“Broken China” (1996) è un album di Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd, con la partecipazione di Sinead O’Connor e le chitarre di Dominic Miller. Inspiegabilmente trascurato per la qualità delle musiche, è un disco intimo, elegante, riservato come il profilo che Wright ha tenuto per tutta la vita, da signore della musica e anima morbida non meno dei tappeti sonori che scriveva per le incursioni dei più celebri Gilmour & Waters.
In “Broken China” si racconta la battaglia ingaggiata dalla moglie Millie contro la propria spirale depressiva. Se il rosa dei Floyd era in particolare suo, in questo disco emerge con tutta la sua tensione tanto romantica e onirica tanto cupa e straniante.
Merita la vostra attenzione, a partire da questa canzone.
Magazine Cultura
I suoi ultimi articoli
-
Luca Buonaguidi + Marie e le Rose | Reading @ Aut, Prato, 4/3/2016
-
Salvatore Setola – Dovremmo smettere di fare figli (o Sul fare figli come atto d’amore)
-
FRANTI. Perché era lì – antistorie da una band non classificata | Firenze, 26/02 + Pistoia, 27/02
-
Umberto Eco – Elogio di Franti (da “Diario Minimo”)
