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San Pietro: Convegno a Otranto

Creato il 22 giugno 2011 da Cultura Salentina

di Mauro Bortone

San Pietro: Convegno a Otranto

© Gianfranco Budano: Welcome to Byzantine Empire

Tradizione, folklore, storia che si collegano al mito, ai dubbi, alle congetture, alle conferme e alle nuove smentite: sono tanti gli ingredienti che costituiscono il patrimonio di culture attorno alla figura di San Pietro in Terra d’Otranto. Una sorta di principio assodato, diventato nel tempo un “giallo storico”, trasformato in un genere letterario da guardare con sospetto e, infine, nuovamente rivalutato, ma col beneficio della parsimonia intellettuale.

Il convegno che si terrà ad Otranto, il prossimo 28 giugno, organizzato dal locale Club Unesco, in Largo Porta Alfonsina e all’interno della più ampia manifestazione della Sagra dei Santi Pietro e Paolo, dal titolo “Sui passi di Pietro.

La “tradizione petrina nel Salento, tra memoria, suggestioni e nuovo interesse”, si pone l’obiettivo di sviscerare il senso di una storia, che, comunque sia, ha caratterizzato il Salento in quella tradizione passata sotto il nome di “petrina”. Di cosa si tratta nello specifico? Con il termine, si identifica quel campionario di narrazioni popolari, che ricordano nel suo percorso direzionale a Roma lo sbarco del principe degli apostoli nel Salento e che attribuiscono a questo evento le origini apostoliche del cristianesimo in Terra d’Otranto.

Nel corso dei secoli, diversi documenti hanno arricchito la tradizione, sfociando in una bolgia di ipotesi e contese sulla prima città, nella quale il principe degli apostoli si sarebbe fermato, da Otranto a Galatina, da Gallipoli a Leuca, da Taranto a Manduria, con dinamiche molti simili alla questione dello sbarco di Enea.

Egesippo nel De Bello Judaico, da Clemente Alessandrino, Arnobio, Eusebio di Cesarea, Cirillo di Gerusalemme, Ambrogio di Milano riferiscono della visita petrina ad Otranto, così come altri la confermano in virtù delle “vestigia nobilia” sul territorio. A Galatina, la pietra conservata nella chiesa matrice, secondo la tradizione, sarebbe quella adoperata da Pietro per riposarsi dalle fatiche del viaggio. Leuca e Taranto rivendicano tracce dell’incontro dell’apostolo con la popolazione locale.

A Gallipoli, la chiesetta de’ Samari ricorderebbe il passaggio di Pietro e la nomina del primo vescovo della città Pancrazio. Insomma, testimonianze e molteplici riferimenti che sembrerebbero apparentemente lasciare pochi dubbi. Allo storico salentino Francesco Danieli il compito di sciogliere i nodi dell’intricata matassa, per liberare dai contorni leggendari l’antica tradizione petrina.


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