Magazine Cultura

rivoluzione, indignatos e simona ventura

Creato il 14 ottobre 2011 da Papibulldozer

vabbè… da dove comincio?

c’ era una volta grillo e il movimento 5 stelle. ma visto che i mezzi di comunicazione corrotti dal potere e il potere stesso han voluto far finta che non esistessero (benchè ora abbia rappresentanti in molti consigli regionali), è ovvio che in qualche modo la rivoluzione deve pur continuare. ecco allora nuovi, si fa per dire, movimenti che occupano piazze e cercano d’ invadere luoghi “istituzionali”. cosa speravano ‘sti politici?… che non ascoltare le proposte di grillo sarebbe servito a far star buona la gente? col cazzo! adesso beccatevi gli indignatos e i “draghi”. mi raccomando, fate finta che non esistano neppure loro adesso! 

prima o poi qualcuno riuscirà a “sfondare” nei palazzi del potere, chi sarà a questo punto poco m’ interessa, tanto si sa come vanno queste cose. c’ è chi spiana la strada, poi arriva il solito viscido ambasciatore di rivoluzione, quando ormai il POTERE non avrà più potere, ed ecco fatto! la solita merda, una nazione che, ormai stanca di promesse non mantenute e rivolte mai veramente nate, s’ accontenterà di qualsiasi quaquaraquà.

poi accendo la tv e scopro che la ventura torna a fare il giudice di Xfactor. l’ unica rivoluzione che aveva avuto successo fu proprio la ventura che lasciava Xfactor per comprovata incompetenza e overdose d’ insulti su you tube. troppo bello ovviamante, e inverosimile in un paese come il nostro. infatti rieccola qui.

beccatevela, la milionaria, mentre chiede un “buon prezzo” al mercato ( cazzo, certa gente è senza vergogna) , o mentre rischia di farsi sbranare il cane, che un attimo prima aveva paragonato ai propri figli, da perfetta “cagnofila” (sì, perchè i cinofili son ben altro).

solo papibulldozer versione cyborg “T800″ con la gonorrea è una visione più imbarazzante di quella descritta di sopra. buona notte, se vi riesce di farla passare…

rivoluzione, indignatos e simona ventura

 papibulldozer”T801″. direttamente dal mio taccuino, matita e pennarello.



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Dossier Paperblog

Magazine