San Valentino tweet: ti amo in “Economia”

Da Mondoinformazione @matteopartenope

San Valentino idee tweet: come il mondo della Finanza si scambia gli auguri su Twitter

Il mondo della Finanza, si sa, viaggia su canali e significati diversi da quello degli innamorati “comuni”. Forse più allusivi al mondo che frequentano, i loro “cinguettii” viaggiano su Twitter con allusioni sempre imperniate sul “guadagno”. Può piacere o meno, può sembrare “svilire” il significato del sentimento che nulla ha a che vedere, se inteso in forma pura, col “vile guadagno”, fatto sta che  l’allusione all’oro ed alle quotazioni la fanno da padrone.

Lo dimostra il il trend topic su Twitter #FedValentines, che nato sulla Rete come divertissement, si è trasformato presto in un tormentone con migliaia di adepti di Cupido.

A dare il via al gioco l’economista Justin Wolfers che ha inaugurato il mese con il messaggio: «You’re my gold standard» (tu se il mio oro – gold standard è la quotazione dell’oro) a cui è seguito il cinguettio:

«You’re my long-run target; my nominal anchor» (sei il mio obiettivo di lungo periodo, la mia ancora nominale).

Se il tweet di Wolfers non stupisce, con la moglie, l’economista Betsey Stevenson, sono noti per i loro studi sull’economia della coppia, come hanno raccontato al al New York Times, sorprende invece il seguito di insigni professori, ad esempio Austan Goolsbee, economista dello staff di Barack Obama e ora professore all’Università di Chicago con il tweet:

«Roses are red. Violets are pink. Don’t listen to goldbugs. No one cares what they think» e di operatori della Fed di San Francisco, Philadelphia e Atlanta.

Ecco quelli da «tripla A»:

«Ogni volta che non sei qui, io conto i secondi e le minute». Il doppio senso “minute/minuti” si riferisce alle minute della Fed, le note che la Banca centrale degli Stati Uniti pubblica periodicamente per commentare l’andamento economico e le previsioni future.

Decisamente «San Valentino oriented» anche:

«Hey baby, we’re too big to fail» (siamo troppo grandi fallire), richiamando l’espressione «Too big to fail», usata in riferimento sia a quegli istituti di credito, ma poi anche ad alcuni Paesi, considerati troppo grandi per poter essere lasciati fallire. Dato che un loro fallimento potrebbe causare un «rischio sistemico».

Ed è a quest’altra espressione che si riallaccia un altro dei “FedValentines” più cliccati:

«you’re a systemic risk….to my heart» (sei un rischio sistemico….per il mio cuore).


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