Magazine

Scrittori: intervista a Franco Cavalleri

Creato il 27 luglio 2021 da Gliscrittori
Scrittori: intervista  a Franco Cavalleri

Caffè letterario A cura di Silvia Pattarini. Intervista a Franco Cavalleri, in tutti gli store online con il romanzo Una storia Comense (Independently Published): «Un libro è un viaggio nello spazio e nel tempo».

Franco Cavalleri, grazie per essere tornato sul nostro web magazine culturale Gli Scrittori della Porta Accanto. Per scrivere un libro è necessario avere una storia da raccontare: qual è stata quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti ha spinto a scrivere Una storia Comense?

Grazie a voi e al vostro caffè letterario per questa opportunità che mi state dando per far conoscere non tanto il mio nome, quanto il mio racconto. Una storia Comense è nato durante le settimane, i mesi, della chiusura, del confinamento. Il famoso, o famigerato, lockdown che ci ha chiusi in casa nella primavera dell’anno scorso. Si è poi sviluppato durante l’estate successiva. Non potendo muovermi da casa, ho letto, e molto. In particolare, ho letto una raccolta di scritti di un grande storico e archeologo comasco, Giorgio Luraschi. Un migliaio di pagine e documenti. È stato leggendo la sua ricostruzione della storia di Como antica che nella mia mente si sono formate le storie che ho poi raccontato nel libro. Ho cominciato a immaginare la vita in quei tempi, a domandarmi come avrebbe pensato, agito, una persona all’epoca, come si sarebbe comportata nelle circostanze che, poi, sono diventate la trama del libro. Immaginare i rapporti tra persone con origini diverse, culture diverse, storie diverse. Gli scritti di Giorgio Luraschi mi hanno fornito una base storica, documentale, su cui costruire vicende immaginarie.

Ci ricordi i titoli delle tue precedenti pubblicazioni?

Avevo già pubblicato alcuni libri, ma si trattava di saggi e manuali su temi che riguardavano tematiche ambientali, in particolare lo sviluppo sostenibile. Nessun racconto, lungo o breve che fosse. Una storia Comense è stato, a tutti gli effetti, “una prima volta”. E a pensarci bene, questo retroterra da studioso dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile è ben presente nel mio racconto: sono diversi gli elementi, i dettagli, nelle pagine di Una storia Comense, che hanno a che fare con l’ambiente, la sua storia, il suo sviluppo, la sua gestione.

Una storia Comense: perché hai scelto proprio questo titolo?

In realtà, non l’ho scelto io. È il titolo che ha scelto me. Sembrerà strano, magari anche un po’ fantasioso, irreale, fantastico, ma in effetti il titolo si è formato nella mia mente mentre ancora non avevo scritto una parola, quando ancora stavo ‘pensando’ la vicenda, ‘immaginandola’. Si è formato, è apparso. E quello è rimasto.

Franco Cavalleri, ci riveli qualche indiscrezione sulla trama, così da farci addentrare meglio nel tuo contesto?

La vicenda è ambientata al tempo della nascita della città in cui vivo, Como. Una nascita sognata, voluta, progettata da Giulio Cesare. È il racconto dell’incontro tra culture diverse, quella dei Comensi, gli abitanti originari della zona, gli ‘aborigeni’ per così dire, i Romani, i coloni Latini e quelli greco-siculi. Questa parte della vicenda si intreccia con il racconto di come il protagonista principale, un giovane Comense, da ragazzo, giovane uomo qual è all’inizio, cresce, diventa uomo vero e proprio, trova il suo posto nella società. E il suo nome. Questo della ricerca del nome è uno degli aspetti che ho immaginato, diciamo pure inventato, di tutta la vicenda. Ho inventato che fosse costume dei Comensi non dare il nome ai figli alla nascita ma aspettare che compissero qualcosa di importante, ragguardevole: sarebbe stata la vita, a dare loro un nome. E il mio protagonista il suo nome lo trova aprendo la via del lago. Quale nome, lo scoprirete solo leggendo il libro!

Perché consiglieresti Una storia Comense?

È una miscela tra avventura, racconto storico, racconto di fantasia. C’è il viaggio, c’è l’esplorazione, ma c’è anche l’incontro tra culture diverse, e la ricerca di un punto di equilibrio. Si adatta a chi cerca l’avventura, la fantasia, ma anche a chi è curioso di scoprire alcuni degli eventi e dei meccanismi che hanno prodotto il nostro passato, che alla fine dei conti è la base di quello che siamo oggi.

Una storia Comense

Una storia Comense

di Franco Cavalleri
Independently Published 
Romanzo storico
ISBN 979-8696159829
Ebook 2,99€
Cartaceo 9,99€

Quanto ti ha coinvolto emotivamente la stesura di questo romanzo?

Si parla della mia città, del mio territorio, del mio lago: il coinvolgimento emotivo è naturalmente molto alto.

Se potessi esprimere con un'immagine ciò che rappresenta veramente per te la scrittura, quale sarebbe?

Raccontare è vivere. Vivere è raccontare. Io vivo. Io racconto. E devo dirlo: non solo con la scrittura. Racconto anche con le fotografie. Due modi diversi di raccontare: la fotografia fissa l’attimo, la sensazione; la scrittura ne segue anche lo sviluppo. Nella prima, il Tempo si ferma; nella seconda, il Tempo è qualcosa di fluido. Una roccia contro il fiume, si potrebbe dire. Due cose entrambe necessarie, che si completano a vicenda.

Scrivere, a volte, diventa terapeutico. Ma non credo sia solo questo lo scopo del tuo libro. C è qualche altra motivazione?

Como, il suo lago, il suo territorio sono famosi in tutto il mondo. C’è molta attenzione, per così dire, da gossip: attori e attrici, sfilate di moda, jet set, star di Hollywood e Bollywood. Un nome su tutti: George Clooney. Un’attenzione che a volte, spesso, oscura e nasconde quanto c’è di importante nel passato di questa città e del suo territorio. Perchè Como ed il suo lago hanno anche molta storia alle spalle. “Una storia Comense” ha voluto essere il primo di una serie di racconti che narrano la genesi ed il formarsi di questa storia. Racconti che si dipaneranno lungo il filo rosso che segna lo sviluppo di Como nei secoli. Saranno solo racconti, certo, e come tali leggeri, ma forniranno ai lettori la sensazione, anzi la certezza, che Como non è solo George Clooney. Che c’è molto che li aspetta, se vorranno venire a trovarci. A proposito, aspetto anche voi di Caffé Letterario!

Ringraziamo tantissimo Franco Cavalleri per l'invito e per essere stato ospite di questo Caffè Letterario, lo spazio degli Scrittori della porta accanto dedicato agli autori, e, anche a nome dei nostri lettori, gli auguriamo in bocca al lupo per suoi progetti futuri.


Silvia Pattarini

Silvia Pattarini



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog