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Scrivo.

Creato il 04 aprile 2016 da Gianna

Scrivo.
Scrivo perché c'è un momento della notte in cui le mie mani disegnano nell'aria contorni strani a tutto quello che so, quello che conosco. Perché il corpo si inarca cercando un posto in quel vuoto di presenze insondabili. Scrivo sempre per qualcuno che non sono io e comunque scrivo per me stessa. Non conosco il significato di tante parole, ma conosco il silenzio e la contrazione dell'anima tra le dita bagnate. Ignoro il meccanismo che muove gli orologi e le bussole, la traslazione che trascina gli oceani e che cambia posto alla luna quando è giorno. Scrivo per inventarmi un universo che spieghi qualsiasi filosofia. Perché non ci sia nulla dove tutto è dolore. Per mia madre e mio padre morti, per l'amore che non vivo, per l'incertezza dei corpi e l'eternità che volteggia nel lampo; per il vino, la magia, le tempeste, un sassofono che piange ad un ritmo incalzante e irregolare. Per le sanguisughe nelle mie ferite. Per non essere la stessa che sono quando non scrivo, io scrivo.

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