La giornata dell’orgoglio biancoblù per aiutare il Savona calcio. L’ex presidente pensa al modello Barcellona
SAVONA. Orgoglio in piazza e voglia di concorrere al destino dei propri colori. Domani piazza Sisto proverà a tingersi di biancoblù attraverso la manifestazione organizzata dall’ex presidente del Savona Calcio, Bettino Piro, per lanciare l’idea dell’azionariato popolare. Un modello con cui dare una mano alla società di Dellepiane dal punto di vista economico, sia per il presente che per l’immediato futuro, che potrebbe assumere la forma del trust e non della Fondazione. Stile Barcellona, insomma, con la possibilità per i tifosi che aderiranno versando un contributo di vedersi riconosciuto – una volta raggiunta una cifra stabilita dalla società – un posto nel consiglio d’amministrazione del Savona calcio.
La macchina organizzativa messa su dal vulcanico ex patron, siciliano d’origine ma savonese d’adozione, continua a muoversi. Piro prosegue a incontrare dirigenti della società, appassionati del calcio cittadino e rappresentanti delle istituzioni.
Domani, dalle 15 alle 18, saranno allestiti stand in piazza Sisto per raccogliere firme a sostegno dell’iniziativa. Adesioni che saranno per il momento simboliche. Un modo per tastare il polso alla cittadinanza e capire se ci sono i margini per proseguire su questa strada. Intanto nei prossimi giorni verrà affittata una sede dove far nascere un circolo che, su proposta di Piro, dovrebbe essere intitolato a Stefano Persenda, l’ex calciatore del Savona (figlio del leggendario capitano Valentino) scomparso prematuramente e rimasto nel cuore di un’intera città.
La strada della Fondazione Onlus, inizialmente immaginata da Piro, dovrebbe essere abbandonata a vantaggio del modello trust. «Tramite una Fondazione ci sarebbero problemi legali nel raccogliere soldi – spiega l’ex presidente – grazie alla consulenza di un commercialista savonese, Giuseppe Lepore, abbiamo immaginato il modello del trust, già utilizzato in altre società importanti come il Barcellona. Si va a obiettivi. Una volta fissato un tetto di donazioni la società acconsente a far entrare nel Cda un rappresentante del trust, che verrebbe scelto con una sorta di primarie tra gli aderenti. L’obiettivo è raccogliere la differenza tra gli incassi e i costi del Savona calcio, in modo da garantire bilanci sempre in ordine e dare una mano alla società».
Incassata la disponibilità della società, la cifra da raggiungere dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 mila euro. Ma l’attivismo di Piro non si ferma qui. «Venerdì (domani per chi legge, nda) vogliamo far sentire il calore di un popolo a una società che ha la volontà di riqualificare anche l’immagine del Savona calcio – continua Piro – per questo invito anche chi non potrà essere in piazza Sisto a esporre una bandiera o un panno biancoblù al balcone, in modo da svegliare l’orgoglio di una città. Mi incontrerò a breve anche con il sindaco Berruti: sarei felicissimo se anche lui fosse in piazza con noi». L’appuntamento è in piazza Sisto.
Un’adesione importante spalancherebbe le porte all’iniziativa di Piro ma, al contrario, se ci fosse una scarsa adesione il progetto potrebbe abortire sul nascere.
Mario De Fazio
Il sindaco: «Anch’io ci sarò, iniziativa bella e condivisibile»
Berruti ha incontrato l’ex presidente sulla nuova “fondazione”. La mobilitazione: incontri con società e comune
SAVONA. «Non conosco i dettagli dell’iniziativa, ma mi sembra bella e condivisibile». Il sindaco Federico Berruti accoglie, anche se con prudenza, l’invito dell’ex presidente del Savona Calcio, Bettino Piro, a partecipare alla manifestazione indetta per domani in piazza Sisto allo scopo di presentare l’iniziativa di azionariato popolare. Obiettivo risollevare le sorti della squadra di calcio cittadina, alle prese con difficoltà economiche e difficoltà tecniche.
«Ho sentito Piro nei giorni scorsi e a breve dovremo rivederci per approfondire. Compatibilmente con gli impegni che ho, cercherò di fare un passaggio in piazza perché condivido lo spirito dell’iniziativa, che mi sembra condivisibile». Conferma il primo cittadino che sembra guardare con simpatia ma anche con circospezione all’iniziativa ancora in nuce del vulcanico ex presidente.
«L’idea popolare che il calcio aggreghi squadra e città non solo per festeggiare ma anche nei momenti difficili è importante, bisogna imparare a tifare anche nei momenti in cui è difficile farlo». Allo stesso tempo, Berruti invita tutti i suoi concittadini a dare il giusto peso alle sorti di una compagine sportiva, anche se importante come il Savona Calcio.
«Il calcio va sdrammatizzato – spiega l’inquilino di palazzo Sisto – è un’occasione di aggregazione importante, ma va vissuta con leggerezza. Nella scala dei problemi che ci troviamo ad affrontare quotidianamente va collocato al giusto posto».
Un modo per non caricare di troppe aspettative un ambiente in cui la disaffezione può essere combattuta con la partecipazione.
M. D. F.
Fonte: www.ilsecoloxix.it via savonaclub.it