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Sardegna: Zona Franca. Una realtà possibile?

Creato il 27 febbraio 2013 da Yellowflate @yellowflate

band.sardegna1Sardegna zona Franca? Possibile?

Quel che sembra essere dato sapere è che la Giunta della   Regione Autonoma Sardegna, in data 7 febbraio, ha deciso l’attivazione di un regime doganale di tipo “zona franca” la cui perimetrazione coincide con i confini naturali dell’isola, ovvero tutto il territorio.  Ma è anche vero che, in precedenza durante la Giunta Palomba, sono stati fatti alcuni testi normativi rimasti sempre lettera morta.

Questa volta a firmare il decreto sarebbe stato  lo stesso governatore Ugo Cappellacci il testo sarebbe una   richiesta al Presidente del Parlamento e a quello della Commissione Europea per permettere l’inserimento nel nuovo codice doganale comunitario anche la Sardegna e le sue isole circostanti tra i territori extra-doganali d’Italia, tutto questo in base al trattato di Lisbona.

Secondo quanto risulterebbe essere scritto nel testo normativo regionale nell’estate 2013, ovvero  il 30 giugno la Sardegna sarà zona franca come Campione d’Italia, Livigno e le Canarie.

A dare l’annuncio è Cappellacci che si sarebbe dichiarato pronto alla battaglia certo di ottenere il sostegno dell’U.E.  Così infatti il governatore sardo ha dichiarato : ”Ci apprestiamo a condurre una battaglia difficile, certi di avere il sostegno dell’Ue. Significa estendere ai benefici doganali anche quelli fiscali e del consumo”,  “L’istituzione della zona franca consente di compensare lo svantaggio relativo alla natura insulare e ultraperiferica della Sardegna, di limitare il fenomeno dello spopolamento dell’isola e di mantenere la pace sociale”.

Non solo Cappellacci, ma anche Andrea Impera, leader del movimento regionale delle Partite Iva ha dichiarato che:“L’istituzione della zona franca trasformerà la Sardegna nella nuova Svizzera e permetterà il rifiorire dei piccoli commercianti e soprattutto dell’edilizia. Abbattere l’Iva ci consentirà di avere il carburante a costi bassissimi, di pagare pochissimo l’energia elettrica e di mettere in moto nuovamente tutto l’indotto legato al settore edilizio, un indotto ormai morto da anni e che ha ridotto sul lastrico intere famiglie. La zona franca ci permetterà di costruire a bassissimo costo e quindi favorirà gli investimenti”.

I promotori sono assertori di numerosi benefici ma sarà proprio vero?  Per il Governatore Cappellacci ed i sostenitori della questione la zona franca permetterebbe alla Sardegna di non spopolarsi e di evitare che la sua posizione, ultraperiferica e insulare,  abbia limiti allo sviluppo.

Attualmente però la questione è particolare anche perchè la Sardegna è comunque una Regione di Italia nonostante il proprio statuto speciale ed essendo Regione italiana  fa parte della comunità Europea, l’Ue  nella carta costituente ha ben scritto che deve evitare che vengano avvantaggiate alcune zone piuttosto che altre a sfavore della concorrenza europea e nazionale.

Ma è proprio vero che la zona Franca in Sardegna sarà utile?i dubbi sono tanti, uno tra tutti la zona franca potrebbe essere un modo come un altro per far diventare l’isola una lavanderia industriale di capitali e questo certamente ne decreterebbe il fallimento, poi non è nemmeno detto che la faccenda Iva porti soldi nelle tasche dei sardi.

A giugno cosa accadrà?


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