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Sabato 31 luglio 1971

Creato il 03 agosto 2013 da Cbneas1968

Sabato 31 luglio 1971
NAZIONALE
15,30 - 16,25 e 17,30 - 18,25  TELEGIORNALE
   Edizioni straordinarie dedicate all'esplorazione lunare per la missione Apollo 15
   A cura di Tito Stagno e Piero Forcella
   GONG (Cibalgina - Biscotti Colussi Perugia)
   la TV dei ragazzi
18,30  PROGRAMMA - RIEMPITIVO NON DEFINITO
   (a causa dei collegamenti con la Luna, la prevista trasmissione Ariaperta quel giorno non andò in onda)
           GONG (Dato - Nescafè - Deodorante Frottèe)
19,05  ESTRAZIONI DEL LOTTO
19,10  SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
   Direttore: Luca Di Schiena
19,35  TEMPO DELLO SPIRITO
   Conversazione religiosa
   a cura di Padre Carlo Cremona
   ribalta accesa
19,50  TELEGIORNALE SPORT
   TIC - TAC (Maionese Calvè - Acqua Sangemini - Venus Cosmetici - Confetture Cirio - Splugen Birra - Girmi Piccoli Elettrodomestici)
   SEGNALE ORARIO
   CRONACHE ITALIANE
   ARCOBALENO 1 (Tonno Star - Farmitalia - Pepsi-Cola)
   CHE TEMPO FA
   In studio Edmondo Bernacca
   ARCOBALENO 2 (Crème Caramel Royal - Vernel - Fette Biscottate Barilla - Dentifricio Ultrabrait)
20,30  TELEGIORNALE
   Edizione della sera
   Direttore Willy De Luca
   CAROSELLO
           (1) Carne Simmenthal - (2) Coppa Smeralda Alemagna - (3) Mobil - (4) Fernet Branca - (5) Aqua Velva Williams
   I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Film Made - 2) C.E.P. - 3) BL Vision - 4) Tipo Film - 5) Cinetelevisione
21,15  Dall'Auditorium di Napoli
   Caterna Caselli e Peppino di Capri
   SENZA RETE
   Spettacolo musicale
   condotto da Paolo Villaggio
   Testi di Giorgio Calabrese
   Orchestra diretta da Pino Calvi
   con il coro I Cantori Moderni di Alessandroni
   Regia di Enzo Trapani
   DOREMI' (Liquigas - Birra Peroni - IAG/IMIS Mobili - Biscotti Gerber)
22,30  A-Z: UN FATTO, COME E PERCHE'
   a cura di Luigi Locatelli
   Conduce in studio Ennio Mastrostefano
   Regia di Enzo Dell'Aquila
   BREAK (Chevron Oil Italiana S.p.A. - Martini)
23,15  TELEGIORNALE
   Edizione della notte
   CHE TEMPO FA
   In studio Edmondo Bernacca
   SPORT
SECONDO
17,30 - 19,30  VENEZIA: TENNIS
   Campionati Mondiali Femminili
   Telecronista Guido Oddo
   Regista Osvaldo Prandoni
   TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
   PER LA ZONA DI BOLZANO
                          SENDER BOZEN
         SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE
19,30  INVASION VON DER WEGA
           Der Mordprozess   
   Fernsehfilm mit Roy Thinnes
   Regie: Robert Butler
   Verleih: ABC
20,20  ERBAUT VON MENSCHENHAND
   Beruhmte Bauwerke aus vier Jahrtausenden
   Eine Sendereihe von Giordano Repossi
   Heute: Die griechischen Tempel
20,35  GEDANKEN ZUM SONNTAG
   Es spricht: Kaplan A. Schonthaler
20,45 - 21,00  TAGESSCHAU
21,00  SEGNALE ORARIO
   INTERMEZZO (Omogeneizzati Diet-Erba - Tè Star - Dash - Stilla - Gancia Americano - Cucine Salvarani)
21,05  TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
   e
   SERVIZIO SPECIALE SULL'ESPLORAZIONE LUNARE PER LA MISSIONE APOLLO 15
   A cura di Andrea Barbato, Piero Forcella e Tito Stagno
   (N.B.: il previsto programma Gli eroi di cartone - Oswald coniglio nero cambia colore andò in onda sabato 14 agosto 1971, alle 21,15, sempre sul Secondo Canale)
           DOREMI' (Zabov - Gillette Spray Dry Antitraspirante - Caffè Caramba - Gruppo Industriale Ignis)
22,30  CLASSICI DEL CINEMA MUTO
   a cura di Francesco Savio
   UN CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE
   Regìa di Renè Clair
   Interpreti: Albert Prèjean, Olga Tchekova, Marise Maia, Alice Tissot, Jim Gèrald, Paul Olivier.
   Musiche originali di Fiorenzo Carpi
23,55  SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
   Direttore: Luca Di Schiena
TSI - SVIZZERA
15,25  APOLLO 15
   Prima esplorazione lunare
   Cronaca diretta
   (A COLORI)
19,10  Da Lugano
   PALLANUOTO: LUGANO - HORGER
   Valevole per il Campionato Svizzero
   Cronaca diretta
20,10  TELEGIORNALE   1a edizione
20,15  APOLLO 15
   Prima esplorazione lunare
   Cronaca diretta
   (A COLORI)
20,35  ESTRAZIONI DEL LOTTO
20,40  IL VANGELO DI DOMANI
           Conversazione religiosa di Don Sandro Vitalini
20,50  GLI ANTENATI
           La bambinaia
   Un cartone animato di William Hanna e Joseph Barbera
   Prod. : Screen Gems
   (A COLORI)
   -   TV-SPOT
21,20  TELEGIORNALE   Edizione principale
   -       TV-SPOT
21,40  IL REGIONALE
           Rassegna di avvenimenti della Svizzera Italiana
22,05  APOLLO 15
           Prima esplorazione lunare
   Cronaca diretta
   (A COLORI)
22,15  LE MURA DI MALAPAGA
           Film - Regìa di Renè Clement
           Int. : Isa Miranda, Jean Gabin, Andrea Checchi
23,40  AMERICA LATINA - CAPIRE UN CONTINENTE
           La Chiesa degli umili
           Documentario
0,40  TELEGIORNALE - 3a edizione
KOPER - CAPODISTRIA
15,25  PASSEGGIATA SULLA LUNA
           Collegamento diretto con l'Apollo 15
           (A COLORI)
20,00  CARTONLANDIA
           Cartoni animati
           (A COLORI)
20,30  UN UOMO
           Il dottor Robert Simpson
   Documentario
   (A COLORI)
20,45  WEEK-END IN TECHNICOLOR
   con il complesso di Secondo e Raoul Casadei
   (A COLORI)
21,00  SEGNALE ORARIO - ZIG ZAG - NOTIZIARIO
21,10  STORIE SENZA PAROLE
   Le comiche finali
   Film muti francesi
21,35  LA CANZONE DELL'ESTATE
   Belgrado: Festival di musica leggera
   (A COLORI)
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Eccola, nel pieno del proprio giovanil splendore, durante una pausa ricreativa nella piscina dell'Hilton di Roma: sta per laurearsi in Filosofia e presto diventerà giornalista, scrive e canta canzoni per bambini, interpreta telefilm impegnati (come Il desiderio di diventare pellerossa del 1970), ma soprattutto lavora d'estate in RAI come annunciatrice dei programmi televisivi. Si chiama Anna Maria Pinnizzotto: dal 1967, immancabilmente, trascorre il Ferragosto in via Teulada per sostituire le colleghe in ferie. Proprio nel 1971 ella termina questo tran-tran stagionale davanti alle telecamere ed entra nella redazione di Paese Sera, storico quotidiano romano di Sinistra, tra i primi ad essere pubblicato da una cooperativa dopo alcuni problemi di proprietà. Vi resterà per una dozzina d'anni, finchè non le si presenterà l'occasione di ricomparire sul piccolo schermo, ma come giornalista a tutti gli effetti: Sandro Curzi non esiterà a chiamarla nella redazione del TG 3 nel 1987 e per la bella Anna Maria sarà il grande successo personale, anche a detrimento del suo passato di Signorina Buonasera, pur se i più si ricorderanno di lei suo malgrado, a causa di un'involontaria papera presa durante la conduzione di un notiziario (e trasformata in spietato tormentone da Striscia la notizia) nei secondi anni Novanta, a proposito dello scaglionamento delle pensioni... a volte basta una vocale letta male per creare un lapsus così freudianamente divertente, seppur facile da immaginare...
Salutata Anna Maria Pinnizzotto come sorridente simbolo del nostro nuovo post, ecco che esso entra nel vivo. E' sabato 31 luglio 1971 e c'è tanto da vedere in televisione, tra un bagno di mare e l'altro: la stretta attualità sacrifica i programmi per i ragazzi annunciati inizialmente dalla RAI per il pomeriggio e la sera, ma almeno si tratta di un evento piacevole e interessante, molto gradito proprio dai più giovani. Certo, non c'è l'attesa spasmodica di due anni prima, segnata dal primo uomo sulla Luna (Neil Armstrong, che ci ha lasciati quasi un anno fa, il 25 agosto 2012, celebrato anche da morto come si meritava per l'importanza storica da lui rivestita), ma comunque pure Apollo 15 ha in serbo un nuovo modo di esplorare il nostro satellite. I tre astronauti impegnati nella missione, il colonnello texano David Scott, il maggiore Alfred Worden, originario del Michigan, e il tenente colonnello James Irwin da Pittsburgh (l'unico dei tre oggi scomparso), appena atterrati nella cosiddetta zona di Fra' Mauro, una zona selenica montuosa detta pure Appennino Hadley dalle elevatissime cime (circa cinquemila metri di altitudine), hanno proprio quel giorno il compito di montare e mettere in funzione un apposito veicolo elettrico esplorativo ripiegabile, il Moonrover, atto al trasporto non solo degli astronauti, ma pure di campioni lunari e attrezzature scientifiche. Esso viaggia su ruote speciali, provviste di uno strato di resina di vetro che blocca la polvere lunare, garantendo la visibilità agli astronauti. Un fuoristrada selenico, in definitiva, lungo oltre tre metri, largo quasi due e alto oltre un metro, che pesa 204 chili, è capace di superare crepacci di 70 centimetri e pendenze di 20 gradi, ha un'autonomia di 65 chilometri e può raggiungere velocità di 7-8 chilometri all'ora. C'è di più: il Moonrover dispone di un manometro, di una macchina fotografica, di una cinepresa, di un'antenna e di una telecamera. Questo ci permette di vedere nitidamente e a colori, dopo oltre quarant'anni, praticamente tutti i dettagli di questa missione: eccovene uno stralcio che si riferisce a quanto viene trasmesso dalle televisioni di tutto il mondo nel pomeriggio (ora europea):

Dalla realtà della scienza astronautica alla fantascienza di un telefilm di successo come tanti, The Invaders. Qui è in scena un architetto statunitense, Mister David Vincent (interpretato da Roy Thinnes), il quale, dopo aver appreso per puro caso dello svolgimento di una missione segreta di alieni, si adopera per sgominare questi ultimi sempre e in ogni luogo, rendendosi protagonista di appassionanti avventure come quella che vi stiamo per mostrare, trasmessa quella sera dalla RAI di Bolzano nell'ambito del breve palinsesto in lingua tedesca (e il filmato da noi reperito è doppiato proprio nella lingua di Goethe): Der Mordprozess.

Non può mancare la nostra consueta finestra su Carosello: è la volta di un carosello d'autore, anzi, d'autrice, perchè di donna si tratta. Intendiamo parlare, cioè, di una brillante artista giapponese trapiantata a Milano, Fusako Yusaki, originale depositaria di una tecnica creativa del tutto nuova (e, come tale, assai coinvolgente): l'animazione in plastilina. Sua, ça va sans dire, la celeberrima serie del Fernet Branca, sottolineata dall'altrettanto celebre motivetto musicale di Franco Godi. Ancor oggi, pur non più giovane (è del 1937), la Yusaki è quanto mai attiva e continua a nobilitare l'impiego di una tecnica solo apparentemente scarna e plebea come la plastilina, appunto, trovando in essa mille e mille soluzioni. Non ci resta che mostrarvi uno dei tanti shorts del Fernet Branca messi in onda nel 1971, non senza ricordare l'uso di un verbo creato apposta per l'occasione (e ripetuto in continuazione nel codino dalla voce di Gino Capponi, con tanto di eco): digestimolare.

Serata di canzoni e di divertimento: come ogni sabato estivo, le canne d'organo dell'Auditorium della RAI di Napoli troneggiano su una scenografia che vede in prima linea la grande orchestra di musica leggera diretta da Pino Calvi, con fior di professori (come Alberto Corvini in arte Al Korwin, prima tromba, che vedrete fra breve inquadrato nella sigla di testa del varietà in questione) e un coro che tutti ben conoscono in quanto da nove anni attivo in moltissime produzioni discografiche, cinematografiche e radiotelevisive: I Cantori Moderni diretti da Sandro Alessandroni, un chitarrista e corista romano (uscito già nel 1958 dal quartetto Due + Due anche, secondo la leggenda, per evitare le gelosie della moglie Giulia, cantante anche lei e timorosa del ruolo catalizzante della direttrice del complesso, la non meno celebre Nora Orlandi) in grado di ritagliarsi una fetta enorme di fama mondiale per aver usato il proprio fischio come vero strumento musicale, specialmente nelle colonne sonore composte da Ennio Morricone per i film di Sergio Leone. Questa è Senza rete, anno quarto, numero sei. Maestro di cerimonie è un Paolo Villaggio un po' più sobrio del solito (semplice riduzione dell'abituale grado di cattiveria: basti vedere cosa s'inventa con due musicisti classici, il pianista Bruno Canino e soprattutto il grande flautista ciociaro Severino Gazzelloni, quest'ultimo stranamente dimenticato dopo la sua morte: era forse il più popolare concertista del secondo Novecento espresso dal nostro Paese). Cantano una Caterina Caselli incinta di Filippo (e l'attesa è grande: sarà l'ultima esibizione pubblica dell' ex - Casco d'Oro prima del buen retiro in vista del lieto evento) e un Peppino Di Capri diventato anch'egli papà da pochi mesi, in coincidenza con il ritorno al successo dopo circa un lustro di eclissi, ma senza riuscire a ricucire la storia con la modella piemontese Roberta Stoppa, anche perchè folgorato da una giovanissima studentessa napoletana, Giuliana Gagliardi... ma lasciamo questi argomenti tra i polverosi cassetti della storia rosa d'Italia e godiamoci per intero questo spettacolo musicale, diretto dal regista - architetto Enzo Trapani e scritto dal barbuto e inesauribile Giorgio Calabrese:

Due films francesi soddisfano le lusinghe del telecinèfilo italiano: ad esempio, la TSI elvetica manda in onda una pellicola di Renè Clement del 1949, premiata sia a Cannes (per l'interpretazione di Isa Miranda) che a Hollywood (Oscar per il miglior film non in lingua inglese), Le mura di Malapaga. In realtà si tratta di una coproduzione con l'Italia (film girato a Genova: alcune scene recitate in italiano e sottotitolate in francese) e possiamo dire che è un discreto tentativo di dare una chiave transalpina al nostro Neorealismo, molto amato all'estero. E' la storia di un francese di nome Pierre (Jean Gabin) che, giunto clandestinamente in Liguria dopo aver ucciso la sua amante con l'intenzione di costituirsi, viene guidato da una ragazzina di nome Cecchina (Vera Talchi) che è figlia di Marta, titolare di una bèttola (Isa Miranda): Pierre difende Marta dalla rabbia dell'ex-marito e nasce un amore puro, interrotto però dall' inevitabile arresto dell'uomo.
Eccovi, in versione originale franco-italiana (con i sottotitoli francesi restaurati di recente e trascritti elettronicamente), la scena dell'arrivo di Pierre a Genova, alla ricerca di un dentista:

La rabbia di Marta nei confronti di Cecchina, assai gelosa di tale mènage, si esprime anche in brevi ma drammatiche situazioni, come quella che segue (stavolta nell'edizione doppiata in italiano):

L'altra chicca cinematografica francese in onda quella sera è un caposaldo dell'ultima stagione del film muto: si tratta infatti di Un cappello di paglia di Firenze, lavoro di un giovane Renè Clair datato 1927, ispirato alla commedia di Eugène Labiche e trasmesso dal Secondo Canale della RAI per il ciclo che il critico cinematografico torinese Francesco Savio ha assemblato per ricordare alcune pietre miliari di quegli anni ruggenti. Per l'occasione il grande musicista Fiorenzo Carpi scrive un'apposita partitura di sottofondo, di cui però non si hanno oggi più notizie. Ad ogni modo, quando, pochi anni fa, a Sacramento, in California, si è svolta una rassegna dedicata al cinema storico francese, la locale orchestra sinfonica ha sonorizzato in diretta le vecchie e leggendarie immagini dell'intrigante e divertente film di Clair, nel modo che segue:

Quella sera si conclude sul Nazionale il secondo ciclo di Azeta - Un fatto, come e perchè, rubrica del Telegiornale che analizza con serietà e notevole imparzialità aspetti di cronaca soprattutto nera e problematiche sociali. Il successo del programma fa sì che esso venga promosso alla prima serata del venerdì per la successiva stagione, al posto di TV 7 che va in pensione dopo nove edizioni: sarà una mossa controproducente non tanto per gli ascolti e gli indici di gradimento, che si manterranno sempre alti, quanto per certi ricatti che la RAI subirà da forze politiche e ambienti sociali ammanicati con quei lati del potere che rischiano di essere sfrondati in maniera violenta dagli scoop tutt'altro che sensazionalistici, ma assai realistici da parte della redazione di questa trasmissione, le cui punte di diamante sono uno dei fondatori del TG italiano, il toscano trapiantato a Milano Bruno Ambrosi,  Joe Marrazzo, sempre attento alle realtà viziate da una criminalità organizzata la cui esistenza ancora non è ammessa da molti, Tina Lepri, Umberto Segato e l'ottima Milla Pastorino (la quale proprio poche settimane prima di quel 31 luglio ha intervistato Lorenzo Bozano, l'assassino non ancora scoperto della povera Milena Sutter, la ragazzina genovese figlia del titolare dell'industria Marga rapita in maggio e trovata morta dopo breve tempo: ebbene, proprio questo colloquio televisivo è risultato decisivo ai fini delle indagini, tanto che Bozano è stato arrestato appena qualche giorno dopo la trasmissione in questione). Quando infatti, dopo le elezioni del 1972, avanzerà il MSI e perderà qualche colpo il PSI, orientandosi quindi la DC (e con essa tutti gli Enti statali, RAI compresa) verso Destra, Azeta verrà ricollocata alla seconda serata del sabato, collocazione meno scomoda.
Vi mostriamo la sigla di testa del programma, sulle note di un brano eseguito dalla Big Band di Woody Herman, Hard to keep my mind on you (che già vi proponemmo per intero lo scorso anno: link di riferimento http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/05/sabato-24-maggio-1975.html):

Termina qui il nostro post: prima di andare in vacanza contiamo di offrirvene ancora un altro, sempre alla ricerca di suoni e immagini forse sopiti nella nostra (e vostra) memoria, ma pronti ad essere ricollocati in essa alla stregua di un flash. 
Per intanto vi salutiamo, vi ringraziamo per l'attenzione e vi auguriamo una felice e serena domenica.
A presto ! ! !
CBNeas-----------------------------------------------------------------------------------------
Non dimenticate
LUNARIO DEI GIORNI DI TELEdi Cesare Borrometi  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata
Sabato 31 luglio 1971Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.
MEF Firenze Libri - Pagine: 330
Prezzo: Euro 29,00
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Potrete ascoltare
CESARE 
BORROMETI
ospitedi
   MASSIMO EMANUELLI   nella rubrica settimanale
STILE  ITALIANO
diffusa da varie radio web ed FM
in diverse collocazioni
dipendenti da emittente
a emittente.
Appuntamenti in web radio: 
www.talentwebradio.com (Martedì 6 agosto, ore 21,00)
                              www.radiofree.it
(Giovedì 8 agosto - orario da definire -)
www.radiomareitalianetwork.co.uk 
(Sabato 10 agosto, ore 18,00)
  

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