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Ritorno a Shanghai - Provato - PC

Creato il 22 settembre 2013 da Intrattenimento

Il TGS 2013 di Electronic Arts è stato all'insegna dell'imminente Battlefield 4

Lo stand di Electronic Arts al Tokyo Games Show 2013 non sarà stato il più grande, ma di certo si è segnalato come quello dotato della postazione da gioco più spettacolare, quella di Battlefield 4.

Ritorno a Shanghai
La stessa configurazione a sessantaquattro PC già vista a Los Angeles lo scorso giugno per l'E3 troneggiava in un angolo della fiera e, nonostante il titolo non sia propriamente nelle corde del pubblico nipponico, i riscontri sembrano essere stati positivi, con tutti i monitor sempre occupati e lo streaming delle partite sulla mappa Siege of Shanghai che occupava costantemente il mega schermo installato poco sopra. Matteo vi ha già raccontato quella partita, i suoi segreti e la spettacolare distruzione del distretto Putong della città cinese; noi siamo tornati a giocarlo e abbiamo avuto modo di parlare con Daniel Matros, producer di DICE che ci ha raccontato alcuni dettagli del titolo in uscita il prossimo 31 ottobre su console di vecchia e nuova generazione, oltre ovviamente che su PC.

Fuoco e fiamme

"Battlefield 3 è stato un progetto enorme", ci racconta Matros, "e non mi riferisco solo all'uscita originale ma anche a tutte le espansioni fino all'ultima, End Game. Ogni contenuto ha segnato un avanzamento tecnico e ludico per il gioco, ad esempio le scosse di Aftermath oppure la distruzione ambientale di Close Quarters, e tutti sono stati utilizzati per rendere Battlefield 4 un gioco migliore.

Ritorno a Shanghai
Inoltre abbiamo implementato un gran numero di caratteristiche richieste dagli utenti, come le mappe dinamiche, che rendono le partite sempre differenti e impongono tutte le volte di adattarsi alla situazione. Non sei solo tu contro il tuo avversario, sei tu contro il tuo tuo avversario e la natura stessa del livello in costante evoluzione". Che il producer del gioco non stia mentendo lo si capisce immediatamente, muovendosi a piedi, in barca, elicottero o blindato per le vie di Shaghai, vedendo crollare una strada, esplodere un muro fino allo spettacolare collasso del grattacielo che ridisegna per intero la mappa circostante. La scala degli scontri ha fortunatamente suggerito a DICE di introdurre nuovamente la modalità Commander, che favorirà una maggior coordinazione dei team rendendo l'azione più ordinata. Avere sistemi che valorizzano il gioco di squadra è un crocevia fondamentale per tutti quelli che sperano che lo sparatutto possa diventare un protagonista dei tornei e della scena videoludica competitiva, un orizzonte a quanto pare tenuto in grande considerazione dallo sviluppatore.
Ritorno a Shanghai
"Battlefield 4 è un gioco creato per attirare un gran numero di giocatori, al cui interno c'è anche una larga community competitiva che cerchiamo sempre di ascoltare. Hanno ad esempio chiesto che fosse inserita una modalità spettatore, che abbiamo implementato in maniera davvero interessante: non ci sarà soltanto la visuale in prima e in terza persona dietro ad ogni giocatore ma potranno essere piazzate fino a cinque telecamere virtuali in giro per la mappa, accompagnate da un'interfaccia personalizza e diverse altre possibilità pensate non solo per l'e-sport ma anche per gli youtuber e chi si diverte a montare video di gameplay. In termini di opzioni di gioco, invece, sono Domination e Defuse le nostre due partite più interessanti per chi cerca una sfida impegnativa. Inoltre osservando come si è evoluta la scena di Battlefield 3, abbiamo notato che tantissimi utenti si sono specializzati nel controllo di un singolo veicolo, quindi abbiamo pensato di inserire un'opzione che permetta loro di allenarsi privatamente prima di andare sui server online". Battlefield 4 - Trailer del multiplayer
Ritorno a Shanghai - Provato - PC
Battlefield 4 - Trailer del multiplayer
I piani di Electronic Arts non si fermano comunque al lancio di ottobre, al punto che già è stato annunciato che ci saranno cinque espansioni, come per Battlefield 3. Parlando di update e patch, Daniel Matros ci ha spiegato che se prima richiedevano circa tre mesi di tempo per essere pubblicati adesso DICE cercherà di essere più rapida ed efficiente.
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Lo sviluppatore sa benissimo che con tre piattaforme - PC, PlayStation 4 e Xbox One - dove l'azione si svolgerà con sessantaquattro giocatori sempre su schermo, le conseguenze di eventuali errori, mancati bilanciamenti e bug saranno ancora maggiori, quindi lavorerà per velocizzare il processo di aggiornamento. Le modifiche al gameplay, ad esempio quelle alle armi, potranno in particolare essere apportate direttamente sul server e questo non può che essere un bene. Su console di nuova generazione Battlefield 4 girerà a sessanta immagini al secondo, un risultato che modifica radicalmente l'esperienza di gioco e che ha comunque permesso di implementare mappe di dimensioni davvero imponenti. A quanto pare invece il team sta ancora indagando soluzioni che permettano di raggiungere la maggior risoluzione possibile anche se, stando alle notizie degli ultimi mesi, sembra che il gioco su console next gen possa girare nativamente sotto i 1080p. Come ogni esperienza simile, anche quella multiplayer di Battlefield 4 non sarà perfetta all'uscita ma da quanto visto e provato confidiamo che il buon nome della serie non possa che uscire ulteriormente rafforzato da questo quarto capitolo.
Ritorno a Shanghai
Mettendo per un attimo da parte il multiplayer, per una fetta comunque importante di utenti sarà importante verificare la bontà dell'avventura in singolo, una componente bistrattata nell'episodio precedente che qui sembrerebbe aver ricevuto attenzioni maggiori: "la campagna di Battlefield 3 non dico fosse brutta, però era decisamente troppo guidata. Eri tu con il pad in mano ma avevi la sensazione che qualcun altro la stesse giocando per te, c'era troppo scripting e numerosi quick time event. Abbiamo lavorato per risolvere quei problemi e creare un'esperienza più coinvolgente, anche in termini narrativi. C'è una storia geopolitica che guida gli spostamenti e quello che succede durante i livelli, ma c'è anche una storia che determina i rapporti tra i personaggi, evolve le relazioni tra di loro. Inoltre si tratta di un'ottima introduzione al multiplayer, perché il giocatore inizia ad usare i comandi di squadra, a personalizzare le proprie armi e impara i diversi approcci all'azione che Battlefield 4 permette". Le aspettative sono in definitiva molto alte e dal gioco non ci si potrà accontentare niente meno che un'eccellenza, non solo all'interno del suo genere. Se DICE riuscirà a sbalordire ancora una volta lo scopriremo tra poco più di un mese, l'attesa è quasi finita.


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