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Ridurre il debito pubblico tagliando i costi della politica

Creato il 08 giugno 2011 da Controcorrente
Ridurre il debito pubblico tagliando i costi della politicaDa anni  il governo ,Tremonti in testa, ci  propina  la balla dell’impossibilità di  fare riforme serie, di tagliare le tasse e rilanciare  l’economia del paese a causa dell’enorme debito pubblico che grava sul paese . Io credo sarebbe ora che i media smascherassero una volta per tutte questo falso alibi perenne ma ,stranamente, nessuno ne parla. Eppure basterebbe dare alcuni dati per dimostrare che la riduzione drastica del debito pubblico è possibile:Gli stipendi dei circa 1000 parlamentari italiani ammontano a circa 300.000.000 euro annui ,senza contare quelli dellle migliaia di amministratori locali .Nel 2006 i rimborsi elettorali sono ammontati a 200.819.044 euro! Ogni ciclo elettorale (elezioni politiche, amministrative, europee, regionali) costa alla collettività 1.000.000.000 di euro ogni 5 anni! Conclusioni:I costi complessivi della politica  ammontano secondo alcune stime a 2.000,055.milioni  di euro ,il debito pubblico è di 1.879.926milioni di euro .
Dunque  sarebbe  possibile dimezzare  o ridurre fortemente il nostro debito pubblico  e ci sono tre strade per farlo :-applicare migliorata la proposta AMATO( ricordo che Amato proponeva una patrimoniale secca di circa 33.000 euro solo sui redditi alti per dimezzare il debito pubblico )- riducendo drasticamente appunto i costi della politica descritti,- un mix delle due cose insieme .Perché non lo si fa? Ovvio i parlamentari non vogliono rinunciare ai propri privilegi di casta , vitalizi  stipendi scandalosi  e sistemazione delle proprie parentopoli.. D’altra parte,  applicando la legge Amato, si colpirebbero  i poteri forti  con cui il sistema è in parte colluso. Dei politici Italiano mi risulta che solo l’idv con Di Pietro abbia proposto un drastico taglio di parlamentari e dei costi della politica,(ricordo che recentemente l’abolizione degli scandalosi vitalizi ai parlamentari  fu votata solo dall’IDV bocciata dalle altre caste di destra e sinistra ). Sarebbe il caso che la gente ,i media comincino con forza a porre  queste questioni alle elezioni,appoggiando coloro che inseriscono nel programma e si impegnano a  affrontare questo problema di fondo che rilancerebbe tutta l’economia italiana moralizzando nel contempo la politica  indecente di questi anni.Se non lo si farà a pagare saranno sempre i cittadini con stipendi e pensioni sempre più basse,pagheranno i deboli e soprattutto i giovani
Chiudo dicendo che chi si candidasse con un programma simile,col clima attuale tra la gente risvegliata , probabilmente vincerebbe le elezioni...

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