per un perfetta omologazione
di Iannozzi Giuseppe

Saper scrivere è un’arte che può essere affinata, corretta nelle asperità, ma non insegnata a chi non sa scrivere e l’arte (lo spirito artistico per il bello, per l’apollineo e il dionisiaco) non ce l’ha nel sangue se non come smania di protagonismo. Eppure ci si propone di far scrivere pure gli asini: diretta conseguenza è che anche questi finiscono col dare alle stampe dei libri ma pensati con la testa di chi gli ha fatto lezione.
Si dovrebbe leggere maggiormente, soprattutto i classici e in lingua originale quando possibile. E sarebbe utile che tanti autori moderni andassero ad arare i campi, tutti quegli autori-asini che solamente forti della loro spocchia credono di saper scrivere. Forse arando i campi riuscirebbero a raggiungere un seppur pallido senso autocritico.
