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se Daguerre avesse letto questo post non avrebbe mai inventato nulla

Creato il 19 gennaio 2011 da Pesa

Quale è il male più grande che affligge il genere umano? Le guerre, l'HIV, la fame, il denaro, Gasparri, certo potrebbero essere tutte risposte accettabilissime. Ma qualcosa di più segreto e nascosto si annida all'interno del sistema, qualcosa che tutti nella nostra vita abbiamo fatto almeno una volta: le fototessere. Piccoli mezzi di controllo e di ricordo che si annidano in tutti i nostri documenti, nei quali compariamo con la faccia più brutta e più stupida che ci si possa immaginare, quasi fosse tutto un gigantesco complotto divino. Nella mia personalissima esperienza di "fototesserato" ho passato le peggio facce della mia vita, fin dalla foto da applicare sul libretto delle giustificazioni di prima media (ebbe si, ero uno studente diligente. Mi son perso solamente al liceo). Non vorrei ricordare cosa avvenne quando, nel lontano 2004, andai a fare le foto per la carta d'identità, ma mi trovo in dovere di farlo per mettere in guardia chi ancora dovesse fare, o dovesse rinnovare, questo particolarissimo documento. Avevo in potenza un viaggio alle Canarie, mancavano solamente alcuni dettagli tra cui anche la mia carta d'identità. Così una mattina, appena uscito da scuola, mi reco alla stazione di Cagliari in una delle tante macchinette automatiche. Entro, mi spavento per l'immensa sporcizia, posiziono il seggiolino e scatto. Una faccia tutto sommato normale dall'anteprima sullo schermo, quindi esco e aspetto il responso. Mai l'avessi fatto. Un mio amico una volta vedendo quella foto addirittura mi definì "unu stuprador'e cadaveri" (un necrofilo, letteralmente), giusto per darvi l'idea di cosa era rappresentato in quella sorta di rettangolino con all'interno la mia faccia. Quella maledetta foto mi ha accompagnato per ben 6 anni, visto che ora le rinnovano con un semplice timbro. Però ieri l'ho dovuta cambiare grazie al mio prossimo cambio di residenza! E fu così che tutto fiero e saltante ero contento e felice di andare a cambiare quel fardello che mi identificava agli occhi delle altre persone come una specie di mostro; vado così la sera prima - avantieri - a fare le foto, sempre in queste macchinette sparse per tutta Cagliari, e anche questa, ovviamente, e sporca. Mi siedo, nello schermo compare la mia faccia «Madonna quanto faccio cagare», primo scatto: no no, non va bene, ne faccio un altro. Secondo scatto: no no, non va bene, ne faccio un altro. Terzo scatto: no no, non va bene, ne faccio un altro. Quarto sca... : "selezionare una delle tre foto da mandare in stampa". Eccheccazzo!Ed eccomi ancora qui, con una nuova carta d'identità, con una nuova foto, e comunque continuo a sembrare uno di quegli assassini che ogni tanto compaiono nei quotidiani. Quindi fate attenzione gente, quando fate una fototessera prestate la massima attenzione.

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