E proprio ieri, alla Camera del Lavoro, si è affrontato lo…spinoso argomento: Mario Buzzi, segretario Cgil, Mauro Cattaneo, presidente dell’Associazione Cittadini, il primo firmatario della petizione Nuccio Puleio insieme ad altri hanno stilato l’ennesimo comunicato rivolto al primo cittadino, Piercarlo Fabbio, nel quale si legge: ” Una comunità, tra i suoi doveri fondamentali ha l’affermazione e l’applicazione concreta dei diritti di bambine e bambini, quindi scuole e attenzioni che permettano, a partire dai più piccoli, uno sviluppo ed una crescita positiva”. La proposta epistolare si concludeva poi con la proposta concreta di “trasferire il valore delle rose” dei cittadini che la rifiutano “in favore dei bambini che frequentano i servizi educativi della città”.
Non essendo questa una vicenda nuova (le associazioni di cittadini si erano già mobilitate quando si apprese la notizia dell’acquisto delle rose), sappiamo già che il sindaco Fabbio tende a rimandare al mittente proposte di questo genere. Ai tempi della prima petizione rispose infatti così: ” L’acquisto è stato fatto dall’Amag, tramite Aral: sono utili, e poiché noi abbiamo il 74% dellazienda avremmo avuto solo i tre quarti della cifra”.