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Renzo Piano progetta il nuovo Museo Archeologico di Ercolano

Creato il 25 gennaio 2015 da Napolidavivere
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Vi abbiamo già parlato delle attività che la Fondazione Packard per i Beni Culturali svolge a titolo gratuito presso lo splendido sito archeologico di Ercolano, sito tutelato dall'Unesco come patrimonio dell'Umanità. Solo negli ultimi 10 anni la Fondazione Packard ha investito ad Ercolano circa 16 milioni di euro ed in questo periodo sta effettuando ulteriori lavori su una nuova area contigua al complesso dove saranno effettuate demolizione di immobili fatiscenti per ampliare gli scavi.

Ma la notizia di questi giorni è un'altra e clamorosa: L'archistar Renzo Piano, considerato uno dei più grandi architetti viventi, starebbe progettando il nuovo Museo Archeologico di Ercolanoche dovrebbe sorgere a ridosso degli scavi. Il nuovo museo sarà destinato ad accogliere i reperti ritrovati ad Ercolano molti dei quali ora conservati nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Secondo il quotidiano la Repubblica il noto architetto genovese avrebbe già effettuato dei sopralluoghi e potrebbe consegnare a breve i primi disegni con le soluzioni ideate per il nuovo museo: dovrebbe essere una struttura seminterrata che avrà un impatto minimo sul paesaggio e sarà nascosta dalla vegetazione, sul modello della California Academy of Sciences di San Francisco.

Il Museo sarà finanziato dalla Fondazione Packard, retta da David Woodley Packard, settantenne figlio del fondatore della Hewlett-Packard colosso dell' informatica mondiale. La fondazione da oltre 10 anni interviene sugli scavi finanziando la manutenzione e il consolidamento di Ercolano e lo fa in maniera silenziosa, senza neanche sfruttare i positivi ritorni di immagine. Nel 2000 la fondazione intervenne su Ercolano che era nelle stesse condizioni del sito di Pompei oggi: mancava un programma di consolidamento generale, molte aree erano chiuse per pericolo di crolli e molti edifici cadevano a pezzi. Grazie al programma di manutenzione e intervento messo a punto tra la Fondazione e il Ministero sono stati riaperte molte zone, quasi tutte le case sono diventati visitabili, sono stati restaurati affreschi e mosaici e convogliare le acque piovane facendo funzionare le fogne romane. Un lavoro importante ed enorme a beneficio di tutta la nostra comunità.


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