Paolo Bernini, ben noto anche ai meno attenti osservatori della politica italiana, ieri 14 novembre, ha sganciato un'altra bomba. Non di quelle intelligenti - per evitare discussioni sulla sofisticata tecnologia che spesso ha fallito. Una bomba di scemenza, con considerazioni sul fatto che le ragioni della permanenza del nostro contingente militare in Afghanistan siano legate agli interessi sul mercato dell'oppio e poi lasciando intendere che Bin Laden in realtà non sia stato ucciso due anni fa.
Tutto ciò - come al solito - da uno scranno del Parlamento italiano.
