Scusa, mi piace tuo padre (The Oranges)

Creato il 06 dicembre 2012 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

Anno: 2011

Durata: 90′

Nazionalità: USA

Genere: Commedia

Regia: Julian Farino

Distribuzione: M2 Pictures

Uscita: 6 Dicembre 2012

C’è un’aria di familiarità rassicurante in The Oranges (Scusa , mi piace tuo padre è un titolo che non gli rende giustizia, assimilabile a un film di Moccia), questo perché vi ritroviamo tre volti amati del piccolo schermo Leighton Meester, Hugh Laurie e Adam Brody (rispettivamente interpreti in Gossip Girl, Doctor House, The O.C.) e perché, contrariamente alle aspettative, il film è una storia natalizia,  non proprio di quelle da raccontare sotto l’albero ma piuttosto controtendenza che risulta però più vera e sorprendente.

La trama ruota attorno a due famiglie disfunzionali, vicine di casa, legate da un’amicizia storica. Proprio alla vigilia delle feste natalizie un evento scioccante irrompe nelle loro vite portando uno scompiglio generale che si rivelerà provvidenziale: uno dei due capi famiglia David (Hugh Laurie) si innamora ricambiato della figlia ventenne dei suoi vicini, Nina..

La forza del film si basa sul delicato equilibrio tra drammaticità e comicità e nel modo in cui viene trattata la relazione tra un uomo maturo e una ventenne. Nonostante la storia d’amore porti con sé una serie di conseguenze sconvolgenti, il pubblico si ritrova a tifare per i protagonisti, contro ogni buonsenso e pregiudizio. Questo perché gli autori delineano un rapporto autentico tra David e Nina, al di là dei drammi che comporta; entrambi imparano da questa esperienza qualcosa su loro stessi, sulla vita, la felicità e la libertà di scegliere.

Hugh Laurie si cala perfettamente nei panni dell’uomo maturo affascinante e brillante, mentre Leighton Meester è vivace, sfrontata, bellissima nel ruolo di Nina, una ragazza che sta cercando un suo posto nel mondo, lontana da dove è cresciuta. Il merito degli sceneggiatori è quello di aver trovato un tono delicato per raccontare una relazione facilmente criticabile e la forza del film è nell’idea che gli eventi apparentemente drammatici si rivelino necessari per trovare quello di cui avevamo bisogno, una sorta di epiphany, e prendere coscienza della propria vita. Se aggiungiamo poi che questo evento destabilizzante avviene nel periodo dell’anno tra il Ringraziamento e il Natale, in cui le famiglie si riuniscono, celebrando spesso ipocritamente una gioia che è più vicina alla disperazione, il risultato non può che essere sbalorditivo.

Tutta la storia ci viene raccontata attraverso lo sguardo giudicante e imparziale di Vanessa (Alia Shawcat), figlia di David ed ex amica di Nina, che contrariamente a quest’ultima non riesce ad uscire dal guscio suburbano e per questo nutre per lei invidia e odio, come se la sua stessa presenza sovversiva mandasse in frantumi le vane certezze a cui si aggrappa.

Degna di nota, oltre al talentuoso Adam Brody, sempre a suo agio nel ruolo del ragazzo perfetto e adorabile, la moglie ripudiata Paige Walling alias Catherine Keener, personaggio interessante che cerca di perpetuare il Natale tutto l’anno fino a che, una volta che il suo nucleo familiare si sgretola, si risveglia e cerca di dare un senso reale alla sua esistenza, uscendo dall’illusione di una vita perfetta.

“Non sono felice” “Cosa c’entra questo”? È il dialogo tra i due coniugi in rottura, David e Paige che racchiude il senso di The Oranges; non a caso il film si apre proprio con una riflessione sulla felicità da parte della loro figlia Vanessa. Dunque ben vengano le commedie scettiche sul Natale, sopratutto se sono dotate di un ottimo cast di attori e di una colonna sonora coinvolgente come quella di questo film.

Maria Cristina Locuratolo


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