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Rihanna: un brano controverso

Da Marypinagiuliaalessiafabiana

Rihanna: un brano controverso

Vi avevo già parlato di Rihanna su un post e vi avevo anche detto che non la gradisco come cantante soprattutto dopo il duetto con Eminem dove interpretava il ruolo della donna che godeva dalle percosse infertole dal suo partner violento, malgrado fosse stata realmente vittima di violenza da parte del suo ragazzo.

In questo periodo esce il suo ultimo brano “Man Down“, dove la giovane cantante interpreta il ruolo di una vittima di stupro che si fa giustizia da sè. Il videoclip del brano musicale fa polemica in America e le associazioni non vorrebbero fosse trasmesso in tv  per la violenza veicolata dalle immagini.

A mio parere il brano è controverso. Da una parte apprezzo molto l’immagine femminile aggressiva che sfata lo stereotipo della donna schiacciata nel ruolo della vittima che va difesa da un terzo, possibilmente maschio, una donna che giustamente non si sente in colpa per aver subito uno stupro (come la società machista inculca alle vittime) ma per eccesso di difesa, dall’altra parte non apprezzo il fatto che farsi giustizia da sè equivalga uccidere il carnefice e nemmeno il fatto che il brano si concentra in modo ridondante sul pentimento della vittima assolvendo moralmente lo stupratore, insomma mi pare poco una canzone contro lo stupro, perchè non veicola alcun messaggio sensibilizzatorio, nonostante abbiamo una vittima giustiziera.

Come non mi è piaciuto per niente che Rihanna, malgrado fosse una cantante “di colore” abbia utilizzato nel suo testo alcuni aggettivi razzisti soltanto per ammiccare ad un mercato tutto ”biancocentrico”.

Non apprezzo nemmeno le polemiche del “moige a stelle e striscie”, in quanto il video non incita ad uccidere i loro aguzzini ed ad alcuna giustizia fai-da-te, in quanto il brano narra di una vittima di stupro pentita di aver ucciso il suo carnefice. Per una volta che viene sfatato lo stereotipo della donna debole e bisognosa di una mano maschile protettrice tutti a far polemica!

In America sono abituatissimi ad assistere a scene violente nei film, e in molti Stati hanno anche la pena di morte, non vi sembra una contraddizione?

Nemmeno il violentissimo video di Love the Way you Lie ha fatto tante polemiche per la violenza del video da rischiare la censura (ne fece alcune solo perchè era presente Rihanna che fu vittima di violenza), eppure c’è una donna uccisa da un fidanzato.

Sarà che non hanno gradito un’immagine femminile tanto diversa dallo stereotipo che l’avrebbe voluta più debole, ossia:

- che magari chiamava il suo fidanzato per dagli una lezione o per ammazzarlo?

- che magari anzichè denunciarlo o difendersi andava a perdonarlo come una Santa Maria Goretti dei tempi nostri?

-che magari come nel testo di Love the way you Lie, dichiarasse di aver avuto un orgasmo post-stupro (così il poliziotto di Cardiff era contento e si sarebbe messo a fare dei comizi in tv parlando della scollatura che indossava ndr)?

Parliamone.

Mary



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