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Scadenza Unico 2014, siamo agli sgoccioli

Da Pukos
Scadenza Unico 2014, siamo agli sgoccioli

 

Anche se siamo ormai in pieno clima vacanziero, le scadenze fiscali incombono sulla pelle dei contribuenti e dei tanti professionisti che ne curano la posizione reddittuale e tributaria.

A complicare ulteriormente le cose, poi, sono arrivate le solite proroghe a ridosso dei termini originali degli adempimenti, al punto da scatenare uno scivolamento a catena delle date chiave per regolarizzare i saldi con il fisco.

Così, non deve sfuggire a partite Iva, negozi, commercianti e professionisti come il prossimo 20 agosto si esaurisca il tempo consentito per regolarizzare alcuni conti in sospeso con le Entrate, dopo il rinvio del primo acconto Unico relativamente ai soggetti sottoposti agli studi di settore.

Nello scorso mese di giugno, infatti, con un decreto ad hoc approvato dal governo in fretta in Consiglio dei ministri, è stata disposta la nuova scadenza per il primo acconto di una ventina di giorni, dal 16 giugno al 7 luglio, per i pagamenti senza alcuna maggiorazione.

In questo modo, anche la data concessa per saldare la propria posizione con l’aggiunta dello 0,40% è stata spostata in avanti, arrivando a cadere proprio nei giorni successivi a Ferragosto, e dunque, quando la maggior parte degli esercizi e degli studi professionali sono chiusi per ferie.

Così, entro mercoledì 20 agosto sarà concesso il pagamento del saldo 2013 e della prima rata 2014, con la piccola maggiorazione di cui sopra, essenzialmente per i contribuenti sottoposti alla pratica degli studi di settore.

Chi è sottoposto all’obbligo

Tutti i contribuenti chiamati a pagare gli acconti Irpef e Irap – o relative sostituzioni –  tramite modello Unico sul reddito accumulato: persone fisiche titolari di partita Iva o che si avvalgono di regime fiscale agevolato, società fiduciarie, società di persone ed enti equiparati purché SOTTOPOSTI AGLI STUDI DI SETTORE

Come saldare

E’ possibile saldare l’acconto utilizzando l’apposito modello F24, inserendo nei relativi spazi il codice tributo che dipende dalla categoria del soggetto interessato.

Fonte: LeggiOggi


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