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Roma accoglie Rouhani, mentre l’Iran sbatte in carcere un riformista ormai cieco…

Creato il 04 novembre 2015 da Nopasdaran @No_Pasdaran

gerami-moghaddam

Una popolare canzone romana ha un famoso ritornello che fa: “ma che ce frega, ma che c’emporta….Come stranoto, la frase continua con “se l’oste al vino c’ha messo l’acqua“. Nel caso dell’Iran e dell’arrivo di Rouhani in Italia, si potrebbe aggiungere “se i Mullah continuano a reprimereee”…Perché e’ esattamente quello che sta accadendo in questo periodo.

Mentre l’Europa – Roma e Parigi in testa – stanno preparando i tappeti rossi per ricevere il Presidente iraniano, nella Repubblica Islamica non si ferma l’abuso spietato dei diritti umani. L’ultimo a pagarne le spese e’ stato Esmail Gerami Moghaddam, ex membro del Parlamento ed ex portavoce del partito riformista Etemad Melli. Il movimento politico Etemad Melli venne creato da Mehdi Karroubi, leader del Movimento Verde insieme a Mir Hossein Mousavi e Zahra Rahnavard. Dal febbraio del 2011, Karroubi, Mousavi e la Rahnavard sono costretti agli arresti domiciliari, senza alcun contatto con l’esterno e senza aver subito alcun regolare processo.

Esmail Gerami Moghaddam e’ stato arrestato nel luglio del 2015 all’aeroporto di Teheran, mentre ritornava in Iran dopo aver completato un dottorato in India e Malesia  (GaiaItalia.com). Moghaddam aveva lasciato il paese nel 2009, in seguito alla repressione delle proteste popolari, seguite alla falsata rielezione del Pasdaran Mahmoud Ahmadinejad alla Presidenza dell’Iran. Dopo essere stato fermato, l’ex parlamentare riformista e’ stato accusato di “propaganda contro lo Stato”, secondo l’articolo 500 del Codice Penale Islamico.

Senza alcuna prova concreta e contrariamente a quanto scritto anche all’interno del Codice Penale Islamico in vigore in Iran, Esmail Gerami Moghaddam, e’ stato condannato a sei anni di carcere (Iran Human Rights).. Secondo l’articolo 500 del Codice Islamico, infatti, per coloro che sono accusati di “propaganda contro lo Stato”, la pena detentiva deve andare da un minimo di 3 mesi ad un massimo di un anno di carcere (Codice Penale Islamico). Il giudice Salavati, uomo da sempre vicino alle Guardie Rivoluzionarie, non solo ha condannato Moghaddam senza prove, ma ha anche disobbedito alle stesse normative vigenti nella Repubblica Islamica.

Purtroppo, come denuncia l’avvocato di Moghaddam, la Corte Rivoluzionaria iraniana che ha condannato l’ex parlamentare riformista, ha dimostrando anche di non avere alcuna pietà per le sue condizioni di salute. Esmail, infatti, ha da tempo problemi agli occhi e ha perso praticamente il 97% della sua capacita’ visiva. Praticamente, ciò significa che egli non può fare nulla da solo e ha costante bisogno di una assistenza. Per questo, tra le altre cose, anche il dottore del carcere ha fatto presente alle autorità che la struttura non e’ attrezzata per assistere persone come Esmail Gerami Moghaddam.

Concludiamo aggiungendo che Esmail Moghaddam e’ anche un veterano della guerra Iran – Iraq, nota nella Repubblica Islamica come la “Sacra Difesa”. In un Paese dove quel conflitto rappresenta ancora oggi una base fondamentale del potere dei Mullah e dei Pasdaran, la condanna di Esmail e’ un segno chiaro della profondità delle repressioni in atto in questo periodo all’interno dell’Iran.

Per non dimenticare



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