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Rivalità del calcio britannico e Derby Londinesi? Tutto in un libro!

Creato il 05 novembre 2015 da Agentianonimi

Il libro nasce inizialmente come una serie di approfondimenti sulle rivalità nel calcio britannico che un paio di anni fa iniziammo a curare sul sito Te La Do Io L’America all’interno di una rubrica dedicata dal titolo English Football Rivalries. Ogni capitolo era concepito come un focus su una particolare rivalità: dopo vari apprezzamenti e la diffusione del lavoro sulla rete, Daniele Gaetani (ragazzo leccese conosciuto tramite questi articoli) commentò sotto un nostro elaborato su Facebook consigliandoci di farne un libro, dandoci di fatto una vera e propria illuminazione. Dopo qualche riflessione, decidemmo di interrompere la pubblicazione online dei pezzi per timore che ci venissero in qualche modo “rubati” ed iniziammo la completa revisione dell’opera. Infine, nel novembre 2014 contattammo la casa editrice Urbone Publishing che diede piena approvazione al progetto pochi mesi più tardi.

Un viaggio immaginario che parte dal Nord-Est dell’Inghilterra ed arriva fino in Scozia, a Glasgow, per scoprire le maggiori rivalità locali ed i principali derby del Regno Unito. Muniti di tanta passione ed un pizzico di fantasia, Indro Pajaro e Luca Garino hanno cercato di ripercorrere nel loro esordio letterario il tour di due viaggiatori che ogni giorno si spostano da una città all’altra per raccontare il significato che alcune partite si portano dietro in terra d’Albione. Tra motivazioni sociali, politiche, economiche e religiose, si snoda il loro racconto composto di venti tappe, tutte diverse ma unite dal filo conduttore che è l’essenza del libro stesso: nella terra di Sua Maestà e di chi ha dato i natali al football, esistono sfide che valgono molto più di una semplice partita di calcio.

In questo volume analizzeremo le maggiori e più sentite rivalità calcistiche locali e regionali nel football d’Oltremanica, con un particolare occhio di riguardo a quelle presenti in Inghilterra.
Seguiremo una sorta di viaggio immaginario composto da venti tappe, ognuna delle quali tratterà uno specifica rivalità tra due club. Ciascun capitolo sarà composto di un’introduzione che spiegherà le cause e i motivi dei vari antagonismi calcistici, seguita da un sezione dedicata ad ognuna delle due contendenti nella quale verranno analizzate la nascita delle stesse, l’evoluzione dello stemma e della divisa da gioco, gli stadi adoperati nel corso della storia e la tifoseria al seguito della squadra.
Conosceremo la storia, gli aneddoti e le curiosità relative alle varie partite che verranno affrontate di volta in volta, con l’intento di mostrare come molte rivalità si ripercuotano non solo sul campo da gioco, ma spesso e volentieri anche nella vita cittadina.
Rimarremo affascinati dall’odio che contrappone Manchester United e Liverpool, faremo un passo indietro nel tempo per capire l’origine della faida tra Newcastle e Sunderland e ci spingeremo nell’estremo sud dell’Inghilterra per assistere a Southampton-Portsmouth. Esamineremo i principali derby di Londra, andremo a Birmingham per il Second City Derby, faremo una gita in Scozia per vivere le emozioni dell’Old Firm e approderemo pure in Championship, dove ci attende la faida tra due formazioni dal passato glorioso ma dal presente scarno di successi quali Derby County e Nottingham Forest.
Abbiamo omesso da questo libro alcune partite per una scelta legata sostanzialmente all’assenza di materiale da consultare oppure per via di antagonismi sportivi nati solamente negli ultimi anni. Il nostro intento, infatti, rimane quello di mostrare e scavare a fondo in quelle che vengono etichettate come «rivalità storiche del calcio britannico». Perché soprattutto in Inghilterra – dove il concetto di Support your local team raggiunge massimi livelli – molto spesso il calcio è molto più di un semplice sport.

Prefazione a cura di Luca Manes: Altro che “partita come le altre”, come diceva Zdenek Zeman, vincere un derby vale sempre molto di più. A volte immensamente di più. Anche all’epoca del corporate football, del calcio come forma di intrattenimento supremo, spogliato dei valori “dal basso” che lo hanno reso così popolare in tutto l’orbe terracqueo. Che piaccia o no ai padroni del vapore del pallone, probabilmente sarà sempre così. Ci sono gli aspetti positivi, come l’atmosfera di passione genuina, lo spettacolo sugli spalti e fuori dagli stadi e l’enorme coinvolgimento, spesso non limitato a una sola città o regione, ma che si estende a tutto un Paese. Ma, inutile negarlo, esistono anche delle implicazioni negative, con episodi di violenza e di tensione tra le opposte tifoserie.

In Inghilterra i derby continuano a portarsi dietro strascichi “scomodi”, basta ricordare gli scontri dopo un Newcastle United vs Sunderland di qualche anno fa e un recente vis-a-vis tra un giocatore e un supporter al termine di un combattutissimo Derby County vs Nottingham Forest. Queste cose accadevano negli anni bui dell’hooliganismo, accadono ai nostri giorni e probabilmente accadranno in futuro. 

Però la storia dei derby fatta di mille aneddoti e della loro mitizzazione, che varia a secondo della lente interpretativa, rimane uno degli spunti più belli per raccontare di calcio. Bene hanno fatto Indro Pajaro e Luca Garino a compiere un viaggio esaustivo nell’Inghilterra delle stracittadine, con un doveroso salto a Glasgow per l’Old Firm, soffermandosi sulla storia dei vari club e sulla genesi delle varie rivalità. Scopriamo allora che l’”  odio” tra Swansea e Cardiff è stato cementato anche da epiche sfide nella coppa del Galles, che ora si è svalutata come la Lira all’inizio degli anni Novanta, ma una volta assicurava un posto nella defunta Coppa delle Coppe e quindi contava, eccome. O ancora apprendiamo per quale motivo la stracittadina di Sheffield si chiama Steel City Derby, il derby della città dell’acciaio, o ancora quali sono le ragioni, non solo prettamente calcistiche ma eminentemente “economiche”, che portano i supporters di Portsmouth e Southampton a detestarsi ferocemente.

Va detto che, se di gesta poco edificanti dei tifosi se ne trovano nelle cronache di ogni decennio del secolo scorso, una certa radicalizzazione si è avuta soprattutto dagli anni Sessanta. Prima non era così inusuale che sostenitori di una delle due squadre nemiche andassero a vedere anche l’altra nei sabati “vuoti”. Seguire il proprio club in trasferta non era pratica ancora così diffusa, di partite trasmesse in televisione ce ne erano pochissime e l’amore per il football, vero e assoluto passatempo nazionale, era tale da portare a singolari frequentazioni dello stadio dei vicini. Lo faceva il grande Bobby Charlton, anche per ragioni familiari supporter del Newcastle, che non di rado da ragazzetto si recava al compianto Roker Park per assistere a match del Sunderland. Erano altri tempi.

Chiosa finale, leggendo di tutte queste splendide contrapposizioni calcistiche vi verrà voglia di prendere un aereo e andarvi a vedere qualche derby in terra inglese. In bocca al lupo per la caccia al biglietto!  

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