Magazine Cultura

Ride - Un'epopea shoegaze

Creato il 22 maggio 2011 da Lesto82

LO SPELEOLOGO

 

di NICOLAS ICARDI

musica,ride,video,video ride,lo speleologo,audio ride,audio

 

Tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 l'Inghilterra era in pieno fermento musicale, tra i tanti movimenti esplose in quel periodo quello chiamato Madchester, una corrente musicale che nasceva dalla commistione tra rock e dance, fù di breve durata ma di altissima intensità ed aveva tra le sue formazioni di punta gruppi come Stone Roses, Happy Mondays e Charlatans che poi avranno un peso indiscusso nell'evolversi del Brit-pop. Contemporaneamente però si stava facendo strada, grazie anche ai primi successi commerciali dei My Bloody Valentine, una serie di bands che avevano imparato la lezione rumorista dei Jesus & Mary Chains e della psichedelia di fine anni '60, reinterpretando questi elementi in una veste nuovissima e perfettamente adatta ai tempi della rivoluzione acid house e del nuovo rock chitarristico americano. Quella "corrente" fu lanciata in UK sotto il nome di "shoegaze". i Ride però avevano già portato avanti queste previsioni con il loro debut album, che come spesso è accaduto nella storia del rock, nonostante le scarse vendite si è ritagliato un posto fondamentale nell'evoluzione della musica inglese. Formatisi nel 1988 a Oxford, i Ride sono composti dai tre studenti d'arte Mark Gardener (voce e chitarra), Laurence Colbert (batteria) e Andy Bell(chitarra e voce). Il trio, a cui presto si aggiunge il bassista Steve Queralt, ben presto si trovò coinvolto, visto le loro ispirazioni, in quel filone definito shoegazing. Acquisiti i favori della stampa londinese, nel 1990 esplodono incidendo il loro primo EP d'esordio "Ride" contenente due brani che entrano subito in classifica, i Ride all'epoca vennero riconosciuti come gli shoegazer più violenti, dato che suonano a conti fatti uno space-rock ma con una forte impronta pop che li rende perfettamente riconoscibili. Dopo un tour esplosivo, tornano nelle classifiche inglesi con il secondo Ep "Play"(1990) e poi alla fine del 1990 ancora un terzo Ep "Fall" e infine l'album di debutto il capolavoro "Nowhere" che inaugurerà il nuovo corso e confermerà la maturità artistica del quartetto. Non più violenza space-rock e bordate chitarristiche, ma uno stile più dosato, seppur potentissimo e incisivo rendendo l’atmosfera ora più distesa e onirica. "Nowhere" non è più caos e dinamismo forsennato, ma una lucida e mastodontica opera psichedelica tutta giocata su contrasti tra distorsione e melodia. Dopo l'iperattivo 1990, il successivo è un anno di stanca per i Ride, pubblicano comunque l'Ep "Today Forever"(1991), sulla falsariga del suono maestoso del precedente Lp, ma con una veste più ammorbidita e pop.Nonostante tutto il pubblico non si dimentica di loro. Nell'estate del 1991, infatti, allo Slough Music Festival la band ottiene un successo strepitoso, quello stesso successo che nel Febbraio 1992 tocca anche "Leave Them All Behind" canzone di maggior successo della band di Oxford che precede l'album "Going Blank Again" che sorprende chi all’epoca si aspettava un semplice seguito del loro successo di due anni prima invece con quest’album i Ride pubblicano la sintesi perfetta di dieci anni di suoni alternativi inglesi, rimodellando shoegaze, power-pop e madchester sound secondo il loro stile ormai riconoscibilissimo. Poi per due anni torna il silenzio, il gruppo si sentì troppo invischiato nella scena shoegazing, ed era sempre più dilaniato tra l'antagonismo fra Bell e Gardener. I Ride quindi fra collaborazioni esterne e viaggi oltreoceano subiscono un brusco stop. Si faranno risentire nel 1994 con "Carnival of Light", album inferiore al precedente che pone la band ulteriormente in ombra, dopo che l'esplosione del brit-pop le aveva già sottratto parte della fama. Il gruppo è sempre più allo sbando, Gardener lascia il gruppo nel 1995, "Tarantula"(1996) sarà il loro canto del cigno. All'epoca l'album ottenne anche giudizi lusinghieri da parte della critica. Il gruppo però è ormai sciolto quando nel 1997 Andy Bell pubblica l'album d'esordio della sua nuova band gli Hurricane #1. Con l'uscita del secondo album Bell scioglie anche questo gruppo ed entra negli Oasis come bassista. Gardner fonderà gli Animalhouse per poi avviare una timida carriera solista, Colbert suonerà la batteria in varie band tra cui i Supergrass. Il gruppo si riunirà solo nel 2001 per un esibizione dal vivo pubblicata nell'Ep "Coming Up For Air" nel 2002.
Dalla loro discografia vi propongo 4 tracce:
“Like a Daydream” dall'EP "Play", brano indie-pop tirato con un riff di chitarra al vetriolo su cui la chitarra solista di Bell ricama un assolo meraviglioso e sognante.
“Vapour Trail” da "Nowhere", su una base acid-house troviamo un vortice di chitarre e archi solari, tra le migliori tracce dell'album.
“Taste” da "Nowhere", è un singolo, ma è anche la traccia più paradisiaca e solare dell'album.
“OX4” da "Going Black Again" è un dream-pop immerso nelle tastiere, quasi una versione più aggressiva degli Slowdive. Il video è tratto da un'esibizione live.
I Ride rimarranno sempre un gruppo chiave degli anni '90, la loro era una rilettura personalissima del genere shoegaze e propria grazie alla loro versatilità hanno saputo travalicare i confini di questa scena musicale, puntando più sul dinamismo e la potenza. Seppero perciò rinnovarsi una volta che il genere finì la sua carica innovativa, consegnando una formula musicale che ha riassunto ben sette anni di musica pop britannica.

 

pagina wikipedia

 

LIKE A DAYDREAM - 1990

 

 

VAPOUR TRAIL - 1990

 

TASTE - 1990

 

 

OX4  -   1992 - live

 

 

A DOMENICA PROSSIMA...

 


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :