UN PAESE PUO' ESSERE DETERMINATO UNICAMENTE DALLA QUALITA' DELLE NUOVE LEVE)


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