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“Robert Capa in Italia”

Creato il 09 febbraio 2014 da Viaggimarilore

“Se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino” Robert Capa

Robert Capa, Soldato americano in perlustrazione nei dintorni di Troina, 4-5 agosto 1943

Robert Capa, Soldato americano in perlustrazione nei dintorni di Troina, 4-5 agosto 1943

Il Museo Nazionale Alinari della Fotografia ospita fino al 23 febbraio la mostra “Capa in Italia“, dedicata ad uno dei più grandi fotografi del Novecento, reporter di guerra che durante la Seconda Guerra Mondiale documentò lo sbarco in Normandia e l’avanzata degli Alleati in Europa. All’Alinari è esposta una parte significativa del lavoro di Capa durante il Conflitto: significativa per noi italiani, quantomeno, visto che si tratta del reportage di guerra durante l’avanzata alleata dallo sbarco in Sicilia alla risalita lungo l’Italia sino alle porte di Roma.

“Robert Capa in Italia”

Soldati americani a Troina, nei pressi della cattedrale di Maria Santissima Assunta, dopo il 6 agosto 1943

Nel fotografare la vita dei soldati americani sul fronte, a contatto con la popolazione siciliana al momento della liberazione, vediamo una guerra fatta di soldati che sono esseri umani, che si preparano la cena con le bombe a mano accanto, che si fanno circondare da bambini curiosi, che si fanno pulire le scarpe dal lustrascarpe, che accettano di buon grado l’acqua che un carabiniere offre loro… Accanto però i dolori della guerra ci sono, eccome: le madri che piangono disperate i figli liceali uccisi in una rappresaglia tedesca, ad esempio, il papà che trasporta una bimba ferita e sotto choc, i soldati alleati in trincea pronti a far fuoco contro il nemico tedesco… sono tutti gli aspetti della guerra in Italia nel 1943 che Capa documenta, con un sapiente uso della composizione, talvolta con una ricerca poetica dell’immagine, nonostante non ci si aspetti questo da un reporter di guerra.

“Robert Capa in Italia”

Robert Capa, Donna tra le rovine di Agrigento, 17-18 luglio 1943

La mostra merita di essere visitata per 2, anzi 3 motivi: innanzitutto Robert Capa è uno dei più insigni fotografi del Novecento, il reporter di guerra per eccellenza, talmente fedele al suo ruolo e al suo lavoro che morì calpestando una mina, naturalmente durante un reportage di guerra in Asia; di tutta la produzione di Capa relativa alla Seconda Guerra Mondiale la mostra illustra un episodio, che se non è il più importante della Guerra (lo sbarco in Normandia, che Capa documentò, è di gran lunga l’episodio più importante), riguarda un momento importante della storia d’Italia, ovvero i giorni immediatamente precedenti e immediatamente seguenti lo sbarco degli Alleati in Sicilia. E vedere una Sicilia in cui le città sono semidistrutte dai bombardamenti e in cui le battaglie si combattono nei piccoli paesini dell’interno è una lezione di storia non da poco; infine, questa mostra è l’ultima del Museo Nazionale Alinari della Fotografia, perché presto sarà inglobato nel più grande Museo del Novecento di prossima apertura. Sfruttate allora quest’ultima possibilità per visitare, oltre che la mostra, anche l’esposizione permanente, che ripercorre tutta la storia della fotografia, dai primi dagherrotipi ai giorni nostri.


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