“Voglio vivere una volta sola” è una storia tenera e malinconica. La fantasia, che per incanto, si mescola alla realtà. Francesco Carofiglio, con dolcezza e un pizzico di magia, racconta la vita di una famiglia, vista con gli occhi e il cuore di una bimba non venuta al mondo, ma talmente desiderata da farla “vivere, parlare, raccontare, sognare”.
Violette non è mai nata, ma tutti la vogliono. Non c'è, ma è in ogni loro pensiero. Lei di notte passeggia per la casa, legge libri, scopre segreti e impara a conoscere la vita.
Ogni giorno parla con mamma e papà, gioca e si confida con i fratelli e sogna quello che vorrebbe diventare, una volta scesa tra di loro. Esiste finché rimane nei pensieri di ognuno di loro. Conosce città, incontra persone, si stupisce di tutto e si scontra anche con l'amore.
Un libro incantevole, da leggere e tenere sul cuore.
SE FOSSE...
Parigi, dove fantasia e realtà si confondono e la magia è nell'aria.
Il turchese. Come ho immaginato gli occhi di Violette. Come il suo vestito,il cielo e il mare. Come l'orizzonte dentro ognuno di noi.
il notturno di Chopin. Perchè sono queste le note che viaggiavano nell'aria mentre leggevo questo romanzo. E mi sembrava di vedere Violette gironzolare per la casa scalza.
Ho pensato subito a “Il favoloso mondo di Amelie” forse per l'ambientazione o forse senza un vero perché.