Ieri, come penso che abbiate capito dal numero imprecisato di post che ho fatto in argomento, sono stata al San Giorgio di Mantova Fantasy.
Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa e diciamo che è stata un'edizione un po' funestata dal terremoto.
L'affluenza è stata molto inferiore rispetto all'anno scorso e credo che anche diversi autori che dovevano partecipare abbiano dato forfait per questo motivo. Comunque è comprensibile, perciò non ci resta che sperare che l'anno prossimo vada meglio.
Comunque è stata una giornata divertente. Alla fine la cosa migliore di queste occasioni è che s'incontra tantissima gente con cui puoi parlare di fantasy senza che ti guardi a occhi sgranati, e inoltre puoi condividere l'esperienza della pubblicazione con altri che, come te, ci sono passati.
Al banchetto della Zerounoundici ho conosciuto nuove persone: Leda Muraro e suo marito, che gestiscono il sito LibreriaFantasy e vendono, oltre ai libri, mertavigliosi gioielli fantasy; Arianna Giancola, autrice del fantasy edito da Zerounoundici "I giorni di Insomnia", che era lì assieme al suo ragazzo; e Massimo Bernardi, altro autore Zerounoundici, presente con la moglie e il figlio.
Passiamo ora a tutti quelli che conoscevo già e che rivedo sempre con molto piacere. Intanto Mauro Fantini e Alfonso Zarbo, organizzatori dell'evento, che bisogna ringraziare tantissimo per quello che fanno.
Poi M.P. Black, cioé Paola, che in queste occasioni è il mio punto di riferimento; Alessio Gallerani, con cui ho ricordato gli esordi di questa manifestazione, tre anni fa a Modena; Claudia Tonin, come al solito meravigliosa; Francesco Barbi, che è sempre molto gentile; e Traz, con cui è un piacere parlare di fantasy.
L'evento clou della giornata è stato l'incontro con i doppiatori de "Il trono di spade". Hanno partecipato anche i cosplayer di Games of Thrones, e perciò per tutto il pomeriggio il cortile del centro culturale sembrava i Sette Regni. Attorno a una riproduzione a grandezza naturale del Trono di Spade c'erano tutti i personaggi della saga, ed è stato molto carino vedere Jon Snow e tutti gli altri che curiosavano tra gli stand.
